Pantone ci dice la cifra dell’anno. Non so bene su che cosa si basi, dice ‘i trends’, e costruisce una storia, la storia del colore dell’anno. Così lasciamo il caldo Mocha Mousse del 2025 per tuffarci nel Cloud Dancer del 2026. Color nuvola. Dunque, siccome a me piacciono le parole, vorrei dare le mie pantole (parole come pantone) a questo anno in arrivo. Ce ne sono molte, che vorrei rendere vere nel 2026. La prima è bellezza. Accorgermi, vederla, anche nascosta, anche piccola. Sempre bellezza che sprigiona incanto. Come la bocca della verità di Roma, meta di xilioni di turisti che ci si incantano, alla sua leggenda, e che invece copriva, in origine e in orizzontale, la cloaca maxima.
E poi il corsivo, l’arte di legare le lettere e farne parole più piene. L’unesco propone di farne partimonio immateriale dell’umanità, e noi lo sappiamo, che il corsivo fa le cose più vere dentro di noi. Non è tanto immateriale, ma un grande patrimonio.
E poi le paillettes, i piccoli tondini che brillano alla luce e creano improvvisi bagliori dove non c’erano, che si vedono se vuoi.
Nel 2025 ho tenuto traccia e raccontato e vorrei continuare a farlo cercando l’incanto, nascosto e in piena vista, così che sia visibile a più occhi e a più cuori.
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