domenica 13 settembre 2026

VIGILIA

La vigilia di un nuovo inizio. Ti penso stasera dietro la tua porta, cucciola mia, in quella stanza che oggi si mostra tutta linda e in superordine, con la libreria piena di libri densi di cui ti cibi, la scrivania che fa spazio al nuovo, il letto fatto con meticolosità militare, le cose sparse ciascuna al suo cantuccio, non più sparse. Mi piace pensare che sia anche un regalo a me, oltre che un modo speciale di celebrare un nuovo inizio. E te ne sono grata.

Penso alla tua curiosità di domani, alla voglia di mondo, di pensiero critico, di parole belle e nuove, di sapere e di non sapere, di scoperta e di passione.

L’università destinata ad ospitarti è bella, è antica, è fonte di cultura, è capace di accendere passione. 

E allora ecco, il pensiero per te (e mentre scrivo il cielo si infuoca di rosso e rosa, colori passione): che in questo inizio nuovo tu possa trovare casa, casa dove si cambia, si cresce, si impara e dispimpara. Casa che è luogo di appartenenza e crescita.

L’etimo di casa lo indica come luogo coperto e riparato. Lo possiamo chiamare luogo dove ti senti al sicuro. Ti auguro che in questa tua appartenenza possa sbocciare tutta la tua passione.

Buon inizio nuovo, cucciola mia, che la vita ti sia casa.

Ti voglio bene,


la tua mamma

venerdì 11 settembre 2026

SORELKE ACROSS CONTINENTS

Nel corso di una videocall con l’Australia.

‘Ciao microba come stai? Come è andato il kayak? Hai fatto la cacca nel bosco?’ Chiede la cucciola di mezzo, che di miglia in kayak all’attivo ne ha parecchie.

‘Nooo, ma va. C’era il buco, ma con dei ragni grossissimi, li abbiamo filmati con la go-pro.’

Nel bagno col buco nel bosco.

lunedì 7 settembre 2026

QUANDO, IN AUSTRALIA

Quando è lunedì mattina alle 7 e tu sei pronta per andare a scuola e il tuo papà australiano ti dice che scuola non c’è. Giorno libero per gli studenti, a caso, annunciato via mail alla host family.

Quando trovi un appoggio a Brisbane e compri i tuoi primi biglietti aerei in autonomia.

giovedì 3 settembre 2026

SOPRAVVIVENZA

Quando ci si assicura che una figlia ormai adulta abbia gli elementi per sopravvivenza di base.

‘Certo che so fare la pasta col sugo.’

‘E come lo fai il sugo?’

‘Dipende da che sugo ho.’

Esatto, quasi.

martedì 1 settembre 2026

E POI, QUELL’ALTRO VETERINARIO

‘E invece quando è che vai con l’altro veterinario, quello di Gino?’

‘Eehh, vediamo, non è che posso prendere la yaris e andare a Taranto.’

‘A Taranto?’

‘No, lo so dov’è Taranto.’

Appunto.

lunedì 31 agosto 2026

ZOE E ZOE

Il suo giorno di tirocinio al triage della clinica universitaria. In ordine sparso, frammenti di conversazione della cucciola grande.

‘Si, ero con un mio compagno che conosco. Ci avevo anche già parlato.’ Addirittura.

‘È arrivato un cane grasso, ma proprio grasso, con una pancia così.’ ‘Che cos’aveva?’

‘Boh, forse la torsione del colon. Ma dall’ecografia non si vedeva niente, era tutto grasso. Lo stavano operando quando sono andata via.’ 

Apposto.

‘Sono arrivati due cani che si chiamavano Zoe. Zoe e Zoe.’

‘Ah, e un amstaff cerca casa.’ ‘Che cos’è un amstaff?’ ‘Un cane, un pitbull ma grande.’ 

YY: ‘Lascia pure che cerchi, su immobiliare.dog.’

‘Noo, è buonissimo.’ Certamente. ‘È solo un po’ maleducato, abbaia quando arrivi perché vuole la pappa, abbaia perché vuole le coccole…’ 

Una meraviglia.

‘Cucciola, ma tu che cosa fai, hai dato i farmaci? E come si fa?’ ‘Guardi il farmaco, lo dosi, e poi lo metti nella flebo. Se non sei citrullo come l’amstaff che si è mangiato una pastiglia enorme come fosse un biscotto.’ 

Ma che tesoro.

‘Sono arrivati solo cani e gatti?’ ‘C’era un’anatra, ma non mi riguardava, era negli animali esotici.’ 

Un’anatra. Alle volte, le classificazioni…

BURATTINI

Videochiamata Italia-Australia.

‘Oggi abbiamo fatto la foto.’

‘Ah, la foto di classe, tutti insieme? Come funziona?’

‘Ma va, le foto da soli, per fare l’album. Tu pensa, dovevamo avere la divisa tutta giusta, la camicia, la giacca, la cravatta che ti strozza, niente maglione.’

‘E tu lo sai fare, il nodo alla cravatta?’

‘No, ma va, uso il nodo che mi ha fatto Gilder il primo giorno. Solo che poi la puntina dietro era troppo lunga allora l’ho nascosta nella camicia.’

‘Nella foto magari non si vede, no?’

‘E poi…ma ti pare, non si potevano avere più di due orecchini, e nemmeno i bijoux…tutto per cancellare l’identità, la personalità, per farci essere come BURATTINI.’

‘Microba mia, io credo che nessun orecchino non concesso possa cancellare quella meravigliosa e fortissima identità che costruisci.’

sabato 22 agosto 2026

PAROLE

Sa carissima, 

Mi è capitato di leggere di recente la frase ‘noi siamo parole’. Lo credo anch’io, noi siamo le parole che ci diciamo e diciamo agli altri, le parole belle che generano legami e connessione ed emozione e gentilezza.

E vorrei dirti, sommessamente con queste, di parole, di quanto sono grata. Sono grata di averti nella mia vita, di averti e avervi nella nostra vita. Sono grata perchè dalle tue parole belle imparo le mie, sono grata di questo legame che è un po’ come un ellissi, si allunga e si fa stretto e lungo sembra lontano ma in realtà siamo sempre nello stesso campo.

Crescere con te, con voi, confrontarci con le gioie e le fatiche, ha contribuito a rendermi la persona che sono, e c’è molto di te, di Si e delle ragazze.

Questo nostro legame mi sembra come un fiore, che quando è la sua stagione sboccia e sa che sboccerà, e anche nelle altre stagioni resta li, sapendosi, sbriciolandosi di pistilli e di vita.

Così questo pensiero è proprio soltanto di una parola, grazie di gratitudine di esserci con noi.

Un mondo di bene,


XX

sabato 15 agosto 2026

mercoledì 12 agosto 2026

CIELO, MARE, SOLE, AMICI

Se ne parla da giorni, dell’eclissi di oggi. Dove andiamo a vederla, l’orizzonte deve essere libero, il sole si vede a ovest, ci vogliono gli occhialini, meno male che la farmacista mi ha suggerito di comprare il giornale locale, l’ho prenotato e ora abbiamo quattro paia di occhialini precisi.

Scegliamo, con gli amici preziosi, di andare a Sestri, dove di solito si vede il tramonto sul mare. ‘Chat dice che non si vede, c’è il promontorio.’ ‘Ma vaaa, abbiamo le foto dei tramonti degli anni scorsi.’

E così, su una spiaggia familiare eppure nuova, lo guardiamo. Il sole sempre considerato il centro. E poi la luna, questo sasso che si mette in mezzo e che talvolta la luce la interrompe, cambia le cose. È arrivato un vento fresco, il vento dell’eclissi, le ondine del mare, il buio non completo, una fettina sottilissima di sole. Che poi, in effetti, va dietro il promontorio. Ma l’eclissi l’abbiamo vista bella.

Mi emoziona sempre.