martedì 7 aprile 2026

IL SIGNORINO QUINDICENNE

[Clop] Allora vi siete ricordati. Lo vedo, che voi bipedi festeggiate i compleanni, e che fate anche quella cosa rischiosissima con le candele e il fuoco, che poi non lo sapete che noi siamo curiosi e magari ci viene voglia di mangiare una candela e poi ci facciamo male? 

Beh, sono contento che il compleanno l’abbiate ricordato anche per me. Che sono venuto al mondo un sette di aprile di quindici anni fa da nobile stirpe olandese, come si evince dal tipico nome nordico che porto, Gino.

Durante i compleanni si fa un po’ il bilancio di dove si è arrivati. E allora te lo dico, bipede cucciola, che sono contento di dove sono arrivato. Il mio box è un po’ buio e io mi infango un pochino, ma vuoi mettere il divertimento? E poi mi piace quando arrivi e sento la tua voce da dietro l’angolo e lo so che staremo insieme e faremo una creatura sola. E alzo la zampa e tu mi dai solo mezzo biscotto, credi che non lo sappia che ce l’hai tutto intero? Però oggi sei arrivata con un bel mazzone di erba fresca e tutta mia, slurp. Ti prendi cura di me e l’ho visto, sai, che hai campionato la mia cacca? Che dopo essere stata nel frigo di casa Noicinque per tre giorni, l’hai portata in università a cercare i parassiti, e io di parassiti non ne ho!

Mi piace quando stiamo insieme, quando saltiamo alti nel cielo (veramente salto io, ma facciamo finta che qualche merito ce l’abbia anche tu), e quando mi porti a brucare l’erbetta più succulenta, quella che piace a tutti i cavalli e infatti ce n’è sempre troppo poca. Quando andiamo in passeggiata che poi mi viene voglia di stare primo e galoppare senza nessuno davanti, quando mi accarezzi con quel tocco speciale che sente.

Si, sono contento di questo compleanno, di stare in questo posto di campagna dove vieni con una dedizione commovente. Magari come regalo, possiamo allontanare tutte le farfalle? Quelle si, sono pericolose. Dai, magari l’anno prossimo. [Clop]

IL TUTOR

Giorno di vacanza da scuola, eppure la sveglia microba suona presto. È in programma la call con il tutor della scuola australiana, quello che magari spiega che cosa sono le materie tipo ‘furniture’ (falegnameria), ‘outdoor studies’ (gite e arrampicata e forse surf), ‘visual art’ (creazione di loghi), ‘textiles’ (taglio e cucito), in modo da scegliere per il meglio. Alla fine si scopre che la selezione è solo di cinque materie, che il suo accento australiano è incomprensibile, che l’orario di fotografia si sovrappone a fisica e allora vabbè andiamo in laboratorio a studiare il calore, che le foto le faccio da me.

Mancherebbe ancora la scelta dei club (dilemma tra armi cadets, quelli che si allenano per entrare nell’esercito, e fashion che è un’altra versione di taglio e cucito - in fondo le due attività si assomigliano).

Mancano da scegliere pure gli sport, vela ormai è suo quando ha scoperto che non si va sempre sullo stesso fazzoletto di mare - ‘piece of ocean’, nella verisone originale, ndt. Per il resto football, pallanuoto e chissà che altro c’è nel suo basket di desideri.

venerdì 3 aprile 2026

HIRE RATE, TAKE 2

Driiin

‘Pronto.’

‘MammamihannoassuntodaZara! Per un mese, solo che non ci posso andare sempre perché ho già una settimana occupata. Cosa faccio?’

‘Mi sa che devi dirglielo…’

‘No, ma uffa. Vabbè adesso le scrivo.’

Driiin

‘Pronto.’

‘No vabbè, ha detto che le serviva tutto il mese. Sono stata assunta e licenziata nel giro di un’ora, un record.’

‘Ma veramente a me sembra un record la tua hire rate: tu ti candidi e ti chiamano sempre!’

‘Seee, figurati. Una volta a febbraio NON MI HA RISPOSTO NESSUNO PER TRE GIORNI.’

Ah, quando mordi il mondo a diciannove anni…

giovedì 2 aprile 2026

SELFIE

I licei moderni non si occupano quasi mai. Vige una sorta di compromesso, pace armata con le autorità, nota come cogestione. Nella cogestione, il preside rinuncia a due, tre o quattro giorni di didattica, dipende da quanto è bravo a negoziare. Quei giorni sono riempiti dai ragazzi che organizzano assemblee con ospiti, dallo storico di arte bizantina ai campioni olimpici. Da cogestioni passate sono transitati ex politici, comici, cantanti, scrittori e varia umanità.

La cogestione al liceo microbo, dai racconti ricevuti, rischia di assomigliare un po’ di più alla guerriglia urbana, ci vuole un servizio d’ordine interno fatto dai ragazzi più grossi e speriamo non siano loro a fare casino, ci vuole l’ok del preside per fare la sicurezza. Devono essere quelli grossi, si, ma anche capaci di non accogliere le provocazioni. Perché ci saranno provocazioni? Pare, da ragazzi di altre scuole…

E poi ci sono le assemblee, e quella che più ha intrigato lo sguardo microbo è stata quella tenuta da carcerati. Non ex.

La microba mostra fierissima un selfie con uno di loro: lei è felice e posa come fosse con un vip, lui vestito bene per l’occasione dell’incontro con i ragazzi, sorridente come un vip, finalmente riconosciuto.

L’abbiamo già detto, che lei scombina tutte le carte del pregiudizio, e fa il mondo più bello, vero?

martedì 31 marzo 2026

DEBRIEF REVISIONE

‘Come mai non ce l’avevamo, la revisione? Cucciola, tu che hai appena fatto la patente, ogni quanto si deve fare?’

‘Boh. Ma non lo sapevo nemmeno quando ho fatto la patente’.

Apposto.

CON CHIMICA ABBIAMO FINITO, ORA C’È BIOLOGIA

‘Pronto! Ciao microba! Sono appena uscita dall’ufficio, arrivo a casa tra quaranta minuti, tutto ok? Chi c’è a cena?’

‘Non so, poi ti dico.’

Poi…

‘Tutto a posto per scuola?’

‘Si, sto facendo genetica. Con chimica se Dio vuole abbiamo finito, ora c’è biologia, cioè i geni.’

‘Ah, ti ricordi, i geni stanno arrotolati su delle proteine che si chiamano istoni. Quando sono tutti arrotolati, come in un gomitolo, c’è un alto grado di metilazione e non sono leggibili. Per diventare leggibili si devono srotolare, con una reazione di acetilazione…’

‘Si, vabbè, gli istoni li abbiamo fatti l’anno scorso. Se non capisco te lo chiedo.’ Sottotesto: mollami.

Conversazioni tangenziale-casa.

lunedì 30 marzo 2026

‘LASCIA STARE LA NONNA’

Scambio whatsapp:

Cucciola grande: ‘Ciaooooo ti serve la macchina domani per caso?’ 

XX: ‘Yes...non mi manderai con la tua yaris puzzola…’

Cucciola grande: ‘Allora prendo la pante, che la yaris deve fare la revisione.’

XX: ‘Oki :)’

Cucciola grande: ‘Non ti chiedi come ho scoperto di non avere la revisione?’

XX: gif

La cucciola grande è stata fermata dalla polizia: ‘Lo sai che dovevi fare la revisione a febbraio?’ ‘Ah, no, la macchina è della nonna…aspetta che la chiamo e glielo chiedo.’ ‘No, ma va, lascia stare la nonna. Ti metto il bollino per tornare a casa e fai la revisione domani.’

La cucciola torna a casa con la multa (che ha pagato la nonna), la macchina col bollino e la revisione da fare naturalmente in carico a YY. Un ringraziamento silenzioso all’agente per la sua cura ‘Lascia stare la nonna.’.

giovedì 19 marzo 2026

IL PROFEFFORE DI FILOFOFIA

XX lo conosce per sentito dire, il prof di filosofia. Dalla microba, a cui piace moltissimo ma non è dato conoscere ulteriori dettagli, si sa, la reticenza sedicenne. Solo questo lieve difetto di pronuncia che non è uno sfottò, e questo, con dei teen agers, è incredibile e la dice lunga sul valore di questo prof.

E poi da un’amica di yoga, che insegna in un altro liceo dove è in forza anche il suddetto filosofo, assegnato a due scuole.

Per conoscersi, per avere un altro sguardo sulla microba, per qualche consiglio sul supporto per il semestre in Australia, XX chiede un colloquio online. Si apre lo schermino del telefono e compaiono due baffi impomatati che sembrano quelli di Vittorio Emanuele II, lo schermo si muove in continuazione e la conversazione si avventura su scenari inediti.

Intro di XX sulla microba e il suo semestre in Australia, di cui tutti gli insegnanti sono al corrente.

‘Uuhh, ferpenti e ragni mortali!’

‘Beh, ecco magari non glielo diciamo che già ha un un po’ una fobia per gli insetti…’

‘E come fa col fuo fidanzato? Lo fa, che fono la coppia della scuola? E fi vede che la microba ha un’influenza molto pofitiva su di lui.’

‘Ah, si, beh, intanto hanno fatto un pezzo di strada insieme, non so, si aspetteranno se vorranno…’

‘La microba fi fente che c’è. Non ha bifogno di metterfi in moftra, ma ha quella prefenza prefente e partecipe che mi piace molto. La afpetto per Ariftotele. Etica e politica. Glielo dica, che quefto argomento è proprio nelle fue corde. Mi afpetto molto, da lei.’

E così tra ragni, serpenti, fidanzati e Aristotele, il colloquio vibrava di relazione e stima, a dispetto di un difetto di pronuncia che diventa rispetto pure quello.

venerdì 13 marzo 2026

KABUR

Kabur e YY si chiamano per nome, si guardano negli occhi e hanno un modo tutto loro di vivere la sostenibilità. Kabur ha un banco di frutta e verdura al mercato del venerdì, lo gestisce con cura e determinazione, i suoi ragazzi allineano le zucchine e girano le fragole per fare le belle geometrie. Kabur è alto e magro, ha baffoni che sembra messicano, indossa camicie che non ti aspetti e la frutta te la vende solo dopo che l’ha assaggiata, e solo se è buona. Se no non te la vende, oppure te la regala. ‘Per fare marmellata.’ E YY fa la marmellata, senza zucchero, e gliene porta un po’. Questa volta era uva e cacao.

Kabur e YY ormai si conoscono un po’, che quando ci sono le coste lui le infila nel carrello di YY che sono di ieri e non le vendo, e la zucca la vuoi? No, le fragole meglio quelle spagnole, assaggia. Senti questa pera. Banane? I kiwi te li regalo che sono da mangiare oggi. YY gli riporta i sacchetti di carta, che se tutti riciclassero come fanno loro il mondo sarebbe più bello. Lui li prende e li riempie di nuovo. La cura del dettaglio di questi due è commovente.

sabato 28 febbraio 2026

IO SONO

Ti hanno chiesto un video in cui dici di te. Per farti conoscere dalla tua host family, dicono. Per trovare la famiglia migliore per te. Così la tua energia si concentra per rileggerti e saperti. Hai già scritto di te nel profilo dell’application per l’Australia, usi la tecnologia per scegliere le parole che vibrino con la tua natura. Racconti del nome che hai per gli amici, tutti, da sempre; delle sorelle, del restare al passo con loro. Ci hai chiesto come sei per noi. Per me, hai due superpoteri: l’empatia, e il senso della fragranza, sviluppatissimi. Ti accorgi. Dei piccoli dettagli, un muscolo del viso che fa una microespressione strana, così come il tuo naso si accorge anche di picogrammi di odori. Sei curiosa, divertente, aperta alle culture del mondo. Papà dice anche che talvolta sei una meravigliosa caparbia e che ascolti musica discutibile. 

Racconti della patente per la moto, da mesi ormai scorrazzi come una biker di lungo corso con il foglio rosa in tasca, immagini la meraviglia quando vedrai il tuo primo canguro, e i sorrisi accoglienti della tua host family.

Il tuo racconto di te a loro.