La vigilia di un nuovo inizio. Ti penso stasera dietro la tua porta, cucciola mia, in quella stanza che oggi si mostra tutta linda e in superordine, con la libreria piena di libri densi di cui ti cibi, la scrivania che fa spazio al nuovo, il letto fatto con meticolosità militare, le cose sparse ciascuna al suo cantuccio, non più sparse. Mi piace pensare che sia anche un regalo a me, oltre che un modo speciale di celebrare un nuovo inizio. E te ne sono grata.
Penso alla tua curiosità di domani, alla voglia di mondo, di pensiero critico, di parole belle e nuove, di sapere e di non sapere, di scoperta e di passione.
L’università destinata ad ospitarti è bella, è antica, è fonte di cultura, è capace di accendere passione.
E allora ecco, il pensiero per te (e mentre scrivo il cielo si infuoca di rosso e rosa, colori passione): che in questo inizio nuovo tu possa trovare casa, casa dove si cambia, si cresce, si impara e dispimpara. Casa che è luogo di appartenenza e crescita.
L’etimo di casa lo indica come luogo coperto e riparato. Lo possiamo chiamare luogo dove ti senti al sicuro. Ti auguro che in questa tua appartenenza possa sbocciare tutta la tua passione.
Buon inizio nuovo, cucciola mia, che la vita ti sia casa.
Ti voglio bene,
la tua mamma