[Clop] Allora vi siete ricordati. Lo vedo, che voi bipedi festeggiate i compleanni, e che fate anche quella cosa rischiosissima con le candele e il fuoco, che poi non lo sapete che noi siamo curiosi e magari ci viene voglia di mangiare una candela e poi ci facciamo male?
Beh, sono contento che il compleanno l’abbiate ricordato anche per me. Che sono venuto al mondo un sette di aprile di quindici anni fa da nobile stirpe olandese, come si evince dal tipico nome nordico che porto, Gino.
Durante i compleanni si fa un po’ il bilancio di dove si è arrivati. E allora te lo dico, bipede cucciola, che sono contento di dove sono arrivato. Il mio box è un po’ buio e io mi infango un pochino, ma vuoi mettere il divertimento? E poi mi piace quando arrivi e sento la tua voce da dietro l’angolo e lo so che staremo insieme e faremo una creatura sola. E alzo la zampa e tu mi dai solo mezzo biscotto, credi che non lo sappia che ce l’hai tutto intero? Però oggi sei arrivata con un bel mazzone di erba fresca e tutta mia, slurp. Ti prendi cura di me e l’ho visto, sai, che hai campionato la mia cacca? Che dopo essere stata nel frigo di casa Noicinque per tre giorni, l’hai portata in università a cercare i parassiti, e io di parassiti non ne ho!
Mi piace quando stiamo insieme, quando saltiamo alti nel cielo (veramente salto io, ma facciamo finta che qualche merito ce l’abbia anche tu), e quando mi porti a brucare l’erbetta più succulenta, quella che piace a tutti i cavalli e infatti ce n’è sempre troppo poca. Quando andiamo in passeggiata che poi mi viene voglia di stare primo e galoppare senza nessuno davanti, quando mi accarezzi con quel tocco speciale che sente.
Si, sono contento di questo compleanno, di stare in questo posto di campagna dove vieni con una dedizione commovente. Magari come regalo, possiamo allontanare tutte le farfalle? Quelle si, sono pericolose. Dai, magari l’anno prossimo. [Clop]