DEBRIEF REVISIONE - martedì 31 marzo 2026
‘Come mai non ce l’avevamo, la revisione? Cucciola, tu che hai appena fatto la patente, ogni quanto si deve fare?’
‘Boh. Ma non lo sapevo nemmeno quando ho fatto la patente’.
Apposto.
DEBRIEF REVISIONE - martedì 31 marzo 2026
‘Come mai non ce l’avevamo, la revisione? Cucciola, tu che hai appena fatto la patente, ogni quanto si deve fare?’
‘Boh. Ma non lo sapevo nemmeno quando ho fatto la patente’.
Apposto.
‘Pronto! Ciao microba! Sono appena uscita dall’ufficio, arrivo a casa tra quaranta minuti, tutto ok? Chi c’è a cena?’
‘Non so, poi ti dico.’
Poi…
‘Tutto a posto per scuola?’
‘Si, sto facendo genetica. Con chimica se Dio vuole abbiamo finito, ora c’è biologia, cioè i geni.’
‘Ah, ti ricordi, i geni stanno arrotolati su delle proteine che si chiamano istoni. Quando sono tutti arrotolati, come in un gomitolo, c’è un alto grado di metilazione e non sono leggibili. Per diventare leggibili si devono srotolare, con una reazione di acetilazione…’
‘Si, vabbè, gli istoni li abbiamo fatti l’anno scorso. Se non capisco te lo chiedo.’ Sottotesto: mollami.
Conversazioni tangenziale-casa.
Scambio whatsapp:
Cucciola grande: ‘Ciaooooo ti serve la macchina domani per caso?’
XX: ‘Yes...non mi manderai con la tua yaris puzzola…’
Cucciola grande: ‘Allora prendo la pante, che la yaris deve fare la revisione.’
XX: ‘Oki :)’
Cucciola grande: ‘Non ti chiedi come ho scoperto di non avere la revisione?’
XX: gif
La cucciola grande è stata fermata dalla polizia: ‘Lo sai che dovevi fare la revisione a febbraio?’ ‘Ah, no, la macchina è della nonna…aspetta che la chiamo e glielo chiedo.’ ‘No, ma va, lascia stare la nonna. Ti metto il bollino per tornare a casa e fai la revisione domani.’
La cucciola torna a casa con la multa (che ha pagato la nonna), la macchina col bollino e la revisione da fare naturalmente in carico a YY. Un ringraziamento silenzioso all’agente per la sua cura ‘Lascia stare la nonna.’.
XX lo conosce per sentito dire, il prof di filosofia. Dalla microba, a cui piace moltissimo ma non è dato conoscere ulteriori dettagli, si sa, la reticenza sedicenne. Solo questo lieve difetto di pronuncia che non è uno sfottò, e questo, con dei teen agers, è incredibile e la dice lunga sul valore di questo prof.
E poi da un’amica di yoga, che insegna in un altro liceo dove è in forza anche il suddetto filosofo, assegnato a due scuole.
Per conoscersi, per avere un altro sguardo sulla microba, per qualche consiglio sul supporto per il semestre in Australia, XX chiede un colloquio online. Si apre lo schermino del telefono e compaiono due baffi impomatati che sembrano quelli di Vittorio Emanuele II, lo schermo si muove in continuazione e la conversazione si avventura su scenari inediti.
Intro di XX sulla microba e il suo semestre in Australia, di cui tutti gli insegnanti sono al corrente.
‘Uuhh, ferpenti e ragni mortali!’
‘Beh, ecco magari non glielo diciamo che già ha un un po’ una fobia per gli insetti…’
‘E come fa col fuo fidanzato? Lo fa, che fono la coppia della scuola? E fi vede che la microba ha un’influenza molto pofitiva su di lui.’
‘Ah, si, beh, intanto hanno fatto un pezzo di strada insieme, non so, si aspetteranno se vorranno…’
‘La microba fi fente che c’è. Non ha bifogno di metterfi in moftra, ma ha quella prefenza prefente e partecipe che mi piace molto. La afpetto per Ariftotele. Etica e politica. Glielo dica, che quefto argomento è proprio nelle fue corde. Mi afpetto molto, da lei.’
E così tra ragni, serpenti, fidanzati e Aristotele, il colloquio vibrava di relazione e stima, a dispetto di un difetto di pronuncia che diventa rispetto pure quello.
Kabur e YY si chiamano per nome, si guardano negli occhi e hanno un modo tutto loro di vivere la sostenibilità. Kabur ha un banco di frutta e verdura al mercato del venerdì, lo gestisce con cura e determinazione, i suoi ragazzi allineano le zucchine e girano le fragole per fare le belle geometrie. Kabur è alto e magro, ha baffoni che sembra messicano, indossa camicie che non ti aspetti e la frutta te la vende solo dopo che l’ha assaggiata, e solo se è buona. Se no non te la vende, oppure te la regala. ‘Per fare marmellata.’ E YY fa la marmellata, senza zucchero, e gliene porta un po’. Questa volta era uva e cacao.
Kabur e YY ormai si conoscono un po’, che quando ci sono le coste lui le infila nel carrello di YY che sono di ieri e non le vendo, e la zucca la vuoi? No, le fragole meglio quelle spagnole, assaggia. Senti questa pera. Banane? I kiwi te li regalo che sono da mangiare oggi. YY gli riporta i sacchetti di carta, che se tutti riciclassero come fanno loro il mondo sarebbe più bello. Lui li prende e li riempie di nuovo. La cura del dettaglio di questi due è commovente.