Sta finendo, finalmente, questa ennesima trasferta mordi e fuggi. Quaranta ore nel corso delle quali: XX ha impiegato otto ore e mezza per raggiungere l'Inghilterra, quasi come i cavalieri del Medioevo; qui ha trascorso le tre ore successive a guidare a sinistra, con un navigatore che parlava francese (causa la natura francese napoleonica del collega con cui viaggiava) passando in mezzo alle pecore su improbabili strade di campagna; ha trascorso le ulteriori due ore successive in un incontro nei pressi di Manchester, a tentare di interpretare le riflessioni di un inventore inglese di Manchester (per intenderci, quelli che dicono much con la U) e per di più balbuziente; ancora, le due ore e mezza successive, sempre in macchina, sempre a sinistra, sempre con il navigatore che parla francese, sempre su strade buie con pecore à cotè; le ulteriori due ore a tavola con due sconosciuti, colleghi di colleghi ma siccome si è arrivati molto tardi quelli erano gli unici posti liberi, mangiando un non identificato e piccantissimo piatto indiano; le cinque ore seguenti a tentare di dormire in una camera con il riscaldamento rotto.
Nel frattempo, in Italia: YY è stato pesantemente redarguito dalle educatrici del nido per aver riconsegnato la microcucciola senza certificato medico; YY è stato redarguito dalla nonna MM perchè i cambi di vestiti al nido erano inadeguati (estivi) ed insufficienti. La nonna MM è stata telefonicamente redarguita perchè, nel caos logistico del lunedì, ha recuperato la cucciola di mezzo due ore prima del dovuto per sbaglio. La microcucciola al nido ha pitturato e se ne sono accorti tutti, soprattutto perchè i vestiti disponibili per il cambio erano molto estivi.
Nel corso della giornata seguente, XX ha messo la sveglia un'ora prima dell'orario per sentire le cucciole con Skype, collegamento in realtà boicottato dal sistema wi-fi dell'albergo e sostituito da una mattiniera e parecchio assonnata conversazione telefonica. Le si sono rotti i pantaloni subito prima di fare la sua conferenza, la prima della giornata e pertanto alla quale hanno partecipato soltanto pochi intimi. Nell'aprire una bottiglia d'acqua si è bagnata le scarpe, e con quelle è rimasta fino a notte fonda. Complessivamente in questi due giorni si è sentita un po' a mezza strada tra Pippo, quello scombinato amico di Topolino, e Bridget Jones, quella scombinata in cui tutte si sono immedesimate almeno una volta.
Finalmente, un po' Pippo e un po' Bridget Jones, XX è tornata a casa.
martedì 15 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
PLURIFESTA
È oggi, proprio oggi, la plurifesta nella casa in campagna del nonno. Erano attesi non meno di venti partecipanti (si tratta questa volta di un evento intimo), senza contare le varie creature canine e feline che naturalmente continuano ad essere una delle principali attrazioni. Due cani di taglia molto diversa, uno superpiccolo e uno supergrande, accanto ad un numero imprecisato di gatti che sono stanati grazie ad un'accurata pianificazione e ad un efficiente lavoro di squadra hanno contribuito ad allietare una giornata già parecchio lieta. Merito, sicuramente, della zia ganza SIMONBELLE, che ancora una volta è riuscita a stupire ed incantare. Primo, coinvolgendo nell'evento anche il mai dimenticato NICO, il compagno di giochi di dell'estate di Lavagna dagli occhi molto, molto azzurri. Secondo, fornendo le cucciole di una quantità di doni esagerata, ma proprio esagerata, di cui gli accessori spitinfi hanno avuto un ruolo maggioritario soprattutto nel parco-regali della cucciola di mezzo. Terzo, preparando una tortina per uno in modo che ognuna avesse il giusto numero di candeline. Quarto, preparando una tortina anche per la spiritosa cuginetta, che gli anni li compie a maggio ma è sempre bello festeggiare tutti insieme. Un affettuoso ringraziamento alla zia ganza, alla sua mamma e al nonno GG che ci hanno raccolto intorno a loro con accogliente simpatia.
sabato 12 novembre 2011
LA LUNA
Festa di classe per la cucciola grande. Dopo la visita "pianetaria" di qualche settimana fa, XX ha pensato di invitare, in un happening un po' arrangiaticcio ma studiato con accuratezza, gli amici settennni ad uno spettacolo-conferenza sulla luna. L'impareggiabile YY ha provveduto al trucco a tema dei partecipanti (chi si ė fatto disegnare Marte, chi la luna, chi qualche stella cometa) e al trasloco delle numerose masserizie festaiole e alla decorazione delle panchine dedicate. La cucciola di mezzo, ritenendo di aver acquisito sufficienti nozioni di astronomia nel corso della precedente conferenza, ha preferito rimanere fuori ad aiutare XX nella preparazione del taglio della torta. Non ha perso l'occasione di chiacchierare con uno svariato numero di mamme, alle quali ha illustrato con precisione le sue ormai profondamente radicate nozioni di astronomia, e con un signore un po' ubriaco di passaggio con il quale si è intesa benissimo.
Nel frattempo XX, in un buio assoluto, cercava di sedare lo spirito anarchico dell'incontenibile Liluz, di zittire qualche settenne un po' chiacchierone, e di gestire un'emergenza-vomito dell'amica Gaiabionda. Per questo ha tentato di uscire durante lo spettacolo, è stata pesantemente redarguita dal custode che ha rispedito dentro il trio XX-Gaiabionda e Liluz mostrando dove si trovavano le toilettes. Qui, sedute per terra cercando di stare meglio, le tre hanno sentito ad un certo punto il conferenziere dichiarare che la luna è fatta di formaggio.
All'uscita, alla festa improvvisata sulle panchine del parco nel buio più assoluto (alla metà di novembre le cinque e mezza del pomeriggio sono un momento in cui fa già parecchio buio!) oltre venticinque cavallette, esagitate dai lunghi minuti in cui sono state costrette sedute al buio ad ammirar le stelle, si sono buttate sulle torte, che, forse perchè era buio, sono scomparse subito.
Ancora una volta, XX ha potuto però apprezzare la simpatia e l'affetto che legano la cucciola grande ai suoi amici, e le loro famiglie alla famiglia Noicinque.
Nel frattempo XX, in un buio assoluto, cercava di sedare lo spirito anarchico dell'incontenibile Liluz, di zittire qualche settenne un po' chiacchierone, e di gestire un'emergenza-vomito dell'amica Gaiabionda. Per questo ha tentato di uscire durante lo spettacolo, è stata pesantemente redarguita dal custode che ha rispedito dentro il trio XX-Gaiabionda e Liluz mostrando dove si trovavano le toilettes. Qui, sedute per terra cercando di stare meglio, le tre hanno sentito ad un certo punto il conferenziere dichiarare che la luna è fatta di formaggio.
All'uscita, alla festa improvvisata sulle panchine del parco nel buio più assoluto (alla metà di novembre le cinque e mezza del pomeriggio sono un momento in cui fa già parecchio buio!) oltre venticinque cavallette, esagitate dai lunghi minuti in cui sono state costrette sedute al buio ad ammirar le stelle, si sono buttate sulle torte, che, forse perchè era buio, sono scomparse subito.
Ancora una volta, XX ha potuto però apprezzare la simpatia e l'affetto che legano la cucciola grande ai suoi amici, e le loro famiglie alla famiglia Noicinque.
venerdì 11 novembre 2011
L'ODISSEA
La compagnia teatrale Cuore in Pezzi ha presentato la pièce "Ulisse, il ritorno a Itaca". Spettatori, gli alunni di seconda elementare della scuola della cucciola grande, che al ritorno hanno elaborato lo spettacolo.
"Il mio personaggio preferito è:
Il ciclope.
La mia scena preferita è:
Quella del ciclope che voleva mangiare Ulisse e i suoi amici, ed è riuscito a mangiarne uno e poi si è addormentato."
"Il mio personaggio preferito è:
Il ciclope.
La mia scena preferita è:
Quella del ciclope che voleva mangiare Ulisse e i suoi amici, ed è riuscito a mangiarne uno e poi si è addormentato."
E LA SPIEGAZIONE
Come sperato, il vulcanico MrDan è intervenuto con gli opportuni chiarimenti: Jar Jar Binks non è nè volpe, nè lepre, nè lupo, ma appartiene alla razza gungan ed è nativo del pianeta di Naboo. È un anfibio, ha anche le branchie; segni particolari: assolutamente maldestro, e proprio grazie a questa caratteristica è stato prima mandato in esilio, e poi nominato generale dal re dei gungan grazie ad un intervento, non propriamente consapevole, che ha contribuito a sconfiggere le forze malvagie. Un affettuoso ringraziamento a MrDan per la professionale consulenza.
giovedì 10 novembre 2011
IL RELAX
Dopo una giornata dalla logistica complessa, con microba a casa con influenza da giorni, nonne e zie esasperate e preziose amiche di salvataggio in aiuto, le cucciole hanno il permesso di concedersi un po' di relax (N.B. le cucciole, NON gli adulti!).
"Microba, ti piace Staruor?"
"TI" (=dal momento che mi ritengo una personcina piuttosto accomodante, e forse anche perchè causa influenza sono ben tre giorni che ho una schiera di adulti a mia disposizione che fanno di tutto per accontentarmi, per oggi vi permetterò di guardare quell'inutile film in cui non compare neppure un barbapapà o un puffo. Anzi, quasi quasi mi accomodo qui con voi per qualche minuto.)
"Bello vero? Comunque anche se ci sono le spade non devi avere paura, è un cartone finto. Anzi, non è un cartone, ci sono le persone vere ma è finto lo stesso."
"Cucciole, ma quello che bestia vi sembra?"
"Una lepre"
"Volpe."
"No, forse anche un po' lupo. Anzi, magari un multi-animale, come quelli che disegnano nei fumetti."
Mentre si filosofeggia sulla natura della specie di Jar Jar Binks, curioso e bislacco personaggio della saga, XX si ripropone di chiedere domani la consulenza del suo collega e amico MrDan, profondo conoscitore degli alieni popolanti i film di Guerre Stellari. Nel frattempo, la microcucciola, dimostrando una discreta capacità di associazione, si presenta con un piccolo pupazzo di Yoda parlante, che sentenzia:
"Size is not everything, aha".
Com'è vero...
"Microba, ti piace Staruor?"
"TI" (=dal momento che mi ritengo una personcina piuttosto accomodante, e forse anche perchè causa influenza sono ben tre giorni che ho una schiera di adulti a mia disposizione che fanno di tutto per accontentarmi, per oggi vi permetterò di guardare quell'inutile film in cui non compare neppure un barbapapà o un puffo. Anzi, quasi quasi mi accomodo qui con voi per qualche minuto.)
"Bello vero? Comunque anche se ci sono le spade non devi avere paura, è un cartone finto. Anzi, non è un cartone, ci sono le persone vere ma è finto lo stesso."
"Cucciole, ma quello che bestia vi sembra?"
"Una lepre"
"Volpe."
"No, forse anche un po' lupo. Anzi, magari un multi-animale, come quelli che disegnano nei fumetti."
Mentre si filosofeggia sulla natura della specie di Jar Jar Binks, curioso e bislacco personaggio della saga, XX si ripropone di chiedere domani la consulenza del suo collega e amico MrDan, profondo conoscitore degli alieni popolanti i film di Guerre Stellari. Nel frattempo, la microcucciola, dimostrando una discreta capacità di associazione, si presenta con un piccolo pupazzo di Yoda parlante, che sentenzia:
"Size is not everything, aha".
Com'è vero...
martedì 8 novembre 2011
NON L'AVREBBE MAI PENSATO
Lei che i capelli non li asciuga col phon neppure nei giorni della merla, che va dal parrucchiere a tagliare i capelli al grido di "guarda che io non faccio nulla ai miei capelli, non li asciugo neppure". Lei, XX, non l'avrebbe mai pensato di trovarsi una sera a discutere di ricci, onde e messinpiega con una cinquenne vanitosa e parecchio più esperta di lei. Eppure è capitato, dopo la doccia serale, che una normale asciugatura si trasformasse in una inattesa discussione sul look.
"Noo-ooo. Qui, lo vedi che ci dovrebbero essere i torciglini come prima, quando avevo i codini?!"
"Infatti. Prima avevi i codini, e i capelli avevano preso la forma dei codini. Ora li abbiamo lavati, e i TORCIGLINI sono spariti."
"Noo-ooo. Adesso li asciugo con questo pettine, rifaccio i torciglini e domani mi pettino così." Tutta la discussione ruota attorno ad una chioma che ha raggiunto la vertiginosa dimensione di ben otto centimetri, punto di massima lunghezza.
Sotto lo sguardo divertito di una impotente ZIA ELY, lo stupore si è stemperato all'insaputa dei due intensi e profondi la famiglia, in quel momento impegnati in discussione fitta fitta sulle origini e le dimensioni dell'universo. Meglio la leggerezza dei torciglini?
"Noo-ooo. Qui, lo vedi che ci dovrebbero essere i torciglini come prima, quando avevo i codini?!"
"Infatti. Prima avevi i codini, e i capelli avevano preso la forma dei codini. Ora li abbiamo lavati, e i TORCIGLINI sono spariti."
"Noo-ooo. Adesso li asciugo con questo pettine, rifaccio i torciglini e domani mi pettino così." Tutta la discussione ruota attorno ad una chioma che ha raggiunto la vertiginosa dimensione di ben otto centimetri, punto di massima lunghezza.
Sotto lo sguardo divertito di una impotente ZIA ELY, lo stupore si è stemperato all'insaputa dei due intensi e profondi la famiglia, in quel momento impegnati in discussione fitta fitta sulle origini e le dimensioni dell'universo. Meglio la leggerezza dei torciglini?
lunedì 7 novembre 2011
SETTE
Mamma mia, sono già sette. Sette anni da quando, in quella tiepida domenica di novembre di sette anni fa, ci hai sorpreso tutti scegliendo di arrivare qualche settimana prima, all'improvviso, piccina ma con un carattere fenomenale. Era l'alba della domenica, smarriti ed incerti io e il tuo papà splendidYY ci siamo precipitati all'ospedale. Dopo una serie di manovre, spinte, salti, sei sgusciata nel mondo con occhi spalancati. Io, allora mamma commossa ed emozionata, inesperta e sorpresa, mi sono affidata alle reazioni a caldo di YY, che ti aveva portata con lui per il bagnetto e la vestizione d'ordinanza.
"È piena di peli: sembra una scimmia."
Queste le prime, amorevoli parole che il tuo papà ti ha dedicato.
Da allora abbiamo attraversato la fase delle coccole intense, del latte ad ogni ora, delle pappe, del nido, della balbuzie, delle fragilità (tue e nostre), dell'amore per gli animali che ti ha aiutato a superare timidezze e diffidenze, della scuola, dell'entusiasmo.
Oggi sei curiosa, intelligente, allegra (talvolta un po' musona ma basta un po' di solletico e, di norma, passa tutto) affettuosa, di quell'affetto e di quella intelligenza emotiva che ti aiuteranno ad aiutare.
Ami gli animali sopra ogni cosa, uno sopra gli altri: la cagnolina TT, con cui hai stabilito una relazione esclusiva ed appagante, della quale personalmente sono talvolta un po' gelosa.
Intensa, determinata, profonda, cresci sempre più uguale al tuo papà, intenso, determinato, profondo.
Per il tuo compleanno hai ricevuto libri, colori, origami, materiale per cucire, ma ti sei entusiasmata per una complicatissima macchina crea-mostri. Alla tua festa in famiglia abbiamo creato dalle gelatinose uova totipotenti un pidocchio arancione, uno scarafaggio marezzato verde e rosso e, credo, un verme di gelatina.
Mi hai commosso quando, al momento di andare a nanna, abbiamo commentato la tua festa:
"È stata proprio una bella festa, vero?!"
"Si, mi sono proprio emozionata?"
Beh, anch'io. Buon settimo compleanno, cucciola grande sempre più grande.
La tua mamma, con amore
"È piena di peli: sembra una scimmia."
Queste le prime, amorevoli parole che il tuo papà ti ha dedicato.
Da allora abbiamo attraversato la fase delle coccole intense, del latte ad ogni ora, delle pappe, del nido, della balbuzie, delle fragilità (tue e nostre), dell'amore per gli animali che ti ha aiutato a superare timidezze e diffidenze, della scuola, dell'entusiasmo.
Oggi sei curiosa, intelligente, allegra (talvolta un po' musona ma basta un po' di solletico e, di norma, passa tutto) affettuosa, di quell'affetto e di quella intelligenza emotiva che ti aiuteranno ad aiutare.
Ami gli animali sopra ogni cosa, uno sopra gli altri: la cagnolina TT, con cui hai stabilito una relazione esclusiva ed appagante, della quale personalmente sono talvolta un po' gelosa.
Intensa, determinata, profonda, cresci sempre più uguale al tuo papà, intenso, determinato, profondo.
Per il tuo compleanno hai ricevuto libri, colori, origami, materiale per cucire, ma ti sei entusiasmata per una complicatissima macchina crea-mostri. Alla tua festa in famiglia abbiamo creato dalle gelatinose uova totipotenti un pidocchio arancione, uno scarafaggio marezzato verde e rosso e, credo, un verme di gelatina.
Mi hai commosso quando, al momento di andare a nanna, abbiamo commentato la tua festa:
"È stata proprio una bella festa, vero?!"
"Si, mi sono proprio emozionata?"
Beh, anch'io. Buon settimo compleanno, cucciola grande sempre più grande.
La tua mamma, con amore
giovedì 3 novembre 2011
IO DA GRANDE
Oltre a corteggiare un numero imprecisato di professioni che spaziano dalla parrucchiera alla linguista, dal supereroe (ooppss, super-eroina) all'alchimista, oggi la cucciola di mezzo ha espresso una nuova inclinazione.
"Io da grande vorrei fare...l'agente segreto."
"Mmhh, interessante. Che cosa fa, con esattezza, un agente segreto?"
"Boh: è un segreto."
"Io da grande vorrei fare...l'agente segreto."
"Mmhh, interessante. Che cosa fa, con esattezza, un agente segreto?"
"Boh: è un segreto."
mercoledì 2 novembre 2011
CA-CO
"Cucciole, sapete che il negozio di caschi non ha potuto aggiustare il mio casco? Così, forse dovrò comprarne uno nuovo."
"Perchè, che cosa aveva di rotto il casco? Il NASO?"
"No, la parte bassa dietro, quella che copre la nuca. Si è ormai un po' rovinata e speravo si potesse cambiare."
"Ma allora adesso come fai ad andare in moto con il casco rotto?"
"Posso usare l'altro casco, quello aperto. Anche se per la moto, preferirei il casco tutto intero."
"Beh, ma la VETRINA te la possono sempre montare, no?"
"Si, veramente la visiera sul casco aperto è già montata. Quello che manca è la parte rigida che copre il mento."
"Scusa, ma il casco intero come fai ad infilartelo? Se non ci sta il naso?"
"Beh, ma la vetrina la puoi sempre aprire, no?"
"CA-CO, CA-LLO, CA-CO." (ok, ora che è terminata questa folle discussione sul casco, per la quale nutro un interesse piuttosto tiepido, possiamo pensare a cose interessanti? Come la prossima portata in tavola, ad esempio. La frutta: vorrei mangiare con il mio splendidYY, con il quale condivido una sana passione per la frutta di stagione, un bel CA-CO. Se poi il gustoso frutto, nella mia personalissima lingua misteriosa, ha una straordinaria assonanza con il casco, oggetto di vostre irritanti divagazioni, allora cerchiamo una soluzione. Il CA-CO lo possiamo chiamare CA-LLO così non si confonde con l'inutile casco di cui potete continuare a discutere liberamente in mia assenza. Intanto, vorrei riempirmi la pancia con il dolcissimo frutto."
"Perchè, che cosa aveva di rotto il casco? Il NASO?"
"No, la parte bassa dietro, quella che copre la nuca. Si è ormai un po' rovinata e speravo si potesse cambiare."
"Ma allora adesso come fai ad andare in moto con il casco rotto?"
"Posso usare l'altro casco, quello aperto. Anche se per la moto, preferirei il casco tutto intero."
"Beh, ma la VETRINA te la possono sempre montare, no?"
"Si, veramente la visiera sul casco aperto è già montata. Quello che manca è la parte rigida che copre il mento."
"Scusa, ma il casco intero come fai ad infilartelo? Se non ci sta il naso?"
"Beh, ma la vetrina la puoi sempre aprire, no?"
"CA-CO, CA-LLO, CA-CO." (ok, ora che è terminata questa folle discussione sul casco, per la quale nutro un interesse piuttosto tiepido, possiamo pensare a cose interessanti? Come la prossima portata in tavola, ad esempio. La frutta: vorrei mangiare con il mio splendidYY, con il quale condivido una sana passione per la frutta di stagione, un bel CA-CO. Se poi il gustoso frutto, nella mia personalissima lingua misteriosa, ha una straordinaria assonanza con il casco, oggetto di vostre irritanti divagazioni, allora cerchiamo una soluzione. Il CA-CO lo possiamo chiamare CA-LLO così non si confonde con l'inutile casco di cui potete continuare a discutere liberamente in mia assenza. Intanto, vorrei riempirmi la pancia con il dolcissimo frutto."
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