domenica 10 marzo 2013

ESCONO? ESCONO.

La mamma di Liluz si è offerta di accompagnare, insieme alla sua frizzante pallina matta Liluz, anche le cucciole grande e di mezzo all'evento del quartiere: lo spettacolo teatrale della compagnia Cuore in Pezzi, composta da divertenti e divertiti genitori della locale scuola dell'infanzia che ormai sedici anni fa hanno dato luogo ad una scoppiettante serie di spettacoli per bambini a cui le scuole del quartiere partecipano con entusiasmo.
Così alle 19.45, in un anticipato dopocena, le cucciole escono. Escono? Escono. Armate di una borsa contenente un pezzo di cartone da imballaggio, delle forbici, un bicchiere di carta riempito da cioccolato da condividere con Liluz, un biglietto giallo che indica la destinazione del cioccolato, un braccialetto e una bottiglia d'acqua, oltre alle duemila raccomandazioni di XX sul fatelebrave, nondisturbate, siateubbidenti, nongridate, nonparlate ma anche nondormite, nonlitigate, nonsbatteteipiedisullapoltronadavanti, sono state recuperate dai simpatici e disponibili genitori di Liluz.
Al ritorno, tardissimo che più tardi non si può, sono state spedite a letto dopo unicamente un sommario lavaggio denti, mentre la mattina seguente si sono susseguiti racconti, chiacchiere ed impressioni sullo spettacolo e sulla storia.
In questa divina commedia, il cui ricavo è stato devoluto all'associazione Pane Quotidiano (poi capirete il motivo della precisazione), c'era Dante con il telefonino scarico ed è proprio per questo che si perde nel bosco. Non angeli ma Angela, che svolazza con le ali e si pettina i capelli come Rapunzel. Ci sono Pluto, che però non è l'amico di Topolino, Francesca ("Ma chi era 'sta Francesca?"), i diavoli che mentre accompagnavano Dante al lago ghiacciato facevano le pernacchie al microfono, Virgilio ("Ti ricordi che non abbiamo conosciuto un cavallo che si chiamava Basiglio?"), e i golosi ( "Ma io non sono golosa, mangio solo un po' di cioccolato ogni tanto!").
La storia e lo studio dell'opera avranno probabilmente bisogno di pazienti e zelanti insegnanti della scuola secondaria, mentre alcuni messaggi dal palco sono stati accuratamente recepiti:
"Avete visto che il papà ha comprato tantissimi tipi di pane per la colazione?"
"Anche il MARZAPANE?"
"No, il marzapane non c'è."
"Ah. E il PANEQUOTIDIANO, invece??"

giovedì 7 marzo 2013

IN 42 ORE

XX ricomincia a trottolare per il mondo, con partenze all'alba, rientri notturni e trasferte lampo. In quella di questa volta, di circa 42 ore in Inghilterra, ha chiamato casa qualche volta ricevendo, quando qualcuno sollevava il telefono, risposte a monosillabi ben poco presenti e consapevoli.
Finalmente rientra nottetempo e la mattina, al risveglio cucciolo in un vortice di entusiasmo e parole, scopre che: la cucciola grande ha perso un altro dente che però non ha perso nel senso di disperso, infatti è arrivato il topolino del papà (occhiolino complice), ma forse la notte prossima arriva anche il topolino della mamma? (secondo occhiolino molto più complice di sfacciata richiesta di denaro); che il pomeriggio sempre la cucciola grande con un dente di meno è riuscita ad anticipare la lezione di cavallo, cavalcando un cavallo dei preferiti che trotta ma non galoppa (e neppure lei, del resto); che la classe della cucciola grande è andata in gita al duomo di Milano dove hanno ascoltato interessanti notizie ognuno attraverso la sua radiolina; che la cucciola di mezzo ha convito la nonna MM a scambiare le lezioni della ginnastica ritmica con quelle della ginnastica artistica come fossero figurine; che la rocciosa maestra di roccia Lux è in vacanza e la lezione è stata fatta da Giacomo, ancora più divertente (ove possibile); che a scuola hanno trascorso ore su ore di verifiche e interrogazioni senza colpo ferire; che la microba è andata alla scuola materna con uno scolapasta rosso in testa (che pare servisse per non meglio precisati lavoretti). Tutto in 42 ore.

lunedì 4 marzo 2013

E IN CLASSE?

Dopo la nevosa eppur gioiosa settimana di sci, le cucciole sono finalmente riatterrate alla scuola elementare, in classi pervase da frenesia da compiti in classe. Il carnevale, la chiusura per le elezioni, l'imminente gita al duomo di Milano e qualche settimana bianca hanno infatti ridotto di parecchio il tempo utile alle insegnanti per concludere, nei tempi stabiliti, le verifiche di legge per la seconda pagella dell'anno.
Così si scopre che la cucciola di mezzo in un lunedì brumoso ha compilato fogli e fogli di sillabe e disegni, riorganizzato vignette in ordine logico, letto storielle da illustrare e compilato lunghi dettati. Si scopre anche le cucciola grande ha saltato l'ora di religione e l'intervallo per recuperare il compito sul dettato, compilare cornicette a completamento del compito in classe ed eseguito innumerevoli divisioni con la prova, analizzato frasi di grammatica, recitato poesie a memoria e risposto alle domande di geografia.
XX ricorda a malapena la sua terza elementare in prestito nei locali dell'oratorio perché la scuola era troppo zeppa di bambini, ricorda a malapena la maestra Sartori che le pizzicava le guance cicciottelle e le correggeva i disegni con la penna rossa, ma di sicuro non ricorda un rapporto così stretto, solidale ed empatico come quello che le cucciole sembrano avere con le loro illuminate insegnanti, rigorose ma disposte all'ascolto come poche altre.
Domani si replica con matematica, inglese, scienze e chissà cos'altro, mentre loro si divertono (per ora) e commentano gioiose finalmente un intervallo passato in giardino, a giocare a rialzo, ai quattro cantoni, a magoghiaccio e a ratatouille con topi e formaggio (regole non del tutto chiarite, ndr).

venerdì 1 marzo 2013

ORSO BRUNO, ZANNA DI LUPO E DIAVOLO ROSSO

Lunghezza della pista 'Orso bruno': 3600 metri
Distanza percorsa IN PISTA dalle cucciole grande e di mezzo: 150 metri, percorrendo il resto tra rami, bosco, salti e cunette in fuoripista. Il fuoripista si può chiamare, a seconda del maestro che te lo racconta, 'zanna di lupo', 'diavolo rosso' o chissàcomealtro.
Mentre YY si diverte come un matto a seguire le due scatenate lungo i percorsi alternativi, XX, che amerebbe stare IN PISTA, le segue suo malgrado insaccandosi le ginocchia ad ogni salto più alto di una spanna graffiandosi il viso con i rami del bosco e spera che nessuno si incastri davanti a lei. Loro, manco a dirlo, non si sono mai incastrate.

lunedì 25 febbraio 2013

CONVERSANDO SULLA SEGGIOVIA

"Ecco, ecco, lì giù, proprio lì, lo vedi?"
"Che cosa?"
"Lì, proprio lì, la cucciola di mezzo mi ha fatto incastrare. Un po' nel fuoripista e un po' in neve fresca. Proprio lì."
"MMHH, e, tecnicamente, qual è la differenza tra il fuoripista e la neve fresca?"
"Nella neve fresca c'è l'ammucchio grandissimo di neve, mentre il fuoripista ha già i solchi. Certo che se finisci con uno sci nel fuoripista e l'altro nell'ammucchio di neve, poi è difficilissimo non cadere, perché gli sci vanno a due velocità diverse."
Certo. Il fuoripista e l'ammucchio di neve.

venerdì 22 febbraio 2013

PIERINO SECONDO LEI

"TI RA-CCON-TO LA TO-RIA DI PIE-RI-NO. ZE-RA UN RA-GNO."
"C'era un ragno. Ok. E poi? È finita?"
"SI. QUE-LA DE-LLI CO-RPIO-NI FA RI-DE-RI-SSI-MO."
"Ci racconti anche quella degli scorpioni? Ok, com'è?"
"ZE-RA U-NO CO-RPIO-NE: IIIIIHH. AHAHAHA."

mercoledì 20 febbraio 2013

RAGNI E ZANZARE E LUPI E ORSI E...

"Buon appetito. Avete voglia di raccontarci che cosa è successo a scuola di bello oggi?"
"Abbiamo fatto ginnastica. Lupi e orsi. Io ero lupo."
"Avete fatto due squadre, la squadra dei lupi e la squadra degli orsi?"
"No, c'era l'orso nella tana e i lupi in fila. Lui aveva le provviste e i lupi le rubano e le nascondono. Ma se il lupo ti prende, diventi orso."
"Certo. E l'orso ti ha preso e tu sei diventata orso?"
"No, io ero zanzara e il ragno mi aveva preso e allora sono diventata ragno."
"Ma non eri lupo?"
"Si, ma un'altra volta zanzara."
"Si, invece io sono stata pesce e gli altri erano la rete. Ma non mi hanno preso, quindi non sono diventata rete."
"Invece un'altra volta c'era il mago del ghiaccio e la maga del sole. Però un'altra volta ero un drago, e quando il maestro tocca la testa del drago lui fa UUUAAAAA  e sputa il fuoco e prende gli altri. Poi abbiamo fatto anche il serpente e l'aquila. L'aquila doveva prendere il serpente."
"E ti ricordi quando eravamo lo sparviero e le marmotte?"
"Si, tu eri marmotta."
...

mercoledì 13 febbraio 2013

MELANGE

Il cerchio, ampio e bianco, della sottogonna. Il viola, intenso e profondo, dell'abito lungo. Il lilla degli inserti di seta sintetica dell'abito. L'azzurro carta da zucchero dei pantaloni sotto la sottogonna. Le zampe, marroncine, del cappello da pastore tedesco lunghe fino all'ombelico. Il grigio topo del "ZU-BBO-TTO DA NE-VE". Il nero del muso del cappello a forma di pastore tedesco peloso. Il bianco brillante delle scarpe da ginnastica. Il rosso acceso dei guanti ciascuno con cinque faccine alla fine delle cinque dita. Oggi era la festa di carnevale, a scuola. Ti sentivi elegantissima.

venerdì 8 febbraio 2013

L'OVIRAPTOR E IL BUDINO AL CIOCCOLATO

Compito per lunedì 11 febbraio: ricerca di gruppo, con Liluz. Dinosauro: oviraptor, da fare al computer.
La creativa maestra di terza elementare ha assegnato, nel tentativo di incentivare il lavoro di gruppo anche con i compiti a casa, una stimolante ricerca: a ciascun gruppo un differente dinosauro, da descrivere, raccontare e rappresentare. Alla cucciola grande sono capitati il dinosauro oviraptor, che vuol dire ladro di uova ma alla fine hanno scoperto che le uova con cui lo hanno sempre ritrovato erano le sue, e come compagna di ricerca la più che frizzante Liluz.
In un pomeriggio che già dall'inizio  si presentava impegnativo, XX va dunque a recuperare le cucciole + Liluz e viene accolta da richieste di vario genere:
"Possiamo comprare le chiacchiere?"
"Ma quando facciamo la ricerca, possiamo anche giocare un po': sai che non so stare tanto ferma..." (Si, lo sa, ahimé)
"Iiiihhh, guarda: NON mi chiedere che cosa è successo, è esploso il budino nel cappello!" (Il cappello: bianco, di pelo e a forma di orso polare, ndr).
La ricerca sul più controverso dinosauro del cretaceo è stata scritta dalla cucciola grande al computer di YY (con cui XX non ha particolare familiarità), illustrata da una recalcitrante Liluz che ha ricalcato più di un esemplare di oviraptor con il cestino pieno di uova rubate, (con il buio XX è stata costretta ad appiccicare una torcia fuori dalla finestra per permettere una precisa visione del disegno da ricalcare oltre le cinque del pomeriggio), assemblata da entrambe con chilometri di scotch, letta con orgoglio al papà di Liluz e finalmente archiviata come mission accomplished. Nel frattempo XX stava facendo la terza lavatrice del cappello di orso nel tentativo di rimuovere i residui di budino al cioccolato (che non è ancora chiaro come abbia potuto esplodere in un cappello), la cucciola di mezzo commentava ogni passo della ricerca e dell'oviraptor mentre confezionava una bambolina a forma di nonna con un cucchiaino del gelato e mentre la nonna MM trapiantava primule con la microba. Microba che, una volta rientrata con i capolavori fatti a scuola non ha più smesso di parlare, tanto per cambiare.

mercoledì 6 febbraio 2013

IL DOLORE, LA SPERANZA E LA MAGIA

È un pomeriggio triste, adombrato dalla notizia della perdita dell'adorato nonnogiulio, nonno dell'amichetta ELE. La speciale Sara, mamma di ELE, figlia brillante, simpatica e travolgente del carismatico nonnogiulio, colui che al mare comprava una caramella per ciascun bambino, che raccontava storie appassionanti a occhi e bocche cucciole spalancate dall'incredula meraviglia, ebbene questa splendida donna mamma attenta ed empatica delle due specialissime ELE e Tins, ha attraversato il giorno più buio. E racconta con il cuore spezzato che spiegare la morte, così spaventosa e definitiva, alla geniale ELE  è stata la cosa più difficile della sua vita.
"Comunque non ti preoccupare, so già come fare. Chiederò a Babbo Natale di di non portarmi più, mai mai più, nemmeno un piccolo regalo. In cambio, mi può riportare il mio nonnogiulio."
"ELE, temo che nemmeno Babbo Natale potrà mai fare una simile magia. Il tuo speciale, forte, carismatico ed appassionante cantastorie nonnogiulio lo troverai dentro di te, con il suo ricordo, le sue parole, quel pezzetto di lui che sei diventata; quando aprirai il tuo cuore lui ti verrà a trovare e tu riscoprirai la persona speciale che è stato per tutti noi."
Un abbraccio stretto a Sara, Simone, ELE, Tins e alla loro nonna nel ricordo di un uomo forte e speciale, che ha attraversato come un sorriso gioioso le pigre ma frenetiche giornate di vacanza dei Noicinque.
Ciao, nonnogiulio.