martedì 20 gennaio 2015

LA SUPPLENTE DEGLI INDOVINELLI BIZZARRI

"Dunque oggi a scuola tutto bene? Qualche avviso, comunicazione, qualcosa che dovrei sapere?"
"C'era la supplente della maestra Giada. Checihafattogiocare, olè!"
"Mmhh, ma giocare tutti insieme oppure ognuno giocava da solo?"
"Eehh, giocavamo tutti insieme. Lei ci faceva degli indovinelli. Che cos'è quella cosa che striscia, si trova nelle aiuole o nei prati e che quando arriva un bambino va via?"
"Mmhh, vediamo...un lombrico? Verme? Bruco? Lucertola?"
"No. No. No. No. CONIGLIO."
"Coniglio? Ma striscia, il coniglio? E quanti conigli hai visto nelle aiuole?"
"Eehh, infatti. E poi, vediamo se indovinate questo: tira l'aratro e ha le corna."
"Bue."
"Eehh, visto come erano precise le definizioni degli indovinelli, io ho detto CONTADINO."

domenica 18 gennaio 2015

MMHH, CHE DECISIONE...

Dal 15 gennaio al 15 febbraio ci sono trenta giorni utili per l'iscrizione, rigorosamente online, alle scuole medie (e anche per le elementari della microba, in realtà). Sono settimane che l'intelligence genitoriale si scambia informazioni di ogni genere sulle scuole di quartiere, le sezioni, le lingue, gli orari. Loro, i ragazzi, prestano attenzione a quante sono le ore di ginnastica e di quanti passi disterà la nuova scuola, che cominciando alle 8.00 impatta non poco sui minuti di sonno mattutini rubati alla pazienza altrui.
Le classe della cucciola grande, livello genitori, è popolata da persone meravigliose, intense e straordinariamente affini a XX e YY. Sorge dunque spontanea, dopo le mille chiacchiere davanti ai frettolosi caffè della prima mattina e dopo numerosi i pareri scambiati telegrafici via sms, una cena, gradevole e rilassata. Argomento top: doveiscriviamoinostrifigli. L'orario della scuola media, infatti, termina senza appello alle 14. L'orario di XX, YY e di tutti gli altri, al contrario, termina senza appello un minimo di quattro ore più tardi. Dunque che fare di tutti questi undicenni curiosi nelle lunghe ore del pomeriggio? Cercare di costruire dei gruppi di autoaiuto, oggi da me domani da te, un giorno da soli, un giorno dalla nonna e magari si riesce pure a prendere un po' di ritmo. Così, un grazie ai simpatici amici che si sono prestati a confronto e condivisione di informazioni dal tema: obiettivo - scuola media, e grazie alla nonna MM che sempre disponibile ha reso possibile la partecipazione alla cena senza bambini.

venerdì 16 gennaio 2015

ECCOLI, I DUE

È una promessa antica, quella che XX mantiene stasera. La promessa è di invitare lo straordinario Potts, inseparabile amico della microba, a dormire, finalmente forti di un nuovo materasso gonfiabile per ospiti. Così XX rientra a casa verso le 18, trova i due cinquenni a piedi nudi che saltano sul letto felici, la cucciola di mezzo che va a kung fu  la cucciola grande dispersa dalla sua amica Liluz. Comincia a predisporre i letti per la serata, gonfia con pompetta artigianale un materasso da una piazza e mezza per poi scoprire che nella confezione manca...il tappo! Sgonfia il materasso, corre come una matta dal ferramenta del quartiere nella speranza che esista uno standard che invece non c'è, torna con un tappo di metallo da idraulico che viene sputato fuori al primo balzo sul letto che era stato rigonfiato. Ok, XX rinuncia al letto extra e con un giro di letti per mettere le altezze e in sicurezza, sistema i due inseparabili in posizione testa-piedi nel letto di una sorprendentemente benevola cucciola di mezzo. Prima di dormire i due hanno fatto la pizza, ma soprattutto mangiato la pasta cruda, fatto il bagno svuotando un'intera confezione di bagnoschiuma blu, la microba sosteneva che Potts facesse le bolle da ehm...il suo pisello - XX non ha indagato oltre, ridevano entrambi - hanno letto insieme i libri della biblioteca dell'asilo e nella notte hanno incredibilmente dormito, per poi sorgere alla vita verso le otto della mattina dopo. La microba era felicissima, Potts a suo agio con il bagaglio overnight più preciso e ordinato e che XX avesse mai visto, e che è rimasto ordinatissimo per tutta la durata del soggiorno. Alla prossima, Potts, e magari riusciamo anche a trovarti un letto.

domenica 11 gennaio 2015

LA SUA LUPA

"Ma tu te la ricordi la leggenda di Romolo e Remo?"
"Eehh certo. Te la racconto: c'era una signora che faceva la guardia al palazzo dell'imperatore. Un giorno si addormentò sotto un albero. Arrivò un deo, un po' prepotente, che la fece incinta. La signora ebbe due gemellini, Romolo e Remo, ma il re non voleva e li mise in una cesta sul fiume. Qui trovarono una lupa che però lo li mangiò, ma anzi li fece crescere. Quando furono abbastanza grandi trovarono un contadino che li fece crescere ancora. Quando furono cresciuti, diciamo venticinque anni, andarono sulle colline e vollero fare il loro villaggio proprio. Allora andarono su una collina e uno vide nonsoquante aquile e l'altro anche. Dunque fecero i loro villaggi e radunarono delle persone per combattere contro il re.
Legenda
La signora: Rea Silvia
Il palazzo: il tempio di Vesta
Un deo: il dio Marte
L'imperatore: il re di Albalonga
Nessun accenno alla rivalità fratricida.

giovedì 1 gennaio 2015

PRIMA RILEVAZIONE DELL'ANNO

Prima rilevazione dell'anno con qualche aggiornamento e qualche conferma.

Cucciola grande: i chili e i centimetri di altezza aumentano a dismisura, la rilevazione ora fa riferimento anche al numero di piedi, il 37, e alla misura delle mani, che ormai surclassa più che abbondantemente le appendici di XX. La sua scoordinazione cresce al crescere della lunghezza degli arti, anche se a vederla arrampicare sembra che tutto torni armoniosamente ed elegantemente in ordine. Pur rimanendo una mangialibri, ha ampliato la gamma delle sue letture dedicandosi alle avventure classiche come Zanna Bianca (se ci sono animali è meglio, sempre), anche se il fantasy resta un indimenticato amore.
Interpreta il ruolo di sorella maggiore saggia e pacifica salvo assaltare, in combutta con le cucciole più piccole, il povero YY ogni volta che rientra a casa. Continua ad amare incondizionatamente la cagnolina TT, che vede di rado ma che la riconosce come indiscutibile capobranco.

Cucciola di mezzo: nel suo caso centimetri e chili crescono meno rapidamente, non così l'energia esplosiva racchiusa in un guscio tanto mignon. Dichiara con determinazione - di cui nessuno dubita - di voler diventare cintura nera di kung-fu, questa disciplina antica che sembra mettere ordine nella sua dinamite interiore, forse anche perché un giorno sì e uno no tale disciplina impatta come un frontale sulla già fragile logistica familiare. Il maestro Ciop la adora e lei adora lui, che la porta alle gare in cui lei riceve orgogliosa medaglie e coppe. A scuola, nonostante la frizzante energia, continua a ricoprire il ruolo di "signorina tuttidieci" ruolo per il quale era stata strategicamente sistemata a mo' di cuscinetto in banco accanto a due discreti monelli, vicino ai quali è resistita un giorno per poi chiedere a gran voce, e ottenere, di finire in acque meno tempestose. Come se la tempesta non la facesse lei.

Microba: nel suo caso chili, ma soprattutto centimetri, crescono con la rapidità di una pianta infestante, di cui la microba conserva anche il garbo e la delicatezza. La sua scrittura si arricchisce di fantasia, inventa scrivendo ed illustrando, storie di elfi, draghi e mostri. Le è stato riconosciuto l'onore delle armi cantando a squarciagola le canzoni di Natale all'ultima festa della scuola materna con cui si è guadagnata uno degli ambitissimi migliori nove posti dello spettacolo, in bilico su un tavolo ad intonare la canzone segreta. Continua ad arrampicare felice ed arricciata in compagnia di rutti e puzzette che dichiara con allegra nonchalance. Canta e parla in continuazione, arricchendo il suo lessico di parole sempre nuove che dispensa con temibile generosità, non tacendo mai. Mai.

lunedì 29 dicembre 2014

I SENSI, SECONDO LEI

XX sta cucinando in vista dell'attesissima del cuginetto GG per pranzo.
La cucciola di mezzo sfrutta la compagnia intanto che crea il finale di un racconto che aveva da scrivere per compito.
"Cucciola, che cosa dici, apro un po' la finestra che la cipolla sta cominciando a dare fastidio agli occhi?"
"Boh, io non l'ho mica guardata..."

domenica 28 dicembre 2014

DAL NATALE: IL NUOVO TABOO

Il Natale, tra i mille doni, ha portato alla cucciola di mezzo un gioco in scatola tradizionale che ha molto divertito XX e YY in passato: Taboo, si tratta di far indovinare alla propria squadra una parola senza pronunciarne altre in genere cruciali.
Ecco un esempio di quello che è successo:
"Mmhh..allora, vediamo, hai presente Gatto Silvestro?"
"Si, che parola è, Titti? Cartone animato? Personaggio?"
"No, pensa all'ultimo episodio di Gatto Silvestro. Hai presente che cosa canta lui alla fine dell'episodio?"
"Mmhhh, no."
"TEMPOSCADUTO!!!!"
"Ok. Gatto Silvestro canta SIGAROOO, SIGARO QUA SIGARO LÀ. La parola era SIGARO."
"Si, ma Gatto Silvestro cantava Figaro..."
Partita interessante, come tutte le altre che sono seguite, del resto.

mercoledì 17 dicembre 2014

YES WE CAN ?!

La metà della frenetica settimana prenatalizia segna un picco ulteriormente fuori scala.
h 13.46, XX esce di volata dall'ufficio al termine di una riunione fiume (di quelle abbondanti come la gramigna proprio in questa settimana infernale);
h 14, atterra frettolosa a casa per ingurgitare un hamburger di soya;
h 14.15 XX e YY escono emozionati alla volta della festa di Natale della scuola materna, l'ultima della loro vita...
h 14.30, inizio di una toccante celebrazione natalizia a base di canti e sorrisi commossi;
h 16.30, recupero delle altre due cucciole dalla scuola elementare, spedizione della cucciola grande al catechismo, recupero dell'amico Potts e tragitto in tram alla volta dell'arrampicata;
h 17, arrivo in volata alla palestra di arrampicata, sistemazione, cessione dei nani alla rocciosa Lux;
h 18, vestizione nana al cronometro, passeggiata di buon passo con i tre nani alla volta del kung fu della cucciola di mezzo;
h 18.30, arrivo al kung fu, rapidissimo cambio di scarpe e riscaldamento. I micronani, la microba e il suo amico Potts, corrompono il maestro Ciop e gli strappano il permesso di assistere, buoni, zitti e in un angolo, ai primi dieci minuti di riscaldamento;
h 18.40, XX faticosamente recupera i micronani che balzano e piroettano mimando le figure più ardite per tutta la larghezza del marciapiede;
h 19, sbarco a di Potts a casa Potts con promesse al gusto di "vieni a mangiare da me", "vieni a dormire sotto il mio letto", "vieni a sciare con noi";
h 19.10, arrivo di XX e microba a casa;
h 19.20, abluzioni quotidiane di microba e cucciola grande, intanto che YY prepara gli antipasti da surgelare del pranzo di Natale;
h 19.25, la cucciola grande guarda perplessa il pettinino dei pidocchi; tra mille proteste, applicazione damparte di XX di schiumina antipidocchi al crapone della cucciola grande;
h 19.30, uscita di YY per l'ultima partita del 2014;
h 19.40, lavaggio, spulciamento e rimessa a nuovo della cucciola grande;
h 19.45, atto di fiducia estrema con cui XX lascia una cucciola e una microba a casa da sole e va a recuperare la cucciola di mezzo al kung fu;
h 20, recupero cucciola al kung fu, dimenticanza scarpe, ritorno al kung fu, recupero scarpe;
h 20.15, arrivo a casa dove le due cucciole hanno sorprendentemente i denti puliti, preparato i biglietti per la festa della scuola e ubbidito a tutte le consegne;
h 20.20, abluzioni della cucciola di mezzo;
h 20.30, cena rapidissima cucciola di mezzo;
h 20.45, il mondo finalmente tace per le cucciole che vanno a letto e dormono;
h 20.50, XX passa la successiva mezz'ora ad impacchettare le sorpresine della festa di Natale di domani.

Forse sarebbe stato meglio dire di si e partecipare alla cena aziendale...

lunedì 15 dicembre 2014

COME IN ATTESA DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

Per la famiglia Noicinque, come pure per qualsiasi altra famiglia multifigli, la settimana prima di Natale andrebbe abolita. È in questa settimana, infatti, che il mondo intero si comporta come fosse in attesa del giudizio universale, come se l'intero universo volesse dimostrare di essere stato all'altezza del compito ricevuto. Ecco dunque che si accavallano, oltre ai regolari impegni dalla logistica già forsennata, galà e premiazioni senza fine, saggi, feste di Natale e manifestazioni varie. Le feste della scuola, che si sovrappongono con precisione chirurgica anche se la scuola materna e le elementari distano solo cento metri (in quanto a comunicazione, sembrerebbero distare anni luce). La complessità si accentua, naturalmente, al triplicare del numero di figli e alla quantità di impegni di ciascuno di essi. Arrivano le pagelle, anch'esse chiaramente sovrapposte, arrivano le cene di Natale con i colleghi, le cene di squadra, i compleanni a sorpresa alla maestra di yoga. Gli,impegni di circa quattro mesi in cinque giorni.
Ebbene, caro Babbo Natale, dall'anno prossimo non si potrebbe far sparire dal calendario, all'improvviso (se no non vale) la settimana prima di Natale? Saremo buoni, attenti, gentili, corretti e premurosi tutto l'anno, e forse non hai bisogno che te lo dimostriamo proprio in questi ultimi giorni, che non abbiamo bisogno della gara di kung fu fuori provincia per divertirci di questa curiosa disciplina che la cucciola di mezzo ama profondamente?
Potresti anche far capire al nevrastenico mondo del lavoro che una scadenza prevista per il 24 dicembre fa ridere? E che il mondo non si fermerà se lo stesso progetto sarà presentato il sette di gennaio, magari godendo di una riposata rilettura in più?
Grazie, da parte della nostra e di tutte le famiglie multifigli.