mercoledì 3 giugno 2015

E POI LA LORO MILANO, CON LO ZAMPINO DI LUX

Un po' più in periferia, in un caldo pomeriggio di giugno, loro invece giocano a fare il giro dell'isolato. Senza toccare il marciapiede con i piedi. Attraversando cancellate, circumnavigando in quota piloni e colonne, graffiandosi sulle siepi ma caschi il mondo i piedi non a terra non si mettono. Una batteria di circa venticinque nani colorati e sorridenti, i più grandi dei quali caricati anche di materassi sulle spalle, sono stati avvistati su svariate cancellate, davanzali e portoni di un isolato assolato, zona Milano sud. La rocciosa Lux guidava la comitiva armata di scopettone d'ordinanza con cui indicare ai nani le prese migliori. Obiettivo: niente piedi a terra. Eccola, la loro Milano.

martedì 2 giugno 2015

LA NOSTRA MILANO

Palazzo Marino è la sede del comune di Milano e nel giorno della festa della Repubblica era aperto alle visite. La frizzante Fede ha creato una guida interattiva che raccontando dei suoi primi inquilini ha guidato le cucciole attraverso la sala del consiglio, la sala verde dove è nata la monaca di Monza e perfino l'ufficio del sindaco, con il quale una sorridentissima cucciola di mezzo si è fatta fotografare in uno scatto di cui è orgogliosissima. Orgoglio, cultura, senso civico, amore, affetto per la propria città. In questa calda giornata di festa, tutte queste emozioni si sono stemperate anche nella visita alla nuova darsena, la riapertura delle vie d'acqua, gli antichi canali che fanno Milano ancora più bella.

martedì 26 maggio 2015

I FIGLI SONO COME GLI AQUILONI

Dedicata dalle maestre della scuola materna ai quarantadue remigini nei quali milita la microba alla festa per il loro congedo.

I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato...
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra...
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.

Infine sono in aria: 
Gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
Il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.

Giorno dopo giorno
l'aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.

Allora soltanto saprai  
di avere assolto il tuo compito.

Erna Bombeck


sabato 23 maggio 2015

RITORNARE

Cara mamma,
ti voglio tanto bene e quando parti e non ci sei si sente.
Quando parti e sei lontana io, nel profondo del mio cuore, ti sento ugualmente: tu sei sempre con me.
È come se una parte di te restasse in noi.
Con questo biglietto di voglio dire BENTORNATA!
Ti voglio un mondo di bene.
La mamma è la metà del mio cuore, il tesoro più prezioso al mondo, grazie mamma per tutti quei regali che ci hai dato, compresa la vita!
SMACK un bacio da lontano.
La tua cucciola di mezzo.

E che bacio.

domenica 17 maggio 2015

E ALLA FINE

E alla fine, oggi è il giorno in cui hai ereditato un mio paio di scarpe. Turchesi, con le stringhe, numero 38. Ti vanno perfette, molto più che a me.

lunedì 4 maggio 2015

OH-OH

Alle 16.15 XX fruisce di qualche mezz'ora di permesso per inforcare la bici e presentarsi alla riunione della scuola materna, l'ultima della sua vita. Qui, con le lacrime pronte, scopre che la brillante Taat, accompagnati i bimbi di cinque anni come la microba alla scuola elementare, chiederà il trasferimento verso altri lidi. Al termine della riunione, si avvia verso casa, riceve un'inquietante telefonata della cucciola di mezzo che lamenta l'assenza di Tatogiù che non si palesa a recuperarla dal catechismo. XX fa per scapicollarsi al recupero, ma un occhio all'orologio le suggerisce di richiamare l'oratorio chiedendo di mandare a casa la cucciola da sola, dibatte con il Donantonio per un po' e alla fine lui, stremato, decide di far scortare la cucciola triste da alcuni ragazzi più grandi, che si rivelano essere quattro, alti almeno come XX, qualcuno più brufoloso e anche antica conoscenza del mare dove con la cucciola battagliavano a buttarsi in acqua. Nel frattempo XX si scapicolla al recupero della cucciola grande, sempre causa assenza ingiustificata di Tatogiù. Alla lezione di scherma XX recupera una cucciola grande dalla spalla semiparalizzata, più bassa e forse lussata. Tatogiù si è perso il recupero di oggi causa distrazione, molte, moltissime scuse (che sarà chiamato e ripetere alla prima occasione ad una offesissima cucciola di mezzo che si è sentita abbandonata, molto abbandonata). Oh-Oh.

venerdì 1 maggio 2015

NEPPURE SE TI METTI D'ACCORDO

Un sacco di tempo, quello passato con XX quando entrambe erano prima piccolissime, poi allgre bambine, poi ragazzine e oltre. Un sacco di tempo, troppo tempo, quello che ha separato la frizzante amica LLL da XX. Oggi, in una giornata festiva stanca ma frenetica, si sono incontrate per uno di quei casi che se ti metti d'accordo non ti verrà mai così bene, proprio sotto casa, si sono abbracciate in un abbraccio stretto, hanno parlato di bambini, quelli di LLL, affiliati al gioco del pallone e dispersi oggi, a seguito del pallone, per mezza Lombardia, e di bambine, quelle di XX, che erano lì a disposizione ad investigare sulla variopinta fauna che frequenta casa di LLL, di cui i tre cani, ma anche il passaggio di pappagalli e tartarughe hanno destato un colorito interesse.
Un abbraccio stretto, LLL dallo sguardo indimenticabile, LLL con spirito dalla simpatia travolgente. Che bello che è stato rivedersi.

domenica 19 aprile 2015

L'EVOLUZIONE DENTRO DI LEI

Dal quaderno di testi e poesie della cucciola brande, classe quinta A.
Descrivo il tipo più simpatico tra i miei compagni di classe
Tra i miei compagni di classe è difficile scegliere qual è il più simpatico, ma credo che quella con cui ho più legame sia Liluz. Certo, è un po' agitata, molto agitata, ma è simpatica.
Ha dei capelli che da qualche tempo tiene corti, gli occhi, che mi parlano, sono marroni, stesso colore dei capelli, e braccia e gambe molto forti. Non è alta, ma è molto robusta. Ha le orecchie proporzionate al resto del corpo e una bocca da cui a volte escono brutte parole.
Il suo carattere lo descriverei così: quando è di buon umore è gentile, ma non la stuzzicare perché ti uccide. Ricordo infatti quell'episodio in cui mi ha spinto in un cespuglio di rose.
Con lei ho un legame special. Non mi interessa che cosa fa, ma come poi rimedia.

E ancora: domande aperte
Il vento    porta dentro di lui i suoni della natura.
Davanti a me   c'è il lungo cammino della vita che aspetta di essere percorso.
La voce   del vento mi parla e io la capisco.
Grande   è il mondo, e dobbiamo imparare a rispettarlo.
Come   uno spaventapasseri che veglia sui campi.
È straordinario   quante bellezze ci riserva il mondo.
Ricordati   di me.
Finalmente   facciamo le domande aperte.

domenica 12 aprile 2015

IL FORMICHIERE

"I formichieri, ma sono carnivori o erbivori?"
"Carnivori, mangiano le formiche? Ti sembrano erba, le formiche?"
"Eehh, no, vabbè, ma non ci sarà mica tanta carne, in una formica..."
"No, è vero, però se ne mangi tante..."
"Cinquantamila. Al giorno. Di formiche."
"Ma come fanno, scusate, usano il naso come aspirapolvere?" - XX e il mondo animale, questo sconosciuto.
"No, usano la lingua, che è lunghissima e appiccicosa, la passano per terra e le formiche restano appiccicate."
"Eehh, allora non ce ne saranno molti. Di formichieri, dico. Con tutta la lingua per terra, si prenderanno un sacco di microbi..."

venerdì 3 aprile 2015

E POI ARRIVA QUEL GIORNO IN CUI

In cui a leggere, in quell'impagabile momento di distensione prima di andare a dormire, è lei: otto anni di energia divertita che legge con interpretazione, facendo anche le vocette dei pinguini. Grazie, cucciola di mezzo, per leggere a noi.