lunedì 11 marzo 2019

MEANINGS

“Ma dark vuol dire un sacco di cose. Cattivo. Fondente. Buio.”
Le sue fonti: la saga di guerre stellari, l’incarto del cioccolato fondente e, finally, ok google.

lunedì 4 marzo 2019

SU PEI MONTI SUNPEI MONTI CHE NOI ANDREMO

Rassicuranti, i consueti molti. Rassicuranti, le consuete giornate con il cuginone FFF e il cuginetto GG, ormai più alto del cucinone. La neve, i sempreverdi, le piste conosciute, i maestri tutti blu e sorridenti. Gli stessi bei monti.

martedì 26 febbraio 2019

DRITTO AL CUORE

Che la microba sappia scegliere parole efficaci è ormai indubbio. In arrivo in serata da una trasferta-lampo, ecco la conversazione arrivata dritto al cuore di XX.
“Ciao microba, ci vediamo stasera.”
“Stasera quando? Quando torni?”
“Vediamo, perchè comunque tu arrivi a casa alle otto e io alle otto e un quarto devo uscire per prendere la tua sorella di mezzo, dunque ci vedremmo comunque al massimo un quarto d’ora.”
“Eh, però, QUEL quarto d’ora...”
Ecco avvenuto il possesso eterno. XX sua per sempre. Come quel quanrto d’ora, cui viene attribuito magico potere. E infatti.

domenica 17 febbraio 2019

PIÙ COME...

“Come si chiamava la mamma di Buddha?”
“...cerchiamolo...”
“Aspetta, ma Buddha non era il suo vero nome. Era più come...un nome d’arte.”

sabato 16 febbraio 2019

SEMPRE DI PIÙ

Le barzellette su Harry Potter e Voldemort evolvono. La chat “secondaA”, quella nuova nuova che vede l’inclusione di Fy, racconta proprio di inclusione. Leggendola, si scoprono saluti, da garbati ad entustiasti, qualche messaggio di servizio sui compiti da fare e su quanti sono, ma anche qualche foto di Fy in azione a basket e un’ovazione virtuale degli amici che gli scrivono “sei meglio di tutti noi.”.  Lui che risponde “mi piace chattare, con la voce non riesco a legare le sillabe” e una sua visione sull’ormai pensionata insegnante di sostegno. Un po’ rigidina.
La chat parla di cose normali, di quanto è bella la piscina e di quanto sono lunghi gli esercizi di inglese, Fy ogni tanto chiede messaggi vocali per ascoltare le voci degli amici, gli piacciono le loro voci. E commenta “si, cavolo, sono come voi”. In fondo, Fy, sei speciale. Speciale come sono speciali loro. E, per una volta, la tecnologia permette di superare gli scogli della malattia del contatto e delle relazioni e rendere evidenti le meraviglie che siete.

venerdì 8 febbraio 2019

UNISCI I PUNTINI

Laura Boldrini. Il Taekwondo. Gli anni di piombo. Il milanese imbruttito. Uno scrittore. I social network.  Il concerto rock. Lo studio in prigione. Una non meglio definita comunicazione. L’olimpionica di ginnastica artistica.
Che cosa unisce tutto questo?
Da qualche tempo, in alcuni licei di Milano, con un compromesso che per alcuni può suonare una forzatura, si è stretto un patto di non belligeranza chiamato cogestione. Basta con picchetti ed autogestioni dure, le scuola concede un numero limitato di giornate agli studenti che hanno il diritto e l’onere di riempirle di contenuti, invitando ospiti illustri, amici degli amici, testimonial ad affrontare temi di interesse comune.
Ora, si potrebbe dissertare se il taekwondo sia tema di così ampio interesse comune, ma in effetti questa prima esperienza di affaccio al mondo vero sembra essere stata positiva. Alleggeriti, di misura, da compiti e verifiche, i ragazzi sperimentano una discussione ed un confronto concreti.
Ha funzionato, per la sociopatica - non più sociopatica - cucciola grande?
Semberebbe. Reticente ed omertosa come di consueto, ricorda solo alcuni interventi, tra cui Laura Boldrini che avrebbe sapientemente e positivamente infiammato la giovane folla ed il programma di studio in carcere. Alla famiglia non è dato sapere altro, se non covare la sottile speranza che anche questa esperienza li sostenga nel progetto guidare delle proprie figlie a belle persone grandi.

giovedì 31 gennaio 2019

ALTRE COSE BELLE DALLA A ALLA ZETA

L’alfabeto delle cose belle (dal quaderno di italiano microbo, quartabì)
A = Andare al cinema
B = Basket
C = i Cani!
D = i Dinosauri
E = Esperimenti
F = Fare sport
G = Gorilla
I = Istrici
L = Leggere!
M = Mitologia
N = Notte, perchè si dorme
O = le Olive
P = il Pollo
Q = Quaglia
R = Roast-beef (yum)
S = Sciare
T = le Tartarughe
U = Uva
V = Viaggiare
Z = lo Zucchero
L’acca non c’era ma sapevo già cosa scrivere. Avrei scritto HAMBURGER.”

martedì 29 gennaio 2019

UNA COSA BELLA

La cucciola di mezzo ha, in classe, un compagno speciale. Alto fin quasi allo stipite della porta ma ancora margolino, i piedi che calzano scarpe numero quarantasei, un’energia difficile da contenere ma accolta con affetto da tutti, una diagnosi complessa: autismo. In classe vige una marziale organizzazione di tutoring con amici che di settimana in settimana si alternano nel compito di scrivere i compiti sul diario di Fy, i turni all’intervallo per fare la merenda con lui (e occhio a non farsela rubare che Fy è celiaco e se mangia un boccone della merenda sbagliata poi sta malissimo), si turna a stare in banco accanto a lui - e certo che la nuova prof di sostegno non è forte come quella di prima, che è andata in pensione, un po’ brusca ma che alla fine riusciva a stare.
Ebbene, la meravigliosa mamma di Fy, donna dalla dolcezza e dalla forza straordinarie, si accorda con la prof. Maps, le cui virtù sono più che evidenti, e con le rappresentanti di classe. Facciamo una chat con Fy, per poter avere i compiti anche nelle ore in cui Fy non è a scuola. 
Parte la chat. La mamma di Fy ringrazia tutti, pensando ad una chat operativa al servizio dei compiti e poco più. E loro no, cominciano a capire che Fy magari non parla ma con la tastiera, dal telefono della mamma forse può scrivere, nonostante la grave disprassia. E così nella prima mezz’ora di vita della chat, il gruppo viene investito dalle meglio barzellette in circolazione. A base di sarcasmo amaro, talvolta, di caricature di Harry Potter altre. 
XX si chiede se Fy le capisca, quelle barzellette, perchè in effetti lei su qualcuna di esse ha qualche dubbio. La cucciola di mezzo conferma che Fy non ha nessuna difficoltà con le barzellette - sai, quando c’è da ridere...e tutti ne cercano altre, nel sublime tentativo di aprire i canali della connessione profonda.
In effetti chi l’avrebbe detto, che una vignetta con Voldemort avrebbe avuto un simile valore.

sabato 26 gennaio 2019

NON TUTTI EPPURE TUTTI

A scuola, si sa, si impara. A leggere, scrivere e far di conto, si diceva un tempo. Ora in effetti si dovrebbero acquisire una serie di competenze dettagliate, tra le quali la capacità di lavorare in gruppo. Così, ogni tanto, accade che la microba abbia un lavoro di compito da fare in gruppo. Così, ogni tanto, accade che tre famiglie trovino un momento per far incontrare i loro novenni e agevolare il lavoro di gruppo.
I novenni in questione sono diversissimi, c’è quello che ama il calcio e giocherebbe a nascondino tutto il giorno, l’amica tranquilla che ama leggere ma magari scrive con ortografia creativa, e la microba che quando c’è da fare macello è in primissima fila. Questo gruppo eterogeneo, dopo una prima merenda un po’ turbolenta con la nonna MM e la zia Ely e la consegna, naturalmente disattesa, di cominciare a lavorare sulla ricerca dul vulcano Stromboli, ha passato il sabato pomeriggio a definire attività eruttiva e lapilli e ceneri del vulcano delle Eolie. Scoprendo leggende sui nomi, navigando tra i tipi di lava e riformulando le parole talvolta difficili di wikipedia. XX e YY si sono resi conto di quanto pregiato, profondo e intimo sia il talvolta negletto lavoro delle loro insegnanti, che con tutti e con ciascuno cercano la migliore modalità di far emergere i loro talenti. Loro, in due, con tre bambini di cui una di naturale pertinenza, per tre ore un sabato pomeriggio e con una consegna precisa, e neppure troppo impegnativa, a sera erano stremati. La ricerca di gruppo, tre pagine di parole e immagini di lapilli e un video esperimento di eruzione home-made pare abbia funzionato. Hanno imparato qualcosa? Forse, loro, i novenni, del vulcano Stromboli ancora per qualche giorno si ricorderanno. XX ha osservato le mille modalità di preziosa interazione motivazionale di YY con ciascuno dei nani, ognuno con le sue caratteristiche. Dunque puntiamo al calcio, le partite, il nascondino, ma anche alle parole, troviamo quelle che risuonano di più. E tutto è risuonato.

venerdì 18 gennaio 2019

SEMPRE PIÙ UN FUTURO NEL NAMING

“OK, allora per il mal di gola prendi questa pastiglia.”
“Bleah...ah ma...come si scrive?”
“Che cosa? Tachipirina?”
“Ahh...ma guarda...pensavo che si scrivesse ATTACCHIPIRINA.”
Sempre più naming.