venerdì 21 maggio 2021

UN RITORNO UN PO’ COSÌ

La cucciola grande, in genere, al maneggio sgarrupato sta bene. Segue ritmi tutti suoi e qualche volta dei cavalli, che conosce, insegue e gestisce come e meglio di un cane da pastore. E anche con il dito ferito e senza montare, tutto sembrava andare abbastanza bene. Sembrava. Perché un po’ non si capisce, un po’ forse non si dice, ma al maneggio con Liluz questa volta il clima è meno bucolico del solito. Così si discute spesso, non solo di cavalli ma di massimi sistemi, di rispetto di regole e molto altro che XX e YY non hanno del tutto capito.

In soldoni, al maneggio, in questo momento, non si sta più bene e sia le cucciole vogliono tornare, sia l’istruttore le vuole riportare a casa. Ma non insieme, per motivi oscuri, dunque parte tutto un balletto di chiamate incrociate che si conclude con YY che recupera le cucciole e Liluz in un autogrill dove si erano fermati (a fare benzina, a continuare la discussione e chissà che altro).

Così in un pomeriggio si sbriciolano i programmi delle successive due settimane. Non male, come imprevisto estivo. Non male, le ripercussioni sul futuro. A suivre…


lunedì 17 maggio 2021

PRIORITÀ

Da cucciola grande a XX (e ritorno, in surreale conversazione whatsapp):
->Hai una sciarpa nera?
E abbiamo un remo?
->Una sciarpa nera si. Un remo no.
->thumb up. E un bastone?
->Il bastone di tua sorella del kung fu.
per???
->La foto di classe.
La facciamo a tema divina commedia.
E io sono Caronte.
->Ti manca la barca.
Gli occhi di bragia li hai.
->Per la barca, mi metterò su una panchina.

mercoledì 5 maggio 2021

ANCORA LEI

Il contesto: la microba fa dei piegamenti sulle braccia usando i piani della cucina come parallele simmetriche.

‘Microbaaaa - la cucina non è una palestra.’

‘Si, Ma io voglio smettere di fare atletica e fare ginnastica.’

‘Mmhh, quindi vuoi fare ginnastica artistica?’

‘No, voglio fare questa ginnastica. Perché le femmine non possono fare ginnastica artistica maschile?’

Chissà che tu non lo scardini, questo mondo dall’ordine precostituito, con i tuoi capelli corti e la mancanza di adesione agli stereotipi.

lunedì 3 maggio 2021

BIOLOGIA

 Talvolta, la conversazione a cena tocca temi di attualità, intrecciati con alcuni dei temi studiati a scuola. Nello specifico, la peste nera.

‘...e i medici non sapevano che i baccelli della peste stessero nelle pulci dei topi sulle navi. Così le navi sono arrivare a Genova, i topi sono sbarcati e le persone di sono ammalate.’

‘Comunque è il bacillo della peste, il baccello è quello in cui stanno i piselli.’

‘Ah, ok, quindi, il virus della peste...’

‘Aspetta, microba, scusa se ti interrompo di nuovo, ma per quanto possa sembrare simile l’epidemia della peste nera alla pandemia di oggi, quello che porta la peste è un batterio, non un virus.’

‘Ah, ok.’

‘Sai che differenza c’è? Che i virus non possono riprodursi da soli, senza una cellula ospite.’

‘Scusa, ma neanch’io posso riprodurmi da sola.’

...


domenica 2 maggio 2021

QUARANTINED

Il giorno dopo sarebbe, da oltre sette mesi, il primo giorno in cui tutte le cucciole sarebbero finalmente andate a scuola. Tra le zone rosse, arancioni e gialle e i turni del liceo, oggi la configurazione astrale prevedeva scuola per tutte e tre. Anzi, avrebbe previsto. Perché non succederà. Alle 19 di questa fresca domenica di maggio, arriva la comunicazione: la classe 4C è in quarantena per un caso di COVID in classe. 
La cucciola di mezzo lo sa già, ai teenagers non serve il 5G per essere rapidissimi. Così ci si ricasca, lei sembra resiliente, non si capisce bene che cosa faranno a scuola con il principio delle verifiche solo in presenza (al rientro, resteranno meno di tre settimane di scuola). Il Wi-Fi di casa continua a soffrire, XX e YY anche, saltano le risate con le amiche, le mille interrogazioni di fine anno (che gli insegnanti si ostinano ad esigere di fare in presenza, anche quando palesemente la presenza non ci sarà), la pallavolo e le prime partite. Le merende al parco, le passeggiate con l’amica del cuore e molto altro cui i genitori sono di solito lietamente ciechi.
Quarantined, again. Nel mese di maggio, quando sembrava poterci cominciare ad essere un minimo di normalità, dopo quattrodici mesi da eroi ed eroine, i teenagers di oggi.

venerdì 30 aprile 2021

SIETE PROPRIO BRAVI

Oggi è il D-day, la conclusione delle due vaccinazioni anti-COVID alla nonna MM. Se possibile, l’esperienza è ancora più lieta della precedente. Nemmeno un secondo di coda all’accettazione, i volontari sorridenti, in un totale di 22 minuti (compresi i 15 di attesa dopo il vaccino) è tutto fatto. Copertura massima tra una settimana. E nello stanzone dell’attesa, quello pieno di chiacchiere leggere e di sorrisi, di sono due bacheche per i messaggi degli ‘utenti’.

La nona MM scrive, con la sua inconfondibile scrittura morbida che si è fatta più grande con gli anni, il suo messaggio.

‘Siete proprio BRAVI. Grazie di (cuore disegnato, alla maniera degli emoticons). Firmato: MM’

È vero. Siete proprio bravi.


martedì 13 aprile 2021

PER TERRA

 La naturale e radicalissima propensione a non curarsi del resto del mondo, salvo il comparto equino-canino, accanto alle restrizioni legate alle pandemia, stanno facendo sì che l’immagine del mondo della cucciola grande sia assolutamente unica e non rispondente alla realtà. Non si capisce da dove derivi le spannometriche informazioni relative a quel minimo di attualità - che cosa sta succedendo nel mondo che sarà il loro, come si può cominciare a migliorarlo fin da subito.

Sul tema visita Ursula von der Layen in Turchia: ‘Ah, si, non c’erano le sedie e si è seduta per terra.’

Non che sia andata proprio così, anche se un bel sit-in di protesta formale avrebbe potuto forse scardinare qualche regola del patriarcato.

Chissà...che abbia ragione lei?

domenica 11 aprile 2021

I COLORI SULLE MANI

A settimane alterne, la cucciola grande va a scuola. A settimane alterne, si veste o meno (nei momenti domestici indossa controvoglia dei leggings che fanno da pigiama, da abbigliamento sportivo e da seconda pelle). A settimane alterne, le unghie delle sue meravigliose e lunghissime mani assumono tutte le sfumature dell’arcobaleno - quasi, in realtà, perché XX continua fieramente ad opporsi al rosso fuoco. Così ogni quindici giorni la metamorfosi avviene in una sedicenne che finalmente appare gioiosa e aperta al mondo. In questo discorso di mani, unghie e colori, la conversazione ospita un inedito YY. 
‘Ma guarda...hai fatto le unghie - color pervinca, ndr - a punta...’ 
‘Non sono a punta, sono a mandorla.’ 
‘Toh...io conoscevo gli occhi, a mandorla.’ 
La meraviglia di YY nel suo universo al femminile.

venerdì 9 aprile 2021

LA FINE DELL’ATTESA

Il numero della conferma diverso da quello di tutte e due le tue prenotazioni, quelle che il sistema della regione all’avanguardia ti ha permesso di fare (perfino sul sito di Topolino, se inserisci la stessa mail ti dicono che sei già registrato). Comunque la conferma alla dose di vaccino, quella che ti spetta e hai atteso da due mesi, è finalmente arrivata. 

Partiamo con un discreto anticipo, immagino che non avrai dormito per l’eccitazione - invece hai dormito benissimo - l’addetto al parcheggio ti vede pimpante e ci indica il posto più lontano.

Dirigendoci verso un tendone trasparente cominciamo ad incrociare, mentre escono, teste canute dal cui sguardo traspare sollievo misto ad orgoglio, soddisfazione e una punta di vittoria. Si vede qualche stampella e qualche bastone qua e là, alcuni sono accompagnati da cinquantenni incravattati (o no), e io comincio a commuovermi nel vedere che si, forse allora è possibile uscirne. Forse.

I cartelli con un fiore rosa, un percorso guidato da frecce verdi a terra, una coda che sembra lunghissima e scorre in un attimo, la lista dei farmaci che prendi, volontari sorridenti che danno indicazioni. ‘Ambulatorio 15’. L’ambulatorio 15 è grande poco più di una doccia, è il primo di una fila di molti, è ‘chiuso’ da una tenda (che sembra una tenda da doccia, appunto), contiene un attaccapanni, una sedia, un computer e Lorette. Lorette ha la erre francese e treccine da urlo, chissà qual è la sua storia. Adesso è una dei molti giovani medici arruolati alla grande macchina logistica della vaccinazione di massa. Ti chiede di scoprire il braccio sinistro, fa un’iniezione rapida e raccomanda un po’ di paracetamolo se ti viene la febbre. Non ci credi, che ti venga la febbre. E nemmeno io. Prossima dose tra tre settimane.

Ci sediamo nella sala di attesa, per 15 minuti si rimane ad assicurarsi che non ci siano immediate razioni gravi. Nella sala girano signore attempate in camice a fare compagnia e regalare un sorriso a chi li passa da solo, quei 15 minuti.

‘Quanti anni ha?’ ‘78’ ‘Io 74’ ‘Mi chiamo Iolanda.’ ‘Ah, come la mia amica della banca che mi aiuta sempre.’ ‘Scusi, dove trovo la toilette?’ ‘ Venga, l’accompagno.’ Cose così, discorsi di niente ma forse di tutto, che mostra come abbiamo voglia di essere insieme. A distanza, con la mascherina. Ma il bisogno di una parola ascoltata è davvero fortissimo.

Così scadono i quindici minuti, anzi facciamo venti, un saluto grato alle volontarie e diligenti seguiamo la freccia per uscire, come molti che avevamo visto entrando.

Piango un po’ di nascosto, mi dici ‘Ma vaaaa’, nel cuore la gratitudine per la scienza, per chi ha fatto ricerca su questo tipo di vaccini a partire dalla Mers in Korea nel 201, gratitudine verso tutti i piccoli ed innumerevoli pezzetti di persone, di attività e di impegno dietro quei due ml di liquido trasparente, attraverso cui, per la prima volta, ci sembra di poter cominciare a sperare che, tra non troppo tempo, potremmo uscirne.

Che bella giornata, mamma, questo nove di aprile.

lunedì 5 aprile 2021

PICCOLI PIACERI

La microba apre il frigorifero.

‘Evviva, yuppie! C’è il gorgonzola GINO!’