giovedì 8 giugno 2023

COME OGNI ANNO

XX ha l’impressione che la scuola finisca sempre prima, che il rush finale del mese di maggio, che sembra eterno con le mille verifiche e interrogazioni e la fine del programma e le studiate improbabili sul fuso orario del Giappone si concluda in un attimo.

Così anche quest’anno è finito, o quasi, per le studentesse di casa. L’unica per cui é finito sul serio, a onor del vero, è la cucciola di mezzo, che forte dei suoi programmi sociali in quattro dimensioni va alla festa del liceo nel parco accanto a casa, chiama a sera tarda XX perché ha invitato qualcuno a dormire.

Poi rientra senza nessuno e il materasso gonfiato e le lenzuola abbondanti restano inutilizzati in una stanza mezza rivoluzionata per fare posto.

La cucciola grande nel frattempo celebra l’ultimo giorno di lezioni (o di melina, o di bisca…) a cena da una compagna, e poi tutti a dormire da un qualcun altro.

Rientra gioiosa la mattina seguente, pronta e in forma per il suo cavallo.

E, NIENTE

Sul registro elettronico microbo appare la seguente comunicazione:

CIRCOLARE N.308

 In considerazione di alcuni episodi spiacevoli avvenuti all’uscita da scuola dell’ultimo giorno dell’anno passato, chiedo ai genitori degli alunni della scuola secondaria di controllare che domani giovedì 8 giugno i figli vengano a scuola senza zaini cartelle, borse, o altri contenitori atti ad occultare oggetti da lancio di vario tipo. In particolare, tenuto conto che nessuno studente ha bisogno di radersi a scuola, chiedo ai genitori di controllare che i figli non portino con sé le consuete bombolette di schiuma da barba che l’anno scorso erano finite poco decorosamente ammucchiate sul marciapiede antistante la scuola. Al figlio che dichiarasse l’assoluta necessità dello zaino per provvedere al trasporto di scorte idriche, il genitore potrà ricordare che non è necessario portarne da casa stante la pressoché illimitata disponibilità di acqua potabile nei servizi igienici.

E niente, nonostante l’invito (bizzarro) del preside a vigilare, nonostante il divieto di portare zaini a scuola, le uscite scaglionate e da ingressi diversi, loro si sono organizzati come una vera banda criminale. Hanno scoperto che il supermercato di quartiere apriva prima dell’inizio delle lezioni, sono andati e andate a comprare la schiuma da barba, poi nascosta nel box dalla microba. Si sono attrezzati proteggendo il preziosissimo telefonino nelle tasche dei pantaloni con i sacchetti di plastica Ikea. La scuola è finita e nel parco accanto si è scatenata la consueta battaglia di festeggiamento, un po’ Diwhali, un po’ carnevale, un po’ scherzo scemo.

La microba è tornata impiastrata di farina, schiuma da barba e sa il cielo cos’altro, gli abiti immediatamente in lavatrice, lei in doccia e le scarpe infarinate che campeggiano sul pianerottolo in attesa di momenti migliori.

martedì 6 giugno 2023

I SUOI PROGRAMMI

Altra cena al femminile in casa Noicinque, XX cerca di esplorare gli scoppiettanti programmi legati al fine scuola. La cucciola di mezzo, unica a non avere incombenze di esami di stato, parte a raffica con i suoi progetti, che farebbero impallidire l’agenda del presidente della repubblica.

‘Dunque, domani vado fuori a pranzo e poi alla festa della scuola al parco. Poi torno, vado a scuola l’ultimo giorno poi vado alla festa di Bì, poi dormo da Bì e il giorno dopo Bì ci invita a pranzo che é il suo compleanno. Poi vado al mare con lei e delle sue amiche, però poi lei deve tornare perché ha un matrimonio quindi io mi sposto a casa nostra in Liguria dato che nel frattempo saranno arrivati anche altri miei compagni. Poi vado direttamente a Nizza con la nonna, o dalla nonna, al massimo vado in treno, ora vedo.’

Ecco, ora vediamo. E questi programmi non arrivano nemmeno alla fine di giugno. Gli esperti prevedono estate bollente, si cercano biglietti inter-rail scontati.

lunedì 5 giugno 2023

GLI ULTIMI GIORNI, VUOTI E PIENISSIMI

 Mancano una manciata di ore alla fine dell’anno scolastico, e questi ultimissimi giorni sono vuotissimi e pienissimi al tempo stesso. Da una parte i giochi sono fatti, gli insegnanti fanno melina in classe inventando (e partecipando, in qualche caso!) tornei sportivi e altre attività; dall’altra hanno firmato un programma che li obbliga a concludere alcuni argomenti, spiegando a velocità doppia e sa il cielo i maturandi che cosa ne faranno, di questo rush finale.

Così, in una cena al femminile dopo la gara di arrampicata, affollata e felice e gioiosa e soprattutto tarda, la conversazione sulla giornata suona più o meno così:

‘Ah, oggi la prof di tecnica ci ha fatto fare yoga. Ma non proprio yoga con gli esercizi (pazienza che XX le chiami asana, o posture, da vent’anni).’

‘No? E com’era allora?’

‘Mmh, era più un…”Massaggiatevi la fontanella”.’

‘Massaggiatevi la fontanella?’

‘Si, così l’energia resta nella mente e ci alleggerisce dai pensieri.’

Curiosa interpretazione, probabilmente a sua volta tradotta in linguaggio microbo.

Nel frattempo, al liceo classico…

‘Ah, oggi ho vinto due euro e quarata. A poker.’

‘Scusa, e quando hai giocato a poker? E con chi?’

‘Con i miei compagni, in classe.’

‘Scusa, ma i prof?’

‘Eh, anche loro. E ieri ho vinto a Macchiavelli con la prof di scienze.’

Ora, nelle ore di lezione sotto lo sguardo vigile, complice e connivente degli insegnanti di italiano e matematica e altro la primacì si trasforma in una bisca clandestina in cui si gioca d’azzardo con giocatori minorenni?

Lei comunque, la cucciola di mezzo, era fierissima dei suoi due euro e quaranta.

Si prospetta un’estate di carte bollenti (e illegali?).

sabato 3 giugno 2023

QUELLA METAFORA

 Di generazione in generazione, quando gli eredi raggiungono la maggiore età, la gran parte di loro comincia ad imparare a guidare. La cucciola grande non fa eccezione, e nonostante i tempi siano oggi un po’ più lunghi rispetto a quelli della generazione precedente - alcune regole sono cambiate e per avere il foglio rosa, il permesso temporaneo del guidatore praticante, bisogna avere passato l’esame di teoria, che si può fare solo a diciotto anni compiuti - anche lei ha cominciato a guidare.

Così nei week end, con i balzelli delle regole nuove legate alla potenza dell’auto e all’età dell’accompagnatore, la cucciola comincia a farsi strada tra le auto. 

La meraviglia è vedere la sua confidenza, la sua tranquillità e la calma serafica di YY, che le siede al fianco rassicurante e ironico, con lei nei primi percorsi alla guida.

Hanno percorso strade deserte e trafficate, a veloce scorrimento o piene di semafori, parcheggiato a spina di pesce e paralleli al marciapiede.

Un po’ come sempre, quando arriva il momento in cui i tuoi figli e le tue figlie cominciano ad andare al mondo da soli e da sole, con il tuo consiglio di fianco. Pronto e rassicurante quando la macchina si spegne, per riaccendersi più forte che mai e, semplicemente, andare.

Una metafora assoluta, questa della guida dei ragazzi, che a XX tocca il cuore nel vedere la confidenza, la calma e la sintonia della cucciola grande con YY.

venerdì 26 maggio 2023

I SUOI PUNTI CARDINALI

Nonostante si muova con agio ovunque in città, in bici e a piedi e con il trasporto pubblico, sembra che il senso di orientamento della cucciola grande quando si siede a tavola sia in linea con le sue competenze geografiche. Dal suo posto a tavola (dove siede da sempre, non é che si mangi su una giostra) lei non sa dire dove sia il nord, o il tramonto, o il duomo, che pure si vede dalle sue finestre.

Interviene la microba, che pur muovendosi di meno in città, ricorda ancora qualche capitale (competenze geografiche non ancora azzerate) e sembra avere idea, rispetto alla tavola della cena, di dove siano i riferimenti. 

Infatti cita: ‘Di là c’è il duomo - ampio gesto verso sinistra - di là c’è la nonna - indica dietro di lei un po’ storto - di là c’è il parco - indica ditero di sé dritto - e di là c’è Potts - ampio gesto davanti a sé.

I suoi punti cardinali, le sue stelle polari: il duomo, la nonna, il parco e Potts.

giovedì 25 maggio 2023

TUTTO INSIEME

Le giornate della cucciola grande sono fitte fitte. Si avvicinano una serie di piccole incombenze da nulla, di quelle che non incidono per nulla sulla tua vita, come per esempio l’esame di maturità (XX talvolta lo sogna ancora), i test di ingresso per l’università che ha scelto, il piano B in caso il piano A non andasse in porto, la patente.

A questo si aggiungono le passioni, che nella scala di priorità vengono decisamente prima di ogni altra incombenza, il cavallo prima di tutto, il suo e qualcun altro, le gare, lo scouting di altri maneggi.

Quindi la sua giornata evolve con: cinque ore di scuola, uscita un’ora prima per rientrare a casa in tempo per il TOLC, l’acronimo dei test di ingresso per il piano B. Il test è online, bisogna liberare la scrivania ed inquadrarla con la webcam (e già vuotare la scrivania non è compito da poco); il test dura tre ore, poi lei chiama la nonna al volo (si erano già accordate, pare, come le migliori complicità nonna nipote di cui questo non é che uno dei mille esempi) e il taxinonna la porta al maneggio. La cucciola monta, muove il cavallo e lo coccola come necessario per poi rientrare, sempre a mezzo nonna-taxi, cambiare i pantaloni di cavallo con le scarpette di arrampicata e volare in palestra sulle prese. Orario di rientro, 22.05, le sorelle attendono per cena. 

Dopo cena non è dato conoscere le ulteriori attività che avranno sicuramente compreso una doccia, la preparazione della cartella per l’indomani e, magari, un paio di minuti, o di pensieri (or more) dedicati allo studio.

Si, giornate piene piene, queste.

sabato 15 aprile 2023

BREVE STORIA TRISTE

Il giorno dopo l’arrivo della tessera gold delle linee aeree più usate, quella che ti garantisce piccoli privilegi come una launge tranquilla e un bagaglio più grande, a XX cancellano il volo intercontinentale, con oreavviso di un giorno. Le propongono come unica alternativa un volo più lungo, con connessione più corta, con linea aerea diversa, senza privilegi e senza accumulo di miglia. Fine

martedì 14 marzo 2023

UN ALTRO PEGNO

Gli dei dell’etere oggi si divertono con le prese: non ce n’è una singola che si adatti alla presa del pc di XX, che ha ricevuto in prestito un miracoloso adattatore. In prestito. Dunque alla prima occasione cerca di pagare il suo pegno e fa aprire al duty free dell’aeroporto un numero consistente di adattarori diversi, li prova con la spina del suo computer e finalmente ne trova uno adatto. Che costa come due in Europa ma si sa, certe divinità sono esigenti.

lunedì 13 marzo 2023

QUANDO IL MONDO SEMBRA RESTRINGERSI

XX è partita in una tiepida domenica sera di marzo per andare, abbastanza letteralmente, dall’altro capo del mondo. Così, atterrata di prima mattina, complice il fuso orario, all’aeroporto di San Paolo, può dedicarsi con serenità ad una preoccupazione di carattere tecnologico: oggi è il giorno in cui le scade la password del pc, ha tentato inutilmente tutta la domenica di cambiarla ricevendo alternativamente messaggi creativi legati a varie impossibilità del sistema. Ora, lei viaggerà per il Brasile per tutta la settimana facendo training e seminari e, come dire, riuscire ad aprire i file sul computer le servirebbe. Così la domenica aveva aperto una segnalazione con il sistema standard - ne riceve un messaggio che le chiede di telefonare al più presto.

La scena, in due tranche, è la seguente: nella chilometrica coda all’immigration dell’aeroporto di San Paolo XX chiama un numero svizzero, le risponde Krisztina dall’Ungheria che le dice di collegarsi alla VPN. Poi la linea cade mille volte, si sa che alle immigration del mondo non amano chi si attarda in conversazioni al cellulare. Quindi, cambio di scena: XX è seduta in un taxi guidato dal sosia di Gramellini che non parla una singola parola di lingua conosciuta, si intendono a gesti; apre il pc, richiama la Svizzera e le risponde l’Ungheria. Usa la connessione internet dal telefono, si collega alla VPN, Krisztina dall’Ungheria prende il controllo del pc che sta viaggiando per le strade congestionate di San Paolo grazie ai dati internet, non stabilissimi, di un cellulare italiano. 

Per qualche miracolo degli dei dell’etere, che XX detesta, ma sulla cui esistenza e capricciosità non nutre alcun dubbio, Krisztina cambia account, fa un magheggio bizzarro con il programmino delle note (?) e poi siccome continua a cadere la linea le dice, allora, più di così, non so, speriamo abbia funzionato. Magicamente la cosa funziona davvero, dopo qualche tentativo ancora andato a vuoto perché i criteri per le password sono tali che nemmeno alla Nasa, quindi non è facilissimo sceglierne una che sia accolta, e che sia per giunta sufficientemente diversa dalle otto precedenti. Otto. XX cambia la password in corsa sul suo taxi invidiando, almeno un po’, la semplicità analogica degli amish. E sospira del sollievo consapevole che, forse, potrà aprire i suoi file. Dei dell’etere permettendo.