lunedì 12 giugno 2023

SI COMINCIA!

Oggi è il giorno in cui cominciano gli esami di terza media, il momento di un primo confronto con una commissione, con la conoscenza, con la performance. 

Oggi è il giorno in cui tredicenni altri e dinoccolati, dopo le fatiche di un triennio più dure del solito, sono chiamati a mostrare e consolidare quei percorsi neurali così in espansione e così potenti negli adolescenti, quei percorsi per cui, nella stessa prova, scriveranno in inglese e in francese: la prima prova é infatti quella di lingue, della comprensione di un testo, della produzione scritta, e XX riconosce, grazie alle sue call una dopo l’altra in lingue diverse, quanto sia necessaria la duttilità, la plasticità di questa nostra magica mente.

Così oggi cominciano, proprio con questa duttilità a confrontarsi con il mondo: che possano restare così duttili e plastici e resilienti come avete mostrato di saper essere. In bocca al lupo!

sabato 10 giugno 2023

COME QUELLE ANCORE

XX ha in mente una metafora: quando i cani da slitta vengono legati alla slitta, loro hanno voglia di correre per i boschi e le piste bianche di neve, e hanno voglia di farlo subito. Per evitare che le slitte partano guidate dai cani e non dagli umani, dunque, appena si attaccano i cani alla slitta, questa viene ‘ancorata’ nella neve per evitare che la grande energia e la natura dei cani la facciano partire anzitempo.

Ecco, XX e YY hanno avuto bisogno di ancorare con picchetti analoghi la cucciola di mezzo, i cui progetti di viaggio prevedevano una partenza imminente il minuto dopo la fine della scuola, mentre le é stato chiesto di temporeggiare per ben 48 ore in modo da salutare il nonno GG, prima delle estati dei mille viaggi.

Lei ha abbozzato, ha prentotato un biglietto del treno all’alba del giorno dopo e non si sa quando la si rivedrà.

Nei giorni seguenti, quando la si riesce a contattare, racconta con gli occhi pieni di gioia e di meraviglia di tutti i posti belli che ha visto sulla riviera di levante, saltando da un posto all’altro e da un treno all’altro e da una cena a un gelato a una spiaggia di tutta la riviera.

venerdì 9 giugno 2023

IMPEGNI (IM)PREVEDIBILI

Gli impegni di coach di pallavolo di YY si snodano lungo le maglie delle serate Noicinque, e di qualche pomeriggio del week end. Ci si avvicina infatti alla conclusione del suo primo anno da allenatore di una squadra giovanile di pallavolo maschile, forse a fare da contrappasso al molto femminile che si trova in casa.

La sua squadra non ha (ancora) avuto grandi riconoscimenti sportivi, nonostante l’energia che tutti dedicano. Pare che in squadra ci siano due Infaticabili, quelli sono pronti sempre a tutte le attività supplementare, ad allenarsi anche connle altre squadre e ad andare in capo al mondo per un’amichevole. In squadra c’é Vipera, origine del soprnannome non nota, poi un libero che anziché pensare alla palla che viene rimugina sulla palla che é stata. Questi ed altri personaggi compongono una improbabile, ma divertita, squadra giovanile che nel mese di giugno si allena quando può, incastrando le palestre con le partite amichevoli in ogni momento libero. Non una settimana 

di impegni é uguale all’altra, per cui spesse volte YY esce con in corpo una specie di brunch serale (la cenerenda, in gergo Noicinque, a metà fra cena e merenda) tra la sorpresa e gli sfottò delle cucciole che gli rinfacciano l’assoluta imprevedibilità dei suoi impegni sportivi.

Come se da loro ci fossero impegni prevedibili…

giovedì 8 giugno 2023

COME OGNI ANNO

XX ha l’impressione che la scuola finisca sempre prima, che il rush finale del mese di maggio, che sembra eterno con le mille verifiche e interrogazioni e la fine del programma e le studiate improbabili sul fuso orario del Giappone si concluda in un attimo.

Così anche quest’anno è finito, o quasi, per le studentesse di casa. L’unica per cui é finito sul serio, a onor del vero, è la cucciola di mezzo, che forte dei suoi programmi sociali in quattro dimensioni va alla festa del liceo nel parco accanto a casa, chiama a sera tarda XX perché ha invitato qualcuno a dormire.

Poi rientra senza nessuno e il materasso gonfiato e le lenzuola abbondanti restano inutilizzati in una stanza mezza rivoluzionata per fare posto.

La cucciola grande nel frattempo celebra l’ultimo giorno di lezioni (o di melina, o di bisca…) a cena da una compagna, e poi tutti a dormire da un qualcun altro.

Rientra gioiosa la mattina seguente, pronta e in forma per il suo cavallo.

E, NIENTE

Sul registro elettronico microbo appare la seguente comunicazione:

CIRCOLARE N.308

 In considerazione di alcuni episodi spiacevoli avvenuti all’uscita da scuola dell’ultimo giorno dell’anno passato, chiedo ai genitori degli alunni della scuola secondaria di controllare che domani giovedì 8 giugno i figli vengano a scuola senza zaini cartelle, borse, o altri contenitori atti ad occultare oggetti da lancio di vario tipo. In particolare, tenuto conto che nessuno studente ha bisogno di radersi a scuola, chiedo ai genitori di controllare che i figli non portino con sé le consuete bombolette di schiuma da barba che l’anno scorso erano finite poco decorosamente ammucchiate sul marciapiede antistante la scuola. Al figlio che dichiarasse l’assoluta necessità dello zaino per provvedere al trasporto di scorte idriche, il genitore potrà ricordare che non è necessario portarne da casa stante la pressoché illimitata disponibilità di acqua potabile nei servizi igienici.

E niente, nonostante l’invito (bizzarro) del preside a vigilare, nonostante il divieto di portare zaini a scuola, le uscite scaglionate e da ingressi diversi, loro si sono organizzati come una vera banda criminale. Hanno scoperto che il supermercato di quartiere apriva prima dell’inizio delle lezioni, sono andati e andate a comprare la schiuma da barba, poi nascosta nel box dalla microba. Si sono attrezzati proteggendo il preziosissimo telefonino nelle tasche dei pantaloni con i sacchetti di plastica Ikea. La scuola è finita e nel parco accanto si è scatenata la consueta battaglia di festeggiamento, un po’ Diwhali, un po’ carnevale, un po’ scherzo scemo.

La microba è tornata impiastrata di farina, schiuma da barba e sa il cielo cos’altro, gli abiti immediatamente in lavatrice, lei in doccia e le scarpe infarinate che campeggiano sul pianerottolo in attesa di momenti migliori.

martedì 6 giugno 2023

I SUOI PROGRAMMI

Altra cena al femminile in casa Noicinque, XX cerca di esplorare gli scoppiettanti programmi legati al fine scuola. La cucciola di mezzo, unica a non avere incombenze di esami di stato, parte a raffica con i suoi progetti, che farebbero impallidire l’agenda del presidente della repubblica.

‘Dunque, domani vado fuori a pranzo e poi alla festa della scuola al parco. Poi torno, vado a scuola l’ultimo giorno poi vado alla festa di Bì, poi dormo da Bì e il giorno dopo Bì ci invita a pranzo che é il suo compleanno. Poi vado al mare con lei e delle sue amiche, però poi lei deve tornare perché ha un matrimonio quindi io mi sposto a casa nostra in Liguria dato che nel frattempo saranno arrivati anche altri miei compagni. Poi vado direttamente a Nizza con la nonna, o dalla nonna, al massimo vado in treno, ora vedo.’

Ecco, ora vediamo. E questi programmi non arrivano nemmeno alla fine di giugno. Gli esperti prevedono estate bollente, si cercano biglietti inter-rail scontati.

lunedì 5 giugno 2023

GLI ULTIMI GIORNI, VUOTI E PIENISSIMI

 Mancano una manciata di ore alla fine dell’anno scolastico, e questi ultimissimi giorni sono vuotissimi e pienissimi al tempo stesso. Da una parte i giochi sono fatti, gli insegnanti fanno melina in classe inventando (e partecipando, in qualche caso!) tornei sportivi e altre attività; dall’altra hanno firmato un programma che li obbliga a concludere alcuni argomenti, spiegando a velocità doppia e sa il cielo i maturandi che cosa ne faranno, di questo rush finale.

Così, in una cena al femminile dopo la gara di arrampicata, affollata e felice e gioiosa e soprattutto tarda, la conversazione sulla giornata suona più o meno così:

‘Ah, oggi la prof di tecnica ci ha fatto fare yoga. Ma non proprio yoga con gli esercizi (pazienza che XX le chiami asana, o posture, da vent’anni).’

‘No? E com’era allora?’

‘Mmh, era più un…”Massaggiatevi la fontanella”.’

‘Massaggiatevi la fontanella?’

‘Si, così l’energia resta nella mente e ci alleggerisce dai pensieri.’

Curiosa interpretazione, probabilmente a sua volta tradotta in linguaggio microbo.

Nel frattempo, al liceo classico…

‘Ah, oggi ho vinto due euro e quarata. A poker.’

‘Scusa, e quando hai giocato a poker? E con chi?’

‘Con i miei compagni, in classe.’

‘Scusa, ma i prof?’

‘Eh, anche loro. E ieri ho vinto a Macchiavelli con la prof di scienze.’

Ora, nelle ore di lezione sotto lo sguardo vigile, complice e connivente degli insegnanti di italiano e matematica e altro la primacì si trasforma in una bisca clandestina in cui si gioca d’azzardo con giocatori minorenni?

Lei comunque, la cucciola di mezzo, era fierissima dei suoi due euro e quaranta.

Si prospetta un’estate di carte bollenti (e illegali?).

sabato 3 giugno 2023

QUELLA METAFORA

 Di generazione in generazione, quando gli eredi raggiungono la maggiore età, la gran parte di loro comincia ad imparare a guidare. La cucciola grande non fa eccezione, e nonostante i tempi siano oggi un po’ più lunghi rispetto a quelli della generazione precedente - alcune regole sono cambiate e per avere il foglio rosa, il permesso temporaneo del guidatore praticante, bisogna avere passato l’esame di teoria, che si può fare solo a diciotto anni compiuti - anche lei ha cominciato a guidare.

Così nei week end, con i balzelli delle regole nuove legate alla potenza dell’auto e all’età dell’accompagnatore, la cucciola comincia a farsi strada tra le auto. 

La meraviglia è vedere la sua confidenza, la sua tranquillità e la calma serafica di YY, che le siede al fianco rassicurante e ironico, con lei nei primi percorsi alla guida.

Hanno percorso strade deserte e trafficate, a veloce scorrimento o piene di semafori, parcheggiato a spina di pesce e paralleli al marciapiede.

Un po’ come sempre, quando arriva il momento in cui i tuoi figli e le tue figlie cominciano ad andare al mondo da soli e da sole, con il tuo consiglio di fianco. Pronto e rassicurante quando la macchina si spegne, per riaccendersi più forte che mai e, semplicemente, andare.

Una metafora assoluta, questa della guida dei ragazzi, che a XX tocca il cuore nel vedere la confidenza, la calma e la sintonia della cucciola grande con YY.

venerdì 26 maggio 2023

I SUOI PUNTI CARDINALI

Nonostante si muova con agio ovunque in città, in bici e a piedi e con il trasporto pubblico, sembra che il senso di orientamento della cucciola grande quando si siede a tavola sia in linea con le sue competenze geografiche. Dal suo posto a tavola (dove siede da sempre, non é che si mangi su una giostra) lei non sa dire dove sia il nord, o il tramonto, o il duomo, che pure si vede dalle sue finestre.

Interviene la microba, che pur muovendosi di meno in città, ricorda ancora qualche capitale (competenze geografiche non ancora azzerate) e sembra avere idea, rispetto alla tavola della cena, di dove siano i riferimenti. 

Infatti cita: ‘Di là c’è il duomo - ampio gesto verso sinistra - di là c’è la nonna - indica dietro di lei un po’ storto - di là c’è il parco - indica ditero di sé dritto - e di là c’è Potts - ampio gesto davanti a sé.

I suoi punti cardinali, le sue stelle polari: il duomo, la nonna, il parco e Potts.

giovedì 25 maggio 2023

TUTTO INSIEME

Le giornate della cucciola grande sono fitte fitte. Si avvicinano una serie di piccole incombenze da nulla, di quelle che non incidono per nulla sulla tua vita, come per esempio l’esame di maturità (XX talvolta lo sogna ancora), i test di ingresso per l’università che ha scelto, il piano B in caso il piano A non andasse in porto, la patente.

A questo si aggiungono le passioni, che nella scala di priorità vengono decisamente prima di ogni altra incombenza, il cavallo prima di tutto, il suo e qualcun altro, le gare, lo scouting di altri maneggi.

Quindi la sua giornata evolve con: cinque ore di scuola, uscita un’ora prima per rientrare a casa in tempo per il TOLC, l’acronimo dei test di ingresso per il piano B. Il test è online, bisogna liberare la scrivania ed inquadrarla con la webcam (e già vuotare la scrivania non è compito da poco); il test dura tre ore, poi lei chiama la nonna al volo (si erano già accordate, pare, come le migliori complicità nonna nipote di cui questo non é che uno dei mille esempi) e il taxinonna la porta al maneggio. La cucciola monta, muove il cavallo e lo coccola come necessario per poi rientrare, sempre a mezzo nonna-taxi, cambiare i pantaloni di cavallo con le scarpette di arrampicata e volare in palestra sulle prese. Orario di rientro, 22.05, le sorelle attendono per cena. 

Dopo cena non è dato conoscere le ulteriori attività che avranno sicuramente compreso una doccia, la preparazione della cartella per l’indomani e, magari, un paio di minuti, o di pensieri (or more) dedicati allo studio.

Si, giornate piene piene, queste.