lunedì 22 aprile 2024

HACKING GRANDMA

‘Pronto! Ciao. Sai che ridere?! L’hôpital Pasteur mi ha mandato un promemoria per la visita di dopodomani. E l’ha fatto con la stessa app della dottoressa.’

‘L’app della dottoressa di Milano?’

‘Si. Poi l’app mi chiedeva se ero già registrata, io prima ho detto di no, poi ho detto di sì, quindi ho confermato. Allora deve essere arrivato un messaggio alla dottoressa di Milano che mi ha subito scritto per sapere se ero finita di nuovo al pronto soccorso. Francese. Io lo ho detto nooo, non oggi, dopodomani. Che ridere.’

Ora. Come la sanità francese e quella italiana possano essere meglio collegate che la patria anagrafe, è un mistero. Pare che la nonna MM abbia sviluppato una discreta dimestichezza con questa app che le ha proposto la sua dottoressa, tanto da incastrare anche le visite di controllo oltralpe.

XX non è sicurissima di come siano andate le cose, né che sia stata una buona idea sbloccare i dati di roaming della nonna. À suivre…

domenica 21 aprile 2024

FERVONO I PREPARATIVI, TAKE TWO

‘Scusa, ma perché il 25 aprile lavori? Non è la festa della liberazione?’

‘Si, ma è festa in Italia. E io sarò in America. Non è festa per gli americani.’

‘E perché no? Non ci hanno liberato loro?’

Ecco, che a ben guardare una liberazione possa essere festeggiata da liberati e liberatori è un’idea incantevole.

Se solo non ci fossero le mille speculazioni dietro questa data così speciale.

Grazie, cucciola grande, per la tua logica adamantina. Che resti sempre trasparente come cristallo purissimo.

sabato 20 aprile 2024

MA QUANTI SONO I DICIOTTENNI?

Che la cucciola di mezzo abbia una socialità affollata lo si è capito da quando al compleanno di sei anni si sono trovati cinquanta bambini sconosciuti alla festa al parco. Lei gioca su più tavoli, infatti. Ci sono la scuola, le amiche di sempre, le amiche delle amiche, quelli delle altre scuole, quelli del collettivo, e chissà quanti altri.

Quindi questa sera è invitata a quattro, si, quattro feste di compleanno. Che i compleanni di quest’anno non sono come gli altri, chè si diventa maggiorenni, quindi sono degli eventi piuttosto straordinari. Non è chiara la logistica, lei comincia a chiedere chi la può accompagnare da un posto all’altro, e alla fine quattro happening sono un po’ tanti anche per lei. Così ne anticipano due alla sera prima, ‘Abbiamo aspettato la mezzanotte così quei due compleanni li abbiamo già festeggiati’ - che a XX ricorda tanto le polpette ‘già pregate’ di un film di Zalone.

Ne restano due, di feste, con programmato anche cambio d’abito, dal momento che due eventi hanno diverso dress code.

Solo un imprevisto dell’ultim’ora annulla la seconda serata, quindi lei rientra a riposare, scortata da un disponibile YY ben prima dell’alba. Ad accumulare minuti di sono da spendere nelle prossime levatacce mattutine di studio.

FERVONO I PREPARATIVI

Da qualche giorno, hanno deciso. Siccome XX riparte a breve, questa volta la meta è appetitosa, la New York di Liza Minelli, e grazie ad un filotto di giorni di festa che aprono e chiudono scuole come persiane, microba e cucciola di mezzo la raggiungeranno, per passare qualche giorno insieme nella City.

I voli non sono dei più confortevoli, la partenza è prevista verso le sei del mattino dalla Malpensa, YY si presta a fare da Uber notturno. La logistica all’arrivo non è meno semplice, XX sarà ancora in un’altro stato e loro dovrebbero arrivare in albergo da sole - possibile che non abbiano alcuna stanza perché nessuna delle due è maggiorenne. Per il tragitto, XX ha prenotato un tassì indicando i loro nomi, il pensiero comune è ‘chissà che cosa scrivono’, meglio essere creative nella lettura dei nomi sui cartelli dei tassisti.

E poi, ci sono le giornate. Che fare mentre XX lavora?

Entrambe hanno attivato una pletora di suggerimenti, a cominciare dalla preziosissima guida e le piccole astuzie di Sa. Ma non basta, hanno un lungo elenco di luoghi, di scorci, di ristoranti, di passeggiate, di quartieri, di assaggi consigliati da vecchie e nuove amicizie…che a voler fare tutto bisogna stare lì due mesi.

Per esempio, nel tentativo di limitare le aspettative nella ristorazione, ecco uno scorcio di conversazione.

‘Allora, guarda, quando siamo qui possiamo andare a mangiare da Rising canes.’

‘Che cos’ha di speciale questo ristorante?’ (XX che cerca di limitare le aspettative).

‘La salsa.’

E così è molto possibile che nei prossimi giorni si troveranno a cercare cene a base di salsa che è buonissima.

mercoledì 17 aprile 2024

NEL FRATTEMPO AL DI QUA DELLE ALPI…

In una Milano a tratti estiva a tratti novembrina, affollata da uno degli eventi dell’anno, la design week, la microba gioca con i secondi, e proprio oggi che c’è la versione di latino il bus non passa e lei arriva tardi, chiamando un serafico YY chiedendo che cosa fare con le regole capestro dei ritardi della sua scuola. Nessuno si scompone, lei salta la prima ora che secondo la preside è meglio perdere un’ora intera di lezione che dieci minuti (avrà i suoi buoni motivi, per ora invisibili agli occhi), e il cielo sia lodato la versione di latino era alla quarta ora.

martedì 16 aprile 2024

LA SETTIMANA DELL’ANNO

La settimana dell’anno questa volta dura nove giorni. Di solito la settimana affolla la fiera più importante, dove si accolgono visitatori provenienti da ogni angolo di mondo, una soirée di scintillii, qualche cena. Questa volta la settimana comincia la settimana prima, tutti riuniti nella campagna a sud di Parigi a fare seminari di formazione in cui ci si mette alla prova, ci si filma e ci si rivede con un coach che ti dice cosa fare meglio.

Da Mumbai alla California, da Singapore a Seoul, il team mondo si è riunito ad imparare; si vedevano personaggi parlare da soli, o agli alberi, nel provare la propria parte, qualcuno ha barato sulla lotteria delle cose da raccontare.

E la settimana non è ancora cominciata. E poi tutti in bus, verso Parigi, albergo fronte fiera, per accogliere l’industria in uno stand che sembra disegnato dallo Stregatto.

XX incontra personaggi di varia natura, dal professorone greco dal capello impomatato che pensa di essere Thor ad un’antica e brillante compagna di università, dal dermatologo israeliano ai produttori di Felce Azzurra. Nei tre giorni più intensi non sa più che lingua parla, si rivolge in francese ad un collega di San Paolo che il francese non lo sa, infila parole inglesi nei discorsi italiani e ogni tanto le grippa il cervello che non sa più come sono fatte le parole.

lunedì 15 aprile 2024

PERLE DI GENTILEZZA NELL’ODISSEA

Infatti. Torna come previsto con il già lunghissimo viaggio in treno.

Quindi chiude casa, ha il buonsenso di lasciare la valigia lì, marcia in salita per i due chilometri che la portano alla stazione, cerca il suo treno, che però le ferrovie francesi hanno annullato. 

Quindi lei aspetta oltre un’ora, sale su un locale affollatissimo. Riesce a stento a sedersi su uno strapuntino, uno di quelli che si pensavano passati di moda.

Il tutore che le tiene si la spalla ferma ma l’avambraccio puntato in avanti come una marionetta non aiuta.

Al cambio a Ventimiglia ha naturalmente perso treno e posto originari, si fa fare un altro biglietto che ahimè la colloca nell’unico sedile centrale della carrozza. Chiede la gentilezza di cambiare posto alle viaggiatrici che le siedono accanto, ma quelle, nisba.

Così aspetta con impazienza il controllore, gli spiega la questione piuttosto ovvia e lui le cambia posto e le prenota anche quelli intorno. Così nessuno si può sedere a darle fastidio.

Rimpatria dopo dieci ore di viaggio che nemmeno per andare in America, la cucciola grande la recupera alla stazione a parzialissimo risarcimento di tutti gli scarrozzamenti del passato.

Ha del surreale la conversazione in macchina:

‘Puzzo?’

‘No nonna, non puzzi.’

‘Eggià, figurati se lo senti, tu che ormai consideri profumo l’odore di cavallo.’

sabato 13 aprile 2024

TI SBAGLI

Se pensi che stia quieta, ti sbagli. Lei e il suo tutore, la spalla sinistra fresca di lussazione e frattura.

Nei giorni di solitudine oltralpe, vuoi non approfittare per andare all’appuntamento  con la commercialista francese? Che vuoi, le offre sempre un caffè buonissimo, irrinunciabile (neanche avesse una nespresso a casa). Ah e poi c’è anche la questione da vedere con la notaia, sai, quella che parla anche italiano? Che c’è da mettersi d’accordo per la diagnostica delle termiti (una bizzarra legge francese, ndr). Vuoi non andare anche da lei?

Poi, prima di rientrare, come non approfittare per andare dal parrucchiere che lì costa meno, per tirarti un po’ su? Sempre con il tutore nero e il braccio a marionetta. E i capelli bellissimi e corti freschi di cura.

giovedì 11 aprile 2024

IL SUO MODO

Sulla chat di famiglia in serata compare il seguente messaggio:

Da: nonna XX

A: Noicinque


Ciao a tutti, vi mando la notizia qui così  la sapete in contemporanea: stamattina sono caduta in camera e mi sono  lussata e rotta la spalla sinistra.

Con l’ambulanza sono finita all’ hôpital Pasteur dove dopo numerose  rx e scanner mi hanno rimesso a posto la lussazione (si, fa tanto male) e mi hanno dato un tremendone di tutore per fissare la spalla senza mai muoverla, giorno e notte  per 10 gg. Alla faccia del relax...


Ora. La nonna MM si trova oltralpe, dove pare i pompieri guidino le ambulanze e ti salvino da ogni guaio in cui finisci. XX si trova pure lei oltralpe ma un’oltralpe lontano 12 ore di auto. YY si offre di rimpatriare la nonna, che gentilmente e fermamente rifiuta.

XX cerca incastri logistici per cambiare oltralpe e vedere come sta MM, ma questa volta Mercurio non l’assiste.

Quindi la nonna resta nel suo oltralpe, impara a fare tutto con una mano sola e conta di tornare in treno quando previsto, come previsto. Come non avesse una spalla rotta.

sabato 23 marzo 2024

ALLA FINE DELL’INDIA

La lunga ed energivora trasferta indiana sta per concludersi, e lo fa con il botto. Oggi si partecipa ad un incontro preparato da tempo, interdipartimento, con mille richieste e bisogni da considerare. La sala, che pare un acquario con le pareti in vetro, è piena di personaggi di varia natura: il direttore R&D che ascolta un decimo delle parole e trae conclusioni à façon, la capa dell’ufficio di Mumbai, elegantissima e un po’ direttiva che se non fai così non ti ascolta nessuno, il capo del capo di XX che vuole dire la sua e poi scivola sui dettagli, la cliente seduta accanto a XX che verifica ogni parola online con un’efficienza che nemmeno un adolescente. Ed è proprio lei, che indossa un classicissimo e magnifico punjabi arancione e rosso, che alla fine del lungo incontro dice a XX: guarda che hai una manica rotta, vieni con me. Così XX si trova negli spogliatoi femminili di un capannone industriale di Mumbai, la signora la raggiunge con ago e filo, XX toglie la camicia, effettivamente scucita, la signora la rammenda, si salutano e ciao. 

Esperienza surreale e bellissima di cura.