venerdì 11 aprile 2025

UNA VALIGIA PIENA DI…

Al termine di una due settimane ad alta frequenza datte di visite alle produzioni, seminari di formazione, incontri con tutti i colleghi del mondo, tre giornate di fiera fitte fitte, XX rientra a casa con una valigia riempita di waffles olandese multigusti (ripiene di caramello, miele, spezie e cannella o dulce de leche), un rinoceronte di perline, una lozione antiforfora, molti bulbi di tulipano, un segnalibro a forma di papavero, svariate penne pesantissime, ventuno dischetti per il contorno occhi, un campione di profumo, la cannella della colazione e alcune scatole di gocce di cioccolato trafugate alla colazione.

Torna anche con il cuore pieno di interazioni, di quelle che normalmente vive online passando da una call con i cinesi ad una discussione con i brasiliani, passando per le innumerevoli battute francesi che ora comincia a capire.

Quando torna da questo genere di avventure, le sembra che il suo cervello abbia connessioni più ricche anche se ogni tamto pensa di parlare una lingua e ne parla un’altra (tipicamente in francese agli inglesi, ma non solo). 

Quando torna da questo genere di avventure, si scopre arricchita di umanità e anche travolta dai tanti, tutti insieme.

Quando torna da questo genere di avventura, vuole solo smontare la valigia con il rinocernonte di perline e stare in silenzio.

QUELLE ALTRE GITE SCOLASTICHE

Una generazione fa, le gite si chiamavano viaggi d’istruzione, facevano venire i capelli bianchi alle insegnanti, si visitavano musei o luoghi culturalmente rilevanti (i luoghi manzoniani, i luoghi carducciani, i luoghi dannunziani) senza nemmeno citare i luoghi veri e propri.

Le gite moderne invece sono proprio gite, hanno meno un obiettivo culturale e più sociale, si vuole creare il gruppo, fare qualcosa insieme. Così ecco le attività a remare in barca sul naviglio, e le gite di trekking in Liguria.

Bizzarramente, la gita microba di oggi non è molto lontana da alcuni trekking splendidi che lei già conosce, in cui è stata trascinata (e talvolta seminata) fin da alcune vacanze da bambina.

La sua gita di oggi è un trekking sui monti dietro il promontorio di Sestri Levante.

Ritorna stanca e allegra, braghe corte da gita, asciugamano per sosta sulla spiaggia.

Alla richiesta di raccontare, così en passant viene diffusa la notizia ‘ah, tipo la preside è caduta e sono venuti a prenderla con l’elicottero.’ Un fattuccio da nulla, insomma. E ancora ‘comunque non capisco che cosa sia venuta a fare’.

La conversazione prosegue su un binario del tipo ‘Scusa ma sta bene? Si è fatta male?’ ‘Boh, magari sono venuti a prenderla perchè è vecchia.’

Ok, è ora di lavorare su quella sindrome frontaleggiante che ha a che fare con il rispetto e la rappresentazione della realtà. O forse no.

NON É CHE ESCO

A proposito di rappresentazione della realtà, ecco la fedele riproduzione della conversazione avvenuta nel tardo pomeriggio con quell’inesauribile fonte di ispirazione che è la microba.

‘Esco.’

‘Preferirei sentirtelo chiedere: posso uscire vado a…e torno alle…’

‘Si, comunque vado da Fra, non è che esco.’

‘Veramente sei sulla porta e ai miei occhi stai uscendo. Riproviamo: posso andare da Fra, mangio lì ed è ok se torno entro le…?’

‘Le undici e mezza.’

Ecco appunto. Ma non è che esce, lei.

sabato 5 aprile 2025

LA FOCA E LA FOCHINA

Siete tornati stanotte dalla gita in Grecia, siete andatina scuola e questo pomeriggio vi aspettano le olimpiadi della danza: vi esibirete in una complessa coreografia che avete studiato per mesi, sperando che così freschi e riposati come siete ve la ricordiate.

Io in Francia ricevo il video della oerformance, lo guardo e mi commuovo, siete bravissimi. E poi mi riconosco inadeguata: non so chi sei. Non ti riconosco proprio, tra questi ventidue figuri vestiti tutti uguali, che si muovono in perfetta sincro-armonia. Il video l’ho guardato molte volte, prima mi sono commossa, poi cercavo di zoommare prima da una parte, poi dall’altra, e niente. Non so chi sei, dove sei, in quel video. E mi tormento un pochino, ricordanodo le le foche, che non hanno nemmeno il pollice opponibile, riconoscono tra mille il loro fochino sullo scoglio dalla voce, dai versi che fa, senza nemmeno vederlo. Io guardavo, eppure non vedevo, peggio di una foca.

Mi rassicura avere chiesto al papà se ti riconosceva, e pure lui ha detto di no. Lui si, come papà foca.

venerdì 4 aprile 2025

QUELLA GITA CHE NON SI SCORDA MAI

Oggi la cucciola di mezzo torna dalla gita dell’ultimo anno di liceo, quella che non si scorda mai. E con linearità rispetto al perspcorso di studi, il liceo classico, la gita è in Grecia. Atene, Delfi, Nauplia, hotel parecchio chic, molto tempo libero. La gita pare l’abbia organizzata la prof di storia e filosofia, quella simpaticissima che insegna la retorica del dibattimento, chiede video di argomentazioni (Kierkegard vs Schopenauer) e che tutto organizza tranne le gite maratona. Così la cucciola di mezzo va si in Grecia in gita, quella che non si scorda mai, viaggiando in classe extra-lusso e con moltissima libertà. Altro che le gite a dormire negli ostelli e passare le notti in bus.

giovedì 3 aprile 2025

L’OUTFIT GIUSTO

Quando lei è a casa, la musica risuona piena e potente. E lei canta, insieme alla sua musica piena e potente. Si è un po’ persa traccia di chi sono i cantanti preferiti, che cambiano al cambiare delle stagioni, ma ce n’è uno che quello no, quello si ascolta. Anche in concerto. Così siccome stasera sarà appuntamento di concerto, le attività si sono concentrate nei giorni passati sulla creazione dell’outfit giusto, una maglietta con i simboli del cantante. Euro e dollaro, i simboli. Si potrebbe discettare sulla profondità del messaggio artistico, tuttavia, cambiando sguardo: le magliette erano fatte benissimo, e la microba ne ha fatta una per sè e una per l’amica. 

Alla fine…

venerdì 21 marzo 2025

È STATO UN SUCCESSO!

‘MammahopassatoiSAT!’

Non sappiamo ancora di preciso per quale uso e consumo, ma intanto bravissima, cucciola di mezzo. E grazie anche alla tua persona importante che li ha preparati con te.

sabato 8 marzo 2025

SAT

Il giorno fatidico, quello dei test SAT che se li fai poi puoi entrare in molte università, non necessariamente quelle dove vuole andare lei. Così la cucciola di mezzo, ospite oggi di un’amica speciale della scuola speciale di XX, si sveglia all’alba, viene scarrozzata verso un’ignota periferia romana dove ci si deve presentare prestissimo, fa i suoi test di inglese e logica e matematica, viene ridepositata alla stazione e dopo una discreta quantità di more, impegno, ansia e stress riatterra a casa. Stanchissima, ma fiera di come è andata. Risultati attesi il primo giorno di primavera.

martedì 4 marzo 2025

‘BUONASERA’

Si era presentato con semplicità ‘Buonasera, sono Aa.’ Era il ventitre dicembre, a quella festa di diciott’anni dell’antivigilia di Natale dove la luce era violetta e stroboscopica e gli amici cuccioli di mezzo moltissimi. 

Con le settimane, si capisce che Aa, i suoi occhi grandi e limpidi colore nocciola, i fiori freschi e un affetto pieno e sincero e commovente è la persona importante della cucciola di mezzo.

sabato 1 marzo 2025

TRAVEL PLANS

Si sono messi d’accordo, queste vacanze le passeranno insieme, a fare quel viaggio sognato e desiderato dall’estate duemilaventi. Si partirà alla scoperta dei parchi dell’ovest, tra i monti e deserti a cavallo di stati vasti ed iconici come lo Utah, il Wyoming, l’Idaho e il Montana, che in europa si conoscono per le parole della musica country e gli scenari che fanno da cornice a Willie il Coyote.

L’equipaggio è quello rodato delle vacanze, con il cuginone FFF e la meravigliosa Anri, e questa sera ci si coordina per i voli. La missione non è semplice, ci sono da considerare le date, le ferie fisse di Anri, le date fisse della cucciola grande che ritorna dallo Zimbawe ma ancora non si sa come nè dove, i percorsi intermedi, i prezzi dei voli e la fattibilità dell’intera questione.

Dopo un buon paio d’ore alla ricerca delle opzioni migliori, ok, si decide di comprarli in contemporanea. E paf, ecco che quando FFF blocca i suoi voli, quelli prenotati da XX spariscono. Aiuto. Allora nel frattempo FFF blocca un altro biglietto, ma più costoso, sullo stesso volo per il cugino GG, che non si sa bene come si combina con le sue lezioni dell’Università in Irlanda ma intanto prendiamo il volo poi ci organizziamo, poi un biglietto per YY e cucciola piccola (ma prima YY che prima la microba non te la fanno prenotare se non è con un adulto), che magari XX il suo biglietto lo cambia e si ferma in USA a lavorare una settimana e se sono tutti sulla stessa prenotazione è un macello, e poi il ritorno della cucciola grande che però non ha ancora l’andata, perché prima bisogna prendere i voli del suo volontariato in Africa, che poi arrivare dallo Zimbawe a Las Vegas pare complicatissimo.

Insomma, alla fine di una animatissima sessione voli, pare che i biglietti per le vacanze ci siano.

XX e YY non useranno la carta di credito per il resto del mese per ovvio raggiungimento dei limiti di spesa, meno male che c’è il bancomat.