martedì 31 dicembre 2013

NOICINQUE (LOROTRE) IN FIGURES

Ultima rilevazione dell'anno, sfruttando i giorni di ferie di XX e YY ma non della pediatra d'ordinanza, che visita le cucciole per la rilevazione annuale e il richiestissimo certificato di buona salute per la pratica degli sport. Abbastanza singolare, XX è veramente grata per questo, che le visite dalla pediatra siano unicamente scandite dalla scadenza del certificato, necessario alle millemila attività cucciole.

Cucciola grande: 33 chili spalmati su 140 centimetri di altezza e scoordinazione - dire che corre come Paperino sarebbe riduttivo noi confronti del pennuto - piedi e mani enormi attaccati rispettivamente a gambe e braccia lunghe e non sempre sotto controllo. Continua ad essere una lettrice compulsiva che, terminata la saga di Harry Potter, parla di magie ed incantesimi come fossero il suo pane quotidiano. Da sempre curiosa osservatrice del mondo animale, possiede una minuscola casa per uccelli (disabitata, per ora) accanto ad una conoscenza smisurata delle più curiose notizie bestifere. Stupisce con ragionamenti di una maturità quasi esasperante nella gestione di sorelle e amiche non esattamente tranquille.

Cucciola di mezzo: 23 chili spalmati su 120 centimetri di altezza e coordinazione - continua a stupire la sua straordinaria padronanza del suo fisico - fosse così anche per le emozioni...Scrive con precisione e con invidiabile ordine e rigore, la sua brillante maestra ha giocato un ruolo fondamentale in questo, legge libri di storie di dinosauri con intonazione ed enfasi quasi esagerate. Scrive storie inventate con proprietà di linguaggio imbarazzante e riceve un bacio ad ogni congiuntivo usato correttamente (la regola vale un po' per tutti, in realtà, per sensibilizzare all'uso corretto della lingua - un po' di mindfulness che non guasta). Pratica un sacco di sport, di cui il cavallo per mera emulazione della cucciola grande e il kung-fu per passione viscerale. Unica bambina dei due gruppi tutti maschili di kung-fu, vince la maggior parte delle gare indette dal simpatico maestro guadagnando una quantità imbarazzante di cioccolatini, che grazie al cielo divide talvolta con gli amici.

Microba: 19 chili spalmati su 109 centimetri di simpatia e sfacciataggine (inutile tentare di spiegarle che cento-nove e nove-cento non sono la stessa cosa e la dottoressa NON ha detto che lei è alta novecento). Legge e scrive in stampatello maiuscolo e minuscolo, ha compilato - sotto dettatura delle due interessate sorelle - una richiesta non proprio spontanea per babbo Natale. Continua a parlare, scrivere e disegnare, ma anche l'attività canora la diverte parecchio. Tutti i Noicinque sapevano le canzoni della festa di Natale della scuola, nonostante la consegna fosse stata il segreto più assoluto. Continua il suo inseparabile legame con il solare Potts, primo compagno delle sventure del nido e mai più lasciato, dal quale pare aver anche ricevuto una romanticissima pigna di fidanzamento. Le loro insegnanti li definiscono "c... e camicia", inutile dire che Potts è la camicia.

lunedì 23 dicembre 2013

A SCUOLA SUCCEDE CHE

"Eeehh, lo sai che a scuola succede che Juri non fa religione. No, infatti, perché nell'ora in cui noi facciamo religione viene l'OGOPELOGDISTA che gli insegna le paroline."
"Si invece io devo studiare geografia. Anzi, l'ho già studiata. Mi interroghi? Da qui a qui. Dunque, le alpi orientali sono le alpi CRANICHE e...(Carniche)
...
Da mille a duemila metri sulle alpi ci sono pini, abeti LACERI." (Larici)
Probabilmente la lezione di geografia sarà da ripetere ancora un paio di volte.

venerdì 20 dicembre 2013

CARO BABBO NATALE...

Caro Babbo Natale,
ho da farti una richiesta speciale. Ascoltami...
Io sono una bambina tranquilla di nome cucciola grande e ti chiedo un paio d'ali, per volare tra le nuvole morbide come panna montata, per sorvolare boschi, montagne e deserti, per andare incontro all'alba e al tramonto, ammirare da vicino i loro splendidi colori, rosa, arancione, giallo...ti chiedo questo paio d'ali perché, siccome quando la maestra di italiano, storia, geografia, arte, e per alcuni bambini anche di alternativa, non è presente, c'è quasi sempre confusione, vorrei volare in tranquillità e godermi i paesaggi.
Inoltre sarei felice se mi portassi il libro numero undici della collezione "Principesse della fantasia". Il libro che vorrei avrà il titolo "La strega della cenere". Questo piccolo regalino invece, te lo chiedo perché uscirà ad aprile e io sono impaziente di leggerlo.

La tua lettrice, cucciola grande

mercoledì 18 dicembre 2013

TRE IN UNO

Una giornata speciale, fitta fitta di natali. Un po' di corsa, ma ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena perché ancora, alla settima festa di Natale della scuola materna, non riesco a non commuovermi quando tutti i microbi, insieme alla nostra microba, diligentemente vestiti di rosso e blu come da consegna, entrano emozionati e felici e cantano a squarciagola, più stonati che no, le canzoni che si sono allenati a cantare anche a casa, a squarciagola, più stonati che no. Qualcuno balla, qualcuno sbadiglia, qualcuno dorme, molti salutano, tutti cantano e tutti sorridono. La scenografia di grande effetto, la firma di Barbix ben evidente nel grande albero di Natale fatto di lamiera appeso sulle loro teste (speriamo che regga), l'affollato entusiasmo dei genitori, la conclusione in una classe verde addobbata a festa. Qui, cara microba, ti ho visto felice insieme agli amici, primi fra tutti l'inseparabile Potts, ridere e mangiare, scherzare e divertirti come ogni quattrenne dovrebbe fare. Scattata l'ora X, eccomi traslocare alla scuola elementare, le cui classi inaccessibili erano inaspettatamente aperte all'accoglienza dei genitori per una canzone, un augurio sorridente e una fetta di panettone. Trovata la quarta A, ho giocato a indovinare quali erano i tuoi disegni tra gli altri mille disegni, cucciola grande, e confesso che in qualche occasione ho imbrogliato leggendo il nome, piccolo e mancino, scritto a fianco. Ho salutato le tue pazienti maestre e i tuoi esagitati amici, ringraziandole di essere pazienti con i tuoi compagni esagitati (rimane un mistero come voi possiate imparare il congiuntivo, gli ittiti e le divisioni a due cifre nella baraonda che pervade le vostre giornate!).
Un saltello di due porte più in là ed eccomi nella precisissima seconda B, dove ho perso il tuo coro, cucciola di mezzo - nessuno sapeva che avreste cantato - ma dove la tua precisissima maestra dagli occhi azzurri mi ha detto quanto speciale sei quando parli, scrivi e fai di conto. Qui abbiamo fatto lo stesso giochino degli indovinelli, dunque ho cercato di indovinare la quale fosse la "tua" uva - e con il nome nascosto hai dovuto rivelarmelo tu -, il "tuo"acquario e il "tuo" autunno. Ma soprattutto sono stata felice di entrare un po' almeno per qualche momento, nel vostro universo, quello di cui talvolta raccontate bizzarrie e curiosità. Tre universi in un pomeriggio, i vostri universi.

martedì 10 dicembre 2013

UN CORPO CELESTE?

"Eehh, sai, a scuola abbiamo fatto i cariamici."
"Ah, 'Cari amici...', quel lavoro per cui raccontate e scrivete ai vostri amici che cosa avete fatto di speciale nel fine settimana?"
"Eehh, si, io volevo scrivere del cinema degli animali in tredì ma non si poteva, bisognava scrivere qualcosa sul Natale. Quindi ho scritto che abbiamo fatto l'albero, e poi il presepe. Ma mi ero dimenticata di scrivere com'era fatto l'albero, con le collane e le renne, e allora la maestra mi ha fatto un ASTEROIDE."
"Un asteroide sull'albero di natale? Ma un disegno?"
"Eehh, si, quasi. Sai le stelle, una la fai qui e una la fai sotto e scrivi in fondo alla pagina quello che ti sei dimenticato di scrivere prima?"
"Ah, l'ASTERISCO."
Eh già, tra stelle e asteroidi è possibile confondersi...

sabato 7 dicembre 2013

IL BASTIMENTO MATTINIERO

"Eehh, ciao - salti sul letto - giochiamo al bastimento?"
"Umpf. È sabato, sono le sette."
Salti sul letto, sempre più in alto.
"Ok, ma smettila di saltare."
"Eehh, allora, arriva un bastimento carico carico di...V!"
"B?"
"V, come VISO."
"È un animale? È un mammifero? È quadrupede?"
"Si. Non so se fa i cuccioli. Si, ha quattro zampe."
"Noi lo conosciamo? L'abbiamo visto?"
"Mmhh, si, lo conosciamo ma non l'abbiamo mai visto."
"È peloso?"
"Mah, un po', però anche un po' spelacchiato, marroncino."
"Mmhh, fammi pensare... Dillo al papà. Così magari lui sa se è peloso."
"Psssst pssst."
"Non so se questo animale vale, cucciola di mezzo. Non c'è un animale che si chiama VISONTE. Scegli: Bisonte o Visone."

giovedì 5 dicembre 2013

IL COLOSSO

"Con uno slancio
mi balza addosso
l'ombra gigante 
è un gran colosso.
Il colosso è una statua molto grande e massiccia. In senso figurato, si dice anche di una persona grande e grossa, alta e robusta, come per esempio il nonno GG."
"E CO-ME PAPÀ."
"Si, diciamo anche come papà, che è molto alto."
"E CO-ME TE, MA-MMA. BEH, QUA-SI."
Ecco appunto. Quasi.

domenica 1 dicembre 2013

ARTE E IMMAGINE

Prologo
"Ah, mamma, di compito devo fare una ricerca di arte. Su PAUL CEZAN."
"Ok, per quando?"
"Lunedì. E poi la devo studiare per mercoledì. Quindi la devo fare al computer."
...
"Eehh, cucciola grande, su che cosa la dovevi fare la ricerca?"
"Su PAUL CEZAN. È un pittore."
"Eehh, come Giotto, un pittore anche lui, che sapeva fare i cerchi perfetti. E poi c'è anche SCARAFAGGIO."
"Scarafaggio?"
"Eehh, si, quello del quadro dell'autunno che la maestra ci ha fatto vedere per disegnare l'autunno. Hai presente?"
"Ah, CARAVAGGIO."
"Eehh, SCARAVAGGIO, appunto."

mercoledì 27 novembre 2013

THE CAPITAIN SPEAKING

Sembrava un ritorno come tanti, l'ultimo volo della sera pieno zeppo di gente che viaggia per lavoro, zeppo di trolley da incastrare ben oltre le leggi della fisica conosciuta, popolato di visi stanchi e ansiosi di tornare a casa. Sembrava un annuncio come tanti, quello del comandante dell'aereo in partenza. Invece il comandante dice il suo nome, quel nome che su ogni volo speravo di sentire, il nome di un vecchio amico, ma soprattutto amico del mio papà, che con lui ha solcato i cieli nelle limpide domeniche mattina della Brianza, anni fa. Così, dopo aver riflettuto un po' su come chiedere alla hostess di 'andare a salutare il comandante', richiesta forse troppo banale, le ho invece fatto un arzigogolato discorso sul fatto che il suo papà e il mio avevano un aereo insieme. Forse meno comprensibile, ma efficace.
Passa un minuto, e il comandante, per via della gentilissima hostess, mi invita in cabina. Abbiamo subito ricordato le cose importanti, l'amore per il volo, l'aereo della seconda guerra mondiale ancora volante all'aeroporto di Bresso. E poi, l'onore di SEDERE al posto del comandante, le luci della cabina spente apposta per farmi vedere le stelle e le luci di Parigi, uno spettacolo che solo in pochi, a meno di non essere un pilota di linea...
Grazie, comandante del volo AZ 7097 in servizio da Heathrow a Linate questa sera. È stato bello rivederti, scoprire che il tuo cuore è sempre gentile come lo è stato, in volo sulla Brianza per l'ultima volta, quel settembre di diciassette anni fa.

sabato 23 novembre 2013

SI SONO ENTUSIASMATE

"Prontooo! Si, ciao nonna MM. La gara è andata benissimo, ci siamo divertite un sacco. Io ho fatto tutti i top al primo colpo, tranne il sei al secondo tentativo, e poi al cinque mi sono incastrata perché era difficilissimo e bisognava scavallare e poi andare a sedersi su una presa piatta con un buco, come se dovessimo covare le uova. Mi sono tirata su con un ginocchio e alla fine ce l'ho fatta. È stato bellissimo e abbiamo tutti ricevuto un premio."
"Eeehh, pronto, ciao nonna MM. Sai che io i top li ho fatti tutti al primo colpo, anche il sei che era difficilissimo e al cinque invece mi sono incastrata e poi mi sono tirata su con le ginocchia. Poi c'era l'uno dove c'erano le prese nascoste sotto i palloncini e non si vedevano, ma i palloncini non potevano scoppiare. Alla fine bbiamo fatto anche la gara di velocità con l'imbrago, io ho usato l'imbrago che mi ha prestato Mattone e la prima volta ci ho messo 44 secondi, la seconda volta 31 secondi. Bisognava arrivare in altissimo a suonare un bottone rosso e il tempo si fermava. Ci siamo divertite un sacco, c'erano anche la Fatina, Cicatrene, Mattone e Scivolo."
...
La gara di arrampicata è effettivamente stata un momento giocoso e divertente. A parte che i Noicinque sono arrivati in ritardissimo, c'era una discreta confusione, la mibroba si è sdraiata a dormire per terra come in un campo profughi. Le cucciole però si sono molto divertite, hanno arrampicato godendosi il piacere di farlo insieme ai loro amici rampichini di sempre (i sunnominati Mattone, Scivolo, Cicatrene ecc.) Il resoconto non è necessariamente chiaro ai non addetti ai lavori (XX e YY stessi avevano le loro difficoltà a intuire il da farsi), la microba, svegliatasi dal giaciglio del campo profughi, ha arrampicato un po' anche lei e in questa grande baraonda tutti erano contenti. XX teme che il circuito delle gare di arrampicata settimanali, da rincorrere nel dopopiscina e con prestito settimanale delle scarpe puzzolenti, sia ormai quasi inevitabile.