mercoledì 27 aprile 2022

COSÌ HANNO FATTO DA SOLI

Le gite del liceo, in post-pandemia, sono merce rara. Diventano merce ancora più rara se, dei tre professori ingaggiati per l’evento, uno si trasferisce un Canada e una si sfila all’ultimo momento. Così i quasi maggiorenni decidono che ‘ah, vabbè, allora in gita ci andiamo da soli.’

La discussione durava da alcune settimane, erano stati rimodulati sia la destinazione che la durata - un gruppo si è candidato ad organizzare tutto per tutti, così c’è stato chi ha prenotato il treno, chi l’ostello, chi la guida agli Uffizi e varie altre attività.

Loro erano in gran parte minorenni, l’ostello ha chiesto (come prevedibile) una dichiarazione di scarico di responsabilità, i prof hanno accusato il colpo della classe assente (ma che li aveva preallertati, chedendo una sorta di silente benestare) senza colpo ferire e scrivendo sul registro ‘classe assente per gita autogestita’.

Loro alla fine sono partiti con un treno all’alba, la cucciola grande ha mandato, dopo circa 48 h, due asettiche foto degli Uffizi e nulla più. È rientrata alla fine del terzo giorno, felice e indipendente, senza dire una sola parola sulla gita autogestita.

sabato 16 aprile 2022

QUANDO PENSI CHE SIA FINITA E NON LO È

Quando cominci a pensare che forse, se tutto va bene, se ne potrebbe uscire presto, ecco che il naso cucciolo di mezzo comincia a colare. Ora, nonostante il mantra “no-tamp” della preziosa amica pediatra Ma, un po’ per la nonna e molto per attivare la dad, ribatezzata in did, a scuola, alla cucciola si fa prima un tampone domestico, che risulta positivo, e a seguito se ne cerca l’ufficialità burocratica con il test in farmacia, positivo anche quello.

La cucciola di mezzo continua ad abitare i suoi appartamenti, per un breve periodo di co-positività con YY condivide con lui la salle de bain. 

Dopo un paio di giorni, alla (finalmente) negatività di YY, anche luso dei bagni è ancora una volta rivoluzionato, sanificazione e traslochi ormai la norma. Nel frattempomla scuola di mezzo, diligente, attiva la did, e la cucciola di mezzo, diligente, si collega di prima mattina per vedere il naso del prof di greco e sentire un sottofondo di lezione forse impossibile da ascoltare.

martedì 12 aprile 2022

QUANDO NON SAI CHE COSA VEDONO GLI ALTRI

Nonostante lo stato di emergenza sia  formalmente finito, a scuola si sono accorti che fare i consigli di classe online è molto più comodo. Così oggi si tiene il formale consiglio della classe microba. Per partecipare al consiglio di classe come genitori è necessario autenticarsi dall’account del proprio figlio. Ed essendo nello specifico il consiglio di classe microbo, meglio esserenpronti a tutto.

YY si collega, dall’account microbo, da casa, metre XX lo fa dall’ufficio.

Ad un certo punto YY spegne la telecamera per rispondere ad una telefonata, ed ecco che sullo schermo di visi passidi oppure telecamere spente sostituite con le iniziali di nome e cognome, come in tutti i sistemi di videoconferenza, sullo schermo di XX campeggia, nel centro geometrico perfetto, una faccia bianca in campo nero con due x al posto deglio occhi e la linguaccia. Più o meno così, ma disegnata a mano.

X  X

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Dunque, mentre l’inflessibile prof di matematica spiega severa le malefatte di alcuni, i genitori ascoltano compiti, sopra il nome microbo del collegamento di YY appare una bella faccina buffa, che nella solennità del momento appare, e risulta, uno sfottò non male.

Il tutto senza che YY ne abbia coscienza.

venerdì 8 aprile 2022

PRONTO

‘Prnt’

‘Pronto! Ciao microba! Buongiorno! Come stai? Tutto bene? Ci vediamo stasera, sono contenta di rivederti.’

‘Il papà è positivo.’

‘…come? Come positivo? In che senso?’

‘È positivo, ci ha preparato la colazione e adesso si è chiuso in camera.’

‘Positivo…al covid? E come sta? Aspetta…no, tu non me lo puoi passare, allora, vabbè, buona giornata, ci vediamo stasera, adesso lo chiamo.’

E così, complice un piccolo cluster della squadra di pallavolo di YY, XX rientra, il suo armadio resta la valigia, non entra in camera e la geografia domestica si rivoluziona ancora una volta. Lui in camera, confinato, nutrito con vassoi lasciati sulla porta. Un po’ malato e febbricitante, naturalmente nel week end, un po’ stanco ma complessivamente in forma nei giorni successivi. Nei molti giorni successivi, che comprendono il pranzo di Pasqua via whatsapp e un compleanno tondo della nonna GG che lei è stata costretta a festeggiare in solitaria.

martedì 5 aprile 2022

TRE ANNI

Sono passati tre anni dall’ultima fiera cui XX ha partecipato per lavoro. Tre anni di pandemia, di rapporti smaterializzati e giornate destrutturate. Tre anni in cui la vita, professionale e scolastica, del mondo e dei Noicinque è stata rivoluzionata parecchio, così come il senso delle relazioni fisiche. Comprese quelle professionali. Ebbene, oggi riapre il punto di incontro di un’industria che si è parlata ‘en visio’, come dicono lí, per molti mesi. La cosa curiosa è che, dopo regole stringenti e serrate complete, in Francia, in fiera, non serve nulla. Nè la mascherina, nè il green pass, nè particolari misure di distanziamento. E sull’onda dell’entusiasmo, tutti si abbracciano come reduci vittoriosi da una battaglia.

XX, nonostante immagini di avere una discreta quantità di anticorpi in circolo grazie alle vaccinazioni e alla positività di sette giorni prima, abbraccia si ma con la mascherina, chè non si sa mai. È l’umanità, però. L’umanità travolgente, il senso della presenza fisica ed emotiva così tanto più intensa che non dietro uno schermo, che quasi non si riesce a spiegare. Così, in questa prima giornata di fiera, che non poteva che concludersi con una serata VIP in accordo alla mai doma grandeur francese, XX è travolta.

Che bello, però. Quasi come i musi teen.

domenica 27 marzo 2022

UNA LINEETTA

Il dopodomani arriva, XX frigge per tutta la giornata e in serata, giusto per avere qualche ora in più di possibilità e non prima di aver ulteriormente verificato (inutilmente), che sul test covid appaia una sola lineetta, con un po’ di ti ore e una sconfinata speranza si reca nella farmacia a due passi, quella che ha messo in piedi un servizio impeccabile, domeniche enfestivi compresi. Aspetta il suo turno, la domenica la fila, pur corta, è giocoforza più lenta, si lascia mettere il basctoncino nel naso e aspetta im-paziente, i dieci minuti per il risultato. Negativooooo!

Torna a casa con un sorriso da un orecchio all’altro, felice di lasciare la sua camera, di riaccogliere YY dopo troppe notti esiliato in soggiorno, e di riabbracciare, stretti stretti, tutti i Noiquattro.

Le cene in presenza sembrano un paradiso. Seppur con i musi delle teen agers, che nei giorni del suo confino non sono molto cambiati. Ma oggi, sono belli pure quelli.

venerdì 25 marzo 2022

ANCORA UNA NUOVA GEOGRAFIA DOMESTICA

È passata una settimana dall’ufficialità dei tamponi positivi, dunque è ora di provare a vedere se sono guarite, la microba e XX. Da ieri danno fondo allo stock dei tamponi ‘per autosomministrazione’ rimasuglio del numeroso lotto acquistato in Norvegia, al tempo della scorsa quarantena. Si spingardano il naso una, due, tre volte, sembrano tutti negativi, dunque ok, si può tentare la sorte del campione in farmacia.

Qui la solerte farmacista spingarda il naso molto meno, possibile che il virus sia così sull’esterno delle narici? Possibile, si, perché la microba risulta finalmente libera è guarita, non ripassa nemmeno da casa e dopo otto giorni di confino va direttamente sulle giostre. XX invece torna a casa con le pive nel sacco, il tampone è ancora positivo (e nemmeno pochissimo, sostiene la farmacista), e lei rientra nei suoi nove metri quadri. Scoraggiata e delusa, fermamente decisa a ritentare il pass verso la vita normale non più tardi di dopodomani. Le regole non sono chiarissime, perfino in farmacia sono in dubbio, dunque, mal che vada, ci si prova.

Intanto la nuova geografia ha liberato la microba e la sua stanza, ora i noi quattro almeno cenano insieme e a XX mancano moltissimo.

sabato 19 marzo 2022

LA FESTA DEL TIMONE

Il diciannove marzo è la festa del papà, a partire da quel Giuseppe fratello di tutti i papà di oggi. Ebbene, a casa Noicinque, oggi, sembra piuttosto la festa del timone.

Si, perché è la barra del timone sempre salda quello che vogliamo festeggiare oggi, la barra del timone salda nelle lunghissime mani di YY. Lui che dorme sul divano, che però ê troppo corto per le sue gambe lunghe e allora gonfia il materasso di cortesia e ogni sera lo,piazza al centro del soggiorno, rifacendosi il letto con meticolosa precisione. Lui che lava e asciuga, divide la casa e cerca di mantenere la necessaria separazione covid-riferita per evitare altri contagi; lui che cucina preciso e lascia i pasti sulla porta, ogni volta con un gesto di affetto e un pensiero speciale. Lui che ha in mano, in solitaria autonomia in questi giorni, il timone di casa e della famiglia. 

Buona festa del timone, YY, in questa coda di pandemia che speriamo essere coda davvero.

venerdì 18 marzo 2022

GLI SPAZI E I NON SPAZI

Causa covid, la casa si riorganizza. XX e microba mangiano, ma non dormono, insieme. Dunque le loro due porte che si fronteggiano sono di fatto l’unico passaggio ammesso in casa. Con la microba che trasloca da XX per tutte le questioni che riguardino in bagno, il cibo, o ripetere la lezione per le interrogazioni. 

Per il resto, XX resta in camera, letto e sgabello il suo mobilio, una riorganizzazione minima con il sacchetto sigillato della roba sporca, una gestione poco sostenibile della spazzatura (ma lo scrive il sito ATS, che la spazzatura di chi ha il covid non va differenziata); prova una sensazione di separazione profondissima: quando una delle due delle loro porte si apre, chiunque stia passando in quel momento per casa, in genere YY impegnato nel miliardo delle faccende tutte a suo carico, fa un balzo indietro, corre a mettere una mascherina e si installa di un paio di passi ancora più indietro. La sensazione, per chi sta sulla porta, è di grande distanza. Sacrosanta, necessaria, benefica ed indispensabile, distanza. Così adesso in casa ci sono gli spazi, quelli ammessi, dove chi è positivo può stare, e poi ci sono i non spazi, quelli che ci sono ma non sono autorizzati, dove chi non ha il covid ha diritto di sentirsi sicuro. 

Gli spazzi sono limitati. Ma anche i non spazi lo sono.

Sempre, quando si divide, tutto diventa più piccolo, meno bello.

giovedì 17 marzo 2022

CODA DI PANDEMIA

62 messaggi whatsapp in un tempo inferiore alla settimana - molto inferiore, per esempio due ore - negli standard di XX si traducono in ‘È successo qualcosa di parecchio rilevante’. E infatti. La chat è quella degli amici del liceo, XX guarda i messaggi di sfuggita e capisce che li deve leggere con attenzione concentrata, per discriminare le informazioni rilevanti dalle spassose battute. In breve, qualche giorno prima si sono visti a cena, in sei, lei compresa. Quattro dei sei sono risultati positivi al covid. Chi senza sintomi, che con raffreddore, chi un po’ ko. 

Il sottile dettaglio è che XX è in trasferta in Francia e non ha nessuna voglia di rimanere bloccata all’estero causa covid, suo o di altri, ancora una volta. Così, con il naso che cola, rimanda gli appuntamenti in ufficio, resta in hotel fino a quando non arriva il momento di andare all’aeroporto, sbaglia terminal e percorre due chilometri di Roissy giusto per tenere un basso profilo, dissimula gli starnuti, dichiara il falso relativamente all’essere stata in contatto con positivi da meno di due settimane e sbarca a Milano, dove sperando di non avere la febbre cerca di nascondersi, naturalmente invano, dietro un gruppo per evitare la rilevazione della temperatura.

Il raffreddore si fa più manifesto, al secondo starnuto il linguaggio del corpo del tassista le dice che lui vorrebbe tanto sbatterla giù dal tassì, lei e i suoi pericolosi starnuti, e finalmente arriva a casa.

Giusto con un minuto di tempo per collegarsi ad una sessione pratica di un corso europeo. Il naso le cola sempre di più, lei spegne la telecamera e il primo quarto d’ora di corso lo passa a infilare un bastoncino nel naso e aspettare il risultato del tampone domestico. Dopo la Norvegia, sono tutti professionisti. Due lineette. Positività indubbia. La sessione del corso finisce, lei rimette la mascherina, il cappotto e dal balcone parla con YY per organizzare la casa nella nuova realtà. Il cruccio principale è per le ragazze, sempre a pensione a pranzo alla taverna della nonna MM. XX suggerisce che facciano un test e Bingo! anche la microba è positiva. La casa ha bisogno di nuove regole e nuovi assetti. 

Così due stanze diventano off limits, regno indiscusso di covid e tamponi positivi, luoghi dove si può starnutire senza vergognarsi e saranno l’unico mondo accessibile a microba e XX. YY recupera due magliette, un po’ di biancheria e la divisa della pallavolo e si installa per la notte, e quelle a seguire, sul divano. Alle ragazze, a parte la microba, poco cambia, in effetti: sempre dietro una posta chiusa, ora hanno un ottimo motivo per farlo