venerdì 15 luglio 2022

e-CARTA E PENNA 23 (25)

Da: XX

A: Cucciola di mezzo

(nessun oggetto)

Ciao cucciola! Tesoro mio grande! Come stai? Di scivo dalla spiaggia francese, che vedo questa sera per la prima volta, dopo che oggi, che è venerdì, ho lavorato sul terrazzo. La microba mi ha fatt9 un accrochio con un ombrellone che faceva in effetti ombra, ma tra quello e la tenda non passava nemmeno in filo d’aria. Ho messo un termomentro accanto al computer e segnava 37 gradi centigradi e no, non lo so in Farenheit.

Adesso sono qui a guardare questo mare e questo orizzonte e penso all’orizzonte che hai visto nei primi giorni di camp, quell’orizzone che in effetti sembra un mare: si sa che c’è, l’altra sponda do grande lago, ma non si vede.

E a proposito di grande lago, ieri mi è capitato di vedere si internet, tra le foto strane e incredibili, una foto di una barca a vela cabinata in un microlago che sembrava una pozzanghera, grande forse meno dlla tua camera. Mi ha fatto molto ridere. 

Ora vediamo se indovino qualche tratto di questa avvenura sul fiume: il tuo kajak è stabile, anche perché tu sei leggera e i bagagli sono praticamente inesistenti. Hai preso un bel ritmo con la pagaia e quando si parte magari cantate qualcosa tutte insieme per darvi ritmo, forza ed energia. Ogni tanto ci provano a cucinare la pasta, ma preferirei non pensare ai dettagli… e magari immaginare carne cotta appena sul fuoco, appena prima che abbrustoliate i marshmellows - quelli so che sono super slurp! Il Mississippi, che è il secondo fiume più lungo del mondo (o il primo che se la batte con il Nilo perché la sorgente del Nilo è un po’ dibattuta) è in realtà una fiuma ‘river she flows’ che vi accompagna in favore di corrente e vi stupisce con una natura da togliere il fiato. La notte nelle tende, anche se non siete in un hotel a quattro stelle, si dorme bene - ormai hai settato la tua conta degli insetti su più infinito, quindi tutte le specie di invertebrati sono diventate quasi solo un rumore di fondo. Mi chiedevo anche se *l* kayak di Claire è neutro come lei, aspetta come Claire: nome del kayak: It. Ora mi sa che comincio a mandarti questi pensieri, mi dirai quanto siamo lontani dalla tua meravigliosa realtà e dal tuo meraviglioso coraggio, nella speranza che questo messaggio ce la faccia a rientrare nel giro del re-ration di questo weekend. 

Un bacio grande ti penso sempre. 


mamma

giovedì 14 luglio 2022

CARTA E PENNA 22 (24)

Da: nonna MM e microba

A: Cucciola di mezzo

Ciao CDM, spero che tu stia bene. Com’è lì il tempo? Qui in Francia ieri (martedì) c’è stato un temporaline, tanto che abbiamo dovuto portare in casa la poltrona sospesa che c’era sul terrazzo. Ho anche fatto i video che ho mandato sulla chat, poi vedrai.

Cerca di divertitri un casso.

Io avrei avuto paurissima a fare un viaggio come quello che hai fatto tu DA SOLA, infatti sei stata bravissima. Se ti va, qualche volta scrivici che ci fa piacere… o, scherzavo, ho appena scoperto che non puoi mandare email, mi dispiace.

La nonna ha comprato tre francobolli internazionali, quindi per ora ti scriviamo tr lettere, e questa è la seconda, non so se la prima ti è già arrivata. In ogni caso abbiamo il form di google che ci ha mandato la mamma, per scriverti anche da quello.

Ho comprato un cappellino bellissimo che se vuoi qualche volta ti presto. Abbiamo anche incorniciato alcune foto e le abbia o messe in soggiorno. Sono carucce.

L’altro giorno in mare abbia o trovato sei meduse, SEI! Però per fortu a nessuna ci ha punto.

Un pochino mi manchi.

Con affetto,

La tua sorella preferita,  


microba

—-

Ciao CDM,

Tutto bene, stai benissimo, mi auguro. La tua facilità nel socializzare ti sarà molto utile nel creare nuove amicizie, doppiamente utile, direi: 1) ci giadagna di sicuro il tuo inglese che diventa fluidissimo; 2) conoscerai persone nuove e interessanti, che ti auguro tu pissa continuare ad incontrare e a frequentare per tutta la vita. È vero, come dice la microba, che ho comprato tre francobolli internazionali, però non voglio scriverti solo tre volte…di più,  olto di più.

Qua do torni ti facciamo assaggiare un nuovo gelato buonissimo al lampone, una bontà!

Divertiti,  mi raccomando.

Un bacione,


nonna MM

e-CARTA E PENNA 21 (23)

Da: XX

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: To kayak Crème brulée

Ciao cucciola di mezzo! Chissà come si sta sul fiume dall’altra parte dell’oceano, dentro un kayak che si chiama Crème brulée…ti penso dal treno con cui sto andando a Nizza. Da lì lunedì sera prenderò un volo per andare a trovare il mio capo, almeno una volta all’anno ci vediamo per qualche ora. Intanto avrò qualche giorno con la nonna MM e la microba al mare. Alla fine non sono riuscita a portare nessun suo amico e amica oer farsi un po’ compagnia, ma per stasera è programmata una /ella sfida a dabble, o dobble, non mi ricordo mai come si scrive. Vedo il mare che scorre appena più in basso, accanto al finestrino, e penso a quanto è simile, eppure diverso, al grande lago senza sponde che bagna il camp. A partire da oggi, in Europa (in Italia, ma anche in Francia e in Spagna) ci si aspetta che farà davvero caldi, si parla di almeno quaranta gradi : perfino la cucciola grande si è decisa a tenere in frigorifero il cioccolato, dopo che ha dovuto ‘berlo’ dalla carta un paio di volte.

 Redo che i vostri rifornimenti di murande e lettere stiano per arrivare, se non ho sbagliato a fare i conti. Dal messaggio, papà aveva capito che vi avrebbero portato le mutande, oppure la posta. Io confido che a bordo del truck per il re-ration arrivino tutti e due i supplies. Fingers crossed!

Ecco, ho scelto di raccontarti un po’ di vita dall’Europa, per non di enticare questo nostro vecchio e zoppetto continente.

Timpenso fortissimo, a te e all’ingarbuglio nel cuore e a come quell’ingarbuglio, ogni tanto, lo senta un po’ anche io.

Ti penso e ti mando un mondo di bene!


mamma

mercoledì 13 luglio 2022

e-CARTA E PENNA 20 (22)

Da: XX

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: To kayak Crème brulée

Ciao cucciola di mezzo! Abbiamo ricevuto ieri la tua seconda lettera fitta fitta di cose ed emozioni, e noi abbiamo sorriso, riso e pianto (no, papà non ha pianto, e nemmeno la cucciola grande - io un po’ sì, di gioia ed emozione). È già passata una settimana da quando sei partita sul fiume, abbiamo provato a cerca4e l’itinerario ma ci ricordiamo soltanto che attraverserete tre stati, non siamo nemmeno troppo sicuri di quali…della tua lettera mi ha commosso questo groviglio di sentimenti (divertimento, avventura, eccitazione, esplorazione di te, degli altri e del mondo, lo chiami groviglio indecifrabile,’confusionario miscuglio che ormai ti è diventato amico’) che ci racconti, è bellissima questa condivisione. E sai, quando ci penso provo anche io un po’ le stesse cose - un po’ meno divertimento, in realtà, quello non si appalta facilmente, e probabilmente molto più terrore, quando metto i pensieri in fila e ti so dall’altra parte dell’oceano, su un fiume sconosciuto, irrintracciabile, irragiungibile, preda delle rapide e della pagaia, delle zanzare e spero soltanto non degli orsi. Leggendo le tue parole fitte, con quella tua grafia così caratteristica, familiare e amata, ho riso all’idea dei kayak cascati e delle domande su come vi siete sentite, e non vedo l’ora di conoscere la storia di questo Voyage, un po’ alla rice4ca del mondo e un po’ alla ricerca del mondo che sta dentro di noi. E voglio anche sentire TUTTE le canzoni del camp, soprattutto ‘River she is flowing’. Ah, la maglietta dei Ridges è bellissima, ma ricordati: ‘ The Trails are big, sonstrong and so mighty, there is nothing that they cannot do!’.

Ci ha fatto molto ridere il tuo racconto dello ‘shakedown’ a ostacoli, con gli americani in ciambelle galleggianti da schivare a mazzi, non ho capito benissimo dove stavano incani…ah, e papà è molto fiero che tu non abbia spezzato gli spaghetti. Go go go!!!

Anche la tua lista di animali ci è piaciuta molto, abb8amo solo un piccolo dubbio sulle sardine che sono pesci di acqua di mare…

Siccome ora sarai a dormire sotto le stelle, volevo condividere con te un aggiornamento dal mondo: ieri, che era il 12 luglio, la NASA ha condiviso le prime immagini arrivate la telescopio James Webb. Embè, dirai. Embè: il telescopio non è sulla terra, ma è stato lanciato nello spazio profondo il giorno di Natale del 2021 dalla Guyana francese, attaccato ad un razzo Ariane; ha viaggiato per sei mesi e mezzo e ora si trova a un milione e mezzo di chilometri dalla terra, quasi come ogni tanto sembri lontana tu, un milione e mezzo di chilometri. Questo affare ha uno specchio (serve per catturare la luce) che è più largo di sei metri, una cosina non troppo aerodinamica, in effetti, e uno scuso termico per non bruciarsi con il sole che è grande come un campo da tennis. In più, viaggia dove le temperture sono tra -230 e -260 gradi centigradi (no, no lo so in Farenheit). Quello che ha cominciato a mostrare questo telescopio è strabiliante, può vedere il cielo in un’immagine di 4,6 miliardi di anni fa, praticamen5e poco dopo il big bang (che, sappiamo, non è stato proprio un Bang). Sta mostrando nebulose lontanissime che stanno mostrando nuove stelle, una sorta di nursery stellare, poi una stella che nasce, una che muore, tutto congelato dalla luce che arriva fino a noi e ci mostra le immag8ni di allora. Ecco, mi emoziona sapere che stia o andando, come te, sempre un po’ più in là…e che anche il tuo sguardo stasera, qua do guarderai le stelle, saprà che quella è una fotografia del passato, che la luce delle stelle porta fino a noi. E che brillano con te.

Ti penso


mamma


martedì 12 luglio 2022

e-CARTA E PENNA 19

Da: YY

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: Letterina!

Ciao cucciola di mezzo! Ho appena ricevuto la seconda lettera; sto aspettando che la mamma torni dall’ufficio per aprirla insieme a lei. La prima che abbiamo ricevuto ci ha fatto molto piacere. E soprattutto ci fa piacere che tu stia passando dei bei momenti vivendo al meglio un’esperienza importante. Ormai sei partita per il vostro viaggio in canoa , quindi credo che non riceverai giornalmente le nostre e-mail a senso unico. Nel fine settimana c’è stato (?…) finalmente il concerto degli Iron Maiden a Bologna, quello che mi avete regalato voi più di due anni fa! La mamma e io ci siamo andati, in una bella giornata di sole; qui infatti sono mesi che non piove e si parla di siccità e mancanza l’acqua. Ci siamo sistemati su una collinetta di fronte al palco, e abbiamo assistito all’esibizione di una band di supporto (gli Airborn, degli australiani con un cantante molto esuberante che suonano musica dello stile AC/DC). Tutto era pronto per l’arrivo degli Iron Maiden sul palco, quando…quando su Bologna si è abbattuta una tempesta di fulmini e vento, con anche un po’ di pioggia; e dopo un temporeggiamento di tre quarti d’ora, il concerto è stato definitivamente annullato perché non potevano essere garantite le condizioni di sicurezza! AAAARRRGGGGGHHHHHHH!!!!!! diciamo che questo concerto è nato sotto una pessima stella! Ovviamente mi dispiace; ma mi dispiace anche di più per voi che mi avete fatto il regalo. Noi ci siamo rifatti nei due giorni successivi visitando Bologna e Ferrara, che sono proprio belle! Adesso ti lascio le tue fatiche fluviali! A presto. 

Papà

domenica 10 luglio 2022

CARTA E PENNA 18

Da: Cucciola di mezzo 

A: XX e YY

Cari XX e YY, questi giorni sono stati talmente intensi che non ho avuto nemmeno il tempo di scrivervi. Non so ancora se vi è arrivata la mia lettera, anzi le mie lettere, e non lo saprò ancora per una settimana, fino al rerashing, quando ci daranno tutte le lettere che non ci sono arrivate in questi giorni e quando possiamo finalmente spedirne altrettante! 

Il cinque luglio siamo partite con l’autobus e, dopo un viaggio di 12 ore, durante le quali  abbiamo guardato Megamind, Mostri contro alieni, Mean Girls e, su suggerimento di alcuni ragazzi, perfino Interstellar (questa volta non ho nemmeno provato a capire), siamo arrivati in un camp in Minnesota. Dopo una pizza che poteva decisamente essere peggio, abbiamo montato le tende; due da tre persone e una da quattro più la tenda da due per i leader. Nella foresta dove abbiamo piantato le tende c’era anche una chiesa abbandonata, e poco più in là un campo da basket. C’era anche un bagno con delle docce (le ultime che mi ricordo) e appena siamo scese dall’autobus c’erano delle pizze ad aspettarci (di sicuro meglio di quella del camp). È stata anche la prima notte in cui abbiamo fatto il bear-yak: abbiamo messo tutto il cibo e gli “smellables“ (tipo piatti e beauty) in un camper così che gli animali non riescano ad arrivarci. Nei giorni seguenti in ovvia mancanza di un camper, l’abbiamo fatto in un kajak e poi infilato gli altri uno sopra l’altro. 

Dovevamo partire il giorno dopo, ma ci doveva essere un minimo di distanza fra i vari gruppi, quindi il sei sono partiti solo i ragazzi. Noi e l’ altro gruppo di ragazze siamo rimaste al campo per un altro giorno, e abbiamo giocato a carte (è un gioco molto simile a quelli a cui giocavamo a Nizza) e anche in un altro gioco a corpo libero a coppie ( è troppo complicato da spiegare adesso, ve lo dirò una volta tornata a casa).

Il 7 luglio siamo finalmente partite, kajak in acqua, remando via da una spiaggia stupenda (seppur piena di pesci morti) con un’avventura davanti che aspettava solamente noi. Alla fine siamo partite come un unico grande il gruppo di ragazze, dato che una Voyager è una leader nell’altro gruppo (62) hanno dovuto abbandonare il campo appena prima di partire. Ci siamo divise in tre grandi gruppi per affrontare il giorno più impegnativo dell’intero viaggio, con 13 miglia prima del luogo del campeggio. Non ho la più pallida idea di quanti chilometri siano, ma da quello che ho capito sono parecchi (contando anche in totale ne facciamo 75 di miglia). Io ero nell’ultimo gruppo, capitanato da Claire. Per tutto il viaggio c’è stato un paesaggio stupendo, ma ho una chiara immagine del lago da cui siamo partiti, coronato da colline boscose e casette di tutti tipi, con un treno che ci correva affianco e l’acqua striata del muschio, che creava ghirigori in superficie. Mentre remavamo abbiamo cantato canzoni di tutti i gusti, da Taylor Swift e canzoni prese da svariati musical. abbiamo pranzato in acqua, con una delizia composta da cracker semi-bagnati, formaggio del colore di crème brulé sciolto, e summer sausage tagliata con chips di banana essiccata. Dopo aver continuato a pagaiare per quello che è sembrato un tempo infinito, Claire è andato a chiedere quanto mancasse al nostro accampamento, e alla risposta di due miglia ci siamo tutte rassegnate (vuol dire meno di un’ora di kayak). Percorse altre quattro miglia, abbiamo avvicinato un barchino per capire dove fossimo fimite. E quelli, serenissimi, ci hanno risposto: “o sì, dovrebbe essere a meno di cinque miglia da qui“. Alla fine siamo arrivate, sporche, bagnate ed esauste, ma siamo arrivate. Il nostro campo era su un’isola in mezzo al Mississippi, e abbiamo cenato sulla riva e poi siamo subito collassate nelle nostre tende. Il giorno dopo dovevamo fare solamente tre miglia, ma prima ci siamo fermate ad un campo che avesse acqua e bagno. Siamo anche andate ad un supermercato nella città lì vicino, e ho comprato delle fette di anguria (non mangiamo frutta da troppo tempo). Poi siamo ripartite e durante il tragitto ho perso i miei occhiali, ma per il resto tutto a posto. Abbiamo trovato una spiaggia piena di fiori dominata da una duna di sabbia. Al tramonto ci siamo inerpicate per guardare un tramonto mozzafiato sotto un cielo immenso che abbracciava il paesaggio fino alla riva opposta, in Minnesota. È stata la prima notte in cui abbiamo dormito sotto le stelle e sotto una luna luminosissima, che ho sempre ammirato dall’altra parte del mondo. E ancora una volta, dopo aver fatto battaglia di pollo in acqua, danze coordinate e corse giù dalla collina, eravamo stremate. 

Il nove liglio sono stata nominata L. O. D. (Leader of the Day) insieme a Gianina, e siamo state nel tendone insieme abbiamo deciso i gruppi per le tende. Nel cercare una spiaggia appropriata che non fosse già occupata da altre barche abbiamo percorso circa 10 miglia, mentre l'itinerario giornaliero era di quattro/cinque. Alla fine siamo capitate nella zona in cui saremmo dovute essere il giorno dopo, quindi ci siamo permesse un giorno di pausa nella stessa spiaggia. Anche qui abbiamo nuotato e anche qui c’è una duna di sabbia coperta di conchiglie che tintinnano quando ci si passa sopra. Mentre io, Gianina e Cory preparavamo la cena (a base di chili), Sam ha trovato delle uova di quelli che pensiamo essere tartarughe. Ad un certo punto, mentre stavamo aspettando che l’acqua bollisse, l’intera bottiglia di gas ha preso fuoco. Abbiamo subito chiamato Peyton e Claire che, nonostante la sua paura del fuoco, è riuscit* a spegnerlo. Sorprendentemente ci hanno lasciato continuare a cucinare la cena che, sempre sorprendentemente, non era male. E per il tramonto siamo di nuovo salite sulla duna e abbiamo cantato qualche canzone mentre contemplavamo il cielo. Abbiamo lasciato le tende aperte e questa volta abbiamo visto molte più stelle che si stagliavano luminose nel cielo notturno. Penso di aver individuato l’orsa minore (o maggiore, non mi ricordo quale sia quella con la stella polare), ma era verso sud, quindi non ne sono sicura. 

Oggi era il nostro giorno di pausa, quindi nessuno è salito sul kajak, a parte Peyton che è andata a fare rifornimento d’acqua in una città lì vicino. Abbiamo delle sacche d’acqua pulita che però, tra il lavarsi denti e lavare le pentole, non durano molto. Ho avuto tempo per imparare un nuovo disegno sui braccialetti (Peyton ha portato i fili anche qui) e ho iniziato a fare dei segnalibri. A proposito di libri, sta già iniziando un traffico di scambi, perché tutti ne abbiamo portati troppo pochi, e mi sa che lo sfrutterò anch’io, dato che ho quasi finito Alessandro. 

Non è successo nient’altro oggi, a parte la preoccupazione per Peyton, che non tornava più, e per le nostre borracce praticamente tutte vuote. Quando è tornata, ci ha raccontato che era finita in un pub perché doveva caricare il suo telefono e quello di Claire e, mentre beveva una limonata, ha raccontato che una coppia le ha chiesto cosa stessimo facendo e dove fossimo diretti e, dopo che Peyton nominò di essere laureata in geografia, l’hanno semi-presa in giro, chiedendo che lavoro riuscisse a trovare con una laurea come quella. Per tutto il resto del pomeriggio ha piovuto a tratti, abbiamo dovuto rimettere la rain fly (la “coperta“ di plastica da mettere sopra la tenda) più volte, perché o volava via (abbiamo scoperto che gli stecchini per tenerla ferma nella sabbia non ci stanno), o perché dentro la tenda faceva un caldo insopportabile. 

Alla fine abbiamo cenato (le cene in fin dei conti non sono così male) e siamo andate nelle tende senza guardare il tramonto, perché era tutto coperto dalle nuvole. Questa notte non possiamo dormire sotto le stelle, perché è prevista pioggia, ma sono sicura che avremo altre occasioni, come la notte della mega-tent, un progetto nel quale Ellie e Cory stanno parlando da giorni. Consisterebbe nel mettere tutte le tende vicine e, non so come, unirle a formare, appunto, una mega-tent. 

Domani torneremo in acqua con i kajak, pagaiando lungo le rive del torbido Mississippi per trovare una spiaggia su cui passare la notte e condividere nuove, fantastiche esperienze.

Vi voglio bene,

Cucciola di mezzo

P.S.: mi sono dimenticata di dirvi che durante i Quad’s Games, abbiamo giocato anche a palloncino assassino. Io ero la rappresentante femminile dei Ridges ma  non ho vinto, perché avevamo quattro palloncini alle caviglie (e qualcuno gli aveva legati sopra il polpaccio) e giocavamo sull’erba, quindi due si sono scoppiati da soli.

e-CARTA E PENNA 17

Da: XX

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: non proprio come previsto…

Ciao Cucciola! Mi chiedevo… chissà se i nostri messaggi te li consegnano in ordine cronologico, e tu diligentemente li leggi così, oppure se sono shuffled tutti insieme e tu li leggi in ordine sparso, chissà che cosa vi arriva al rifornimento. Comunque: ecco la storia che non ti avevo ancora raccontato. Tu e le tue sorelle avevate regalato a papà i biglietti per gli Iron Maiden - data prevista 20 luglio 2020; Bologna, unica data italiana. Poi è arrivata quella dolcezza della pandemia che ha scombinato i piani del mondo, compreso il concerto. Così, passin passino, gli organizzatori sono riusciti a riprogrammare la data per il 7 luglio 2022, sempre a Bologna. Il 7 luglio era un giovedì così papà e io (ho goduto anch’io del vostro dono) siamo partiti dopo pranzo alla volta del concerto. Obiettivo: ascoltare quella musica melodica e armoniosa =_=, poi restare in un agriturismo nei dintorni e il venerdì e il sabato visitare Bologna. Così arriviamo nei pressi di questa arena, che in realtà è un’arena naturale fatta di colline di prato con un grande palco al centro - la macchina parcheggiata in un prato di quella che aveva tutta l’aria di erba medica a 2 km - una bella camminata insieme ad un sacco di altri con le magliette nere di Eddie. A proposito, il papà, la sua maglietta di Eddie, l’ha lasciata al mare. Entriamo con gli stessi biglietti del 2020, saliamo sulla collinetta così anche le bassette come me vedono qualcosa: sul palco si agita la band che suona prima, gli ‘Airbourne’ - un teschio come scenografia (indovina), una parlata australo/british (‘ui paipol’ per dire ‘we peaple’) che suona, canta, strilla e parla a torso nudo insieme agli altri componenti della band, tentando di scaldare gli animi per gli Iron. Ora, qui in Italia c’è la peggiore siccità degli ultimi cinquant’anni, non piove da settimane, i fiumi sono ai minimi storici. Tutto vero, tranne che a Bologna in quelle due ore. Il concerto avrebbe dovuto cominciare alle 21 - papà nella sua certezza granitica ‘gli Iron sono sempre puntualissimi’. Però. Verso le 20:50 si alza il vento, comincia a piovere e si vedono moltissimi lampi, ma proprio moltissimi, una tempesta di lampi. Sulla collinetta di prato cominciano a vedersi le prime felpe, k-way, qualcuno sta sotto un asciugamano di spugna, qualcuno non ha niente e si toglie pure la maglietta: pioggia per pioggia, almeno la maglietta resta un po’ più asciutta. Uno anziché la mascherina ha la maschera dell’uomo ragno, quella ‘tutta test’ - chissà che cosa vede, attraverso gli occhiali di rete. Il vento è sempre più forte, gli Iron questa volta sono un po’ meno puntualissimi - ad un certo punto sale sul palco un ragazzo dello staff, che dice con voce stentorea: ‘sono Matteo, dovete immediatamente evacuare la zona davanti al palco, subito, le uscite sono quella destra e quella sinistra. Tra 15 minuti vi faccio sapere.’ Ti immagini: i fan più scatenati, più appassionati, quelli che sono lì da ore per prendere i posti davanti al palco, buttati fuori. Sempre più vento, sempre più lampi, un po’ di pioggia. Passano 40 minuti, l’area davanti al palco è tutta libera, qualcuno rientra, il controllo dei biglietti è ormai un’ utopia. Lo spazio davanti al palco è libero, in caso il vento faccia volare qualche pezzo della struttura. Qualcuno comincia a rumoreggiare, qualcuno chiama ‘Matteooooo!!! Vieni fuori!’. E poi lui viene fuori, dice che la Protezione civile attende una tempesta ancora più forte, che c’è anche un’allerta all’aeroporto, quindi il concerto è annullato, tutti verso le uscite rapidi, grazie. In 100.000, coperti alla bell’e meglio bagnati, intirizziti dal vento, si avviano, e noi con loro, alle macchine parcheggiate nei prati a 2 km. Noi indossavamo i cappelli australiani e le mantella da bici - io sembravo la cugina della Pimpa, con la mia mantella rossa a pois bianchi - ma il vento spostava la pioggia ci ha fatto bagnare lo stesso. Sembra una barzelletta: dopo la peggio pandemia dell’era moderna, nell’estate della siccità più severa dell’ultimo mezzo secolo, ha piovuto per due ore: sopra Bologna, esattamente nelle due ore previste di concerto dell’unica data italiana di un gruppo che chissà se tornerà. In effetti fa abbastanza sorridere, vero? Il vostro regalo, però, non è perduto - ho chiesto il rimborso (gli organizzatori, visto il karma di questo evento, non l’hanno riprogrammato e hanno preferito annullarlo, come dar loro torto?) e comprato due biglietti per un concerto di certi Helloween - stessa musica che piace al papà, che suoneranno (forse) a Milano il 27 agosto. Non sono proprio gli Iron, ma avete lo stesso regalato al papà un concerto della sua musica. Ecco l’aggiornamento… to be continued,  ti raccontiamo che abbiamo fatto i turisti a Bologna e Ferrara. 

Un bacio grande, cucciola di mezzo, ti penso sempre, 

mamma

e-CARTA E PENNA 16

Da: XX

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: Che splendida letterona di carta che ci hai mandato!!!

Cucciola di mezzo, meraviglia nostra, come stai? La solita domanda che avrà risposta tra un po’- anche se adesso siamo emozionati e con il cuore gonfio di gioia e fiducia, dopo che abbiamo ricevuto la tua bella e lunga lettera scritta fitta fitta, densa di cose ma anche di emozioni e scoperte. Grazie per averci, per avermi rassicurato, dalle tue parole ho sentito emozione ed entusiasmo, accanto a quel sano ed ironico senso critico che ti ha fatto sempre pensare per te e non necessionariamente come gli altri: per esempio, i dubbi sulle misure di sicurezza con i kajak - sono d’accordo, direi che se ci si ribalta la priorità è tentare di districarsi… E anzi, lasciamo pure che gli altri si preoccupino, finché non riemergi. Che ne pensi? (Sì, un po’ disrupitive thinking, rispetto ai binari americani, in effetti.). Cominciamo con le questioni operative: i colori delle sciarpe per la famiglia americana: una sciarpa è sul verde con dei fiori rosa, un po’ giapponeseggianti (hanno vissuto in Giappone per alcuni anni) - le altre due sono coloratissime, una rappresenta una tavolozza di colori un po’ impressionista con tutti i toni, dal blu al verde acqua, gialli, arancioni e rossi; l’ultima è sempre coloratissima e rappresenta un deserto stilizzato, un cactus sul verde, fondo giallo e rosa e fiori davvero tutti i colori (forse in questa c’è un po’ meno blu). E poi-che bello sapere il numero della tua cabin! Finalmente lo posso scrivere anche in questo form;). Avevo quasi indovinato con l* tu* cabin leader - non ho tanto capito la questione dei pronomi e degli aggettivi, o meglio gli aggettivi che in inglese non si concordano… meglio, meno asterischi, forse. Mi chiedevo, visto che scriverli e facile, come si DICONO gli asterischi del gender neutral. Boh, non sono riuscita a farmi venire nessuna idea. Ti penso sul Mississippi, ora, con papà stiamo cercando di ritrovare le informazioni del camp che ci dicevano da dove sareste partiti, abbiamo un vago ricordo del fatto che attraverserete almeno tre stati… quanto dovrete pagaiare! Tutto buon allenamento per la Lux!  Abbiamo daputo che circa a metà della vostra avventura ci sarà una sorta di rifornimento dal campo, e speriamo che quella sia l’occasione per portarti i messaggi arrivati fino ad allora. Nel prossimo messaggio ti scriverò della nostra avventura concerto degli Iron, quello che tu e la microba e la cucciola grande avete regalato al papà. C’è abbastanza da ridere. To be continued… Intanto ti penso sempre forte forte, 

mamma

sabato 9 luglio 2022

CARTA E PENNA -15

Da: Nonna MM e microba

A: Cucciola di mezzo

Ciao cucciola di mezzo,

Che bello vedere avuto tue notizie e sapere che stai bene e soprattutto che questa straordinaria esperienza ti stia piacendo!!! La mamma ha letto a me e alla microba la tua lettera in cui spieghi la tua giornata… È quasi come se fossimo lì con te, a condividere le stesse emozioni, e scoprire nuove conoscenze e curiosità. Che bello, per per me nonna, avere una nipote così coraggiosa e ammirevole, non mi stancherò mai di dirtelo.

Che bello, per te, che in questi giorni stai vivendo l’avventura sul Mississippi. Ne avrai di cose da raccontarci poi… E chissà quanto ci farai ridere, perché scommetto che sarà come paperissima! Giovedì prossimo, il 14 luglio, arriva a Nizza la mamma, che poi riparte con la microba per Milano il 19 o il 20 luglio. La prima settimana di agosto sarà per me una gioia grande… Perché a Nizza ci sarai anche tu e sarà per me davvero…BELLISSIMO. 

Ti abbraccio

Nonna MM


Ciao cucciola di mezzo, la mamma mi ha letto la tua lettera e a quanto pare ti stai divertendo un mondo. Lo spero.

L’altro giorno io e la nonna siamo andati fuori a mangiare la pizza e io per dessert ho ordinato un tiramisù. ERA GIGANTE! Poi vedrai le foto.

Ieri da Sephora ho comprato una maschera che se vuoi ti presto. Ho comprato anche un cappellino, che credo mi ruberai. Quando arrivi a casa ci potrebbe essere una sorpresa…

Quando, nella tua lettera, hai scritto che il cibo non era tanto male mi sono stupita, ma quando hai nominato la pizza con la salsa barbecue e i nuggets, io stavo mangiando il gelato e a momenti lo vomito!

Comunque, spero che non ti cappotterai tante volte (probabilmente quando leggerai queste lettere sarai già tornata ma aggiornami sulle cadute).

Con affetto,

Microba

martedì 5 luglio 2022

e-CARTA E PENNA 14

Da: YY

A: Cucciola di mezzo

Oggetto: Avvistata!

Ciao Cucciola di mezzo, finalmente abbiamo trovato le prove che sei arrivata al Miniwanca! Abbiamo visto due tur fotografie: una mentre creavi un mug? Portamatite? Vaso? Con la creta; e un’altra mentre facevate la caccia al tesoro con gli alieni (credo…)! Non mi sembra invece che abbiate fatto celebrazioni particolari il 4 luglio, come mi sarei aspettato. Immagino che ormai siete in partenza per il viaggio in canoa. Sarà bellissimo, forse un po’ faticoso! A proposito di faticoso, giusto perche poi tu non mi dica che sei l’ultima a sapere le cose (la microba ancora non lo sa), per l’anno prossimo nella società di pallavolo dove gioco mi hanno invitato ad allenare, e quindi farò il secondo allenatore di una squadra maschile per under 17! Ma continuerò comunque a giocare; quindi, programma (provvisorio) è che il martedì e il giovedì io alleni i ragazzi dalle 19 alle 21, e poi mi alleni io dalle 21 alle 23. Poi ci saranno le partite il sabato o la domenica (come per voi). E poi dovrò anche seguire un corso per rinnovare la mia abilitazione da allenatore che avevo fatto tempo fa e che nel frattempo è scaduta… Insomma, sarò molto impoegnato! Venerdì la mamma e io andremo a vedere il concerto degli Iron Maiden! Grazie!!!!!! A presto. Papà