venerdì 21 marzo 2025

È STATO UN SUCCESSO!

‘MammahopassatoiSAT!’

Non sappiamo ancora di preciso per quale uso e consumo, ma intanto bravissima, cucciola di mezzo. E grazie anche alla tua persona importante che li ha preparati con te.

sabato 8 marzo 2025

SAT

Il giorno fatidico, quello dei test SAT che se li fai poi puoi entrare in molte università, non necessariamente quelle dove vuole andare lei. Così la cucciola di mezzo, ospite oggi di un’amica speciale della scuola speciale di XX, si sveglia all’alba, viene scarrozzata verso un’ignota periferia romana dove ci si deve presentare prestissimo, fa i suoi test di inglese e logica e matematica, viene ridepositata alla stazione e dopo una discreta quantità di more, impegno, ansia e stress riatterra a casa. Stanchissima, ma fiera di come è andata. Risultati attesi il primo giorno di primavera.

martedì 4 marzo 2025

‘BUONASERA’

Si era presentato con semplicità ‘Buonasera, sono Aa.’ Era il ventitre dicembre, a quella festa di diciott’anni dell’antivigilia di Natale dove la luce era violetta e stroboscopica e gli amici cuccioli di mezzo moltissimi. 

Con le settimane, si capisce che Aa, i suoi occhi grandi e limpidi colore nocciola, i fiori freschi e un affetto pieno e sincero e commovente è la persona importante della cucciola di mezzo.

sabato 1 marzo 2025

TRAVEL PLANS

Si sono messi d’accordo, queste vacanze le passeranno insieme, a fare quel viaggio sognato e desiderato dall’estate duemilaventi. Si partirà alla scoperta dei parchi dell’ovest, tra i monti e deserti a cavallo di stati vasti ed iconici come lo Utah, il Wyoming, l’Idaho e il Montana, che in europa si conoscono per le parole della musica country e gli scenari che fanno da cornice a Willie il Coyote.

L’equipaggio è quello rodato delle vacanze, con il cuginone FFF e la meravigliosa Anri, e questa sera ci si coordina per i voli. La missione non è semplice, ci sono da considerare le date, le ferie fisse di Anri, le date fisse della cucciola grande che ritorna dallo Zimbawe ma ancora non si sa come nè dove, i percorsi intermedi, i prezzi dei voli e la fattibilità dell’intera questione.

Dopo un buon paio d’ore alla ricerca delle opzioni migliori, ok, si decide di comprarli in contemporanea. E paf, ecco che quando FFF blocca i suoi voli, quelli prenotati da XX spariscono. Aiuto. Allora nel frattempo FFF blocca un altro biglietto, ma più costoso, sullo stesso volo per il cugino GG, che non si sa bene come si combina con le sue lezioni dell’Università in Irlanda ma intanto prendiamo il volo poi ci organizziamo, poi un biglietto per YY e cucciola piccola (ma prima YY che prima la microba non te la fanno prenotare se non è con un adulto), che magari XX il suo biglietto lo cambia e si ferma in USA a lavorare una settimana e se sono tutti sulla stessa prenotazione è un macello, e poi il ritorno della cucciola grande che però non ha ancora l’andata, perché prima bisogna prendere i voli del suo volontariato in Africa, che poi arrivare dallo Zimbawe a Las Vegas pare complicatissimo.

Insomma, alla fine di una animatissima sessione voli, pare che i biglietti per le vacanze ci siano.

XX e YY non useranno la carta di credito per il resto del mese per ovvio raggiungimento dei limiti di spesa, meno male che c’è il bancomat.

giovedì 27 febbraio 2025

TEEEST

Ci sono quelli della patente, la teoria e le carreggiate e i segnali stradali e lo spinterogeno, che forse non è più tanto di attualità ma bisogna saperlo lo stesso. E poi, quando quel test l’hai passato, si comincia, ma solo piano piano, a guidare con l’istruttore, che con mamma e papà solo dopo che lui ha detto si e ha certificato sei guide al buio, in autostrada e chissà cos’altro. Una sorta di test interno per permettere di guidare con il foglio rosa, cosa che con la generazione precedente si poteva cominciare a fare a diciassette anni e mezzo il giorno di iscrizione alla scuola guida.

E poi il risiko dei test di ingresso all’università, quello che non lo sai ancora tanto bene quindi meglio farli. In inglese, in italiano, in città e fuori regione. E monitorare le date, e quando escono le date, e quando escono le date per iscriversi alle date. 

E poi quella bizzarra e incomprensibile valutazione dei test invalsi, che se non li fai non ti ammettono alla maturità, ma come li fai non importa a nessuno. E allora, ci si domanda, qual è la motivazione dei diciottenni a dare il meglio, a mostrare che e se la scuola funziona, quando è la loro unica presenza in classe che importa? Sapendo che non esserci quel giorno ha grosse conseguenze, e se hai una malattia rara e non stai bene e hai la febbre ci vai lo stesso, e se hai avuto un brutto incidente in motorino e hai parecchie ossa rotte e non puoi scrivere nè muoverti poi l’ammissione all’esame diventa complicata - entrambi casi presenti nella classe cucciola, ndr - ma poi come rispondi non fa nulla, nulla di nulla. Se non far arrivare al brillantissimo ministro del ‘merito’ un’allerta sulla scuola che non considererà.

E poi ci sono i test dell’esame vero, si fa la simulazione del tema, della versione di latino e anche dell’orale, con gli insegnanti che diventano spietati per preparare i virgulti allo scenario peggiore, quello di un professore esterno spietato.

Stagione di test, questa, che frulla la testa e il cuore.

lunedì 24 febbraio 2025

I COLORI NEL PIATTO

Si cena, a casa Noicinque, con uno di quei bei risotti invernali. La cucciola grande ha un gusto tutto suo, che passa più attraverso la consistenza, la misura di durezza ed elasticità che attraverso i recettori gustativi. E questo si sapeva.

Quello che invece sorprende è come la percezione del gusto, che passa anche attraverso la vista, racconti di un arcobaleno che sembra quello della luce polarizzata.

‘Comunque, questi funghi viola hanno una consistenza strana.’

‘Viola??’

Si, grazie, anch’io bevo volentieri un bicchiere di vino blu.’

No, non é il vino al metanolo del passato. É un vino rosso che all’occhio cucciolo appare blu.

E infatti, il suo cavallo bianco lei lo chiama grigio, in effetti.

Eppure, con la patente il daltonismo lo controllano…

giovedì 20 febbraio 2025

TENEREZZA, QUELLA LORO

Attraversa migliaia di chilometri e fusi orari, attraversa confini e vola nell’etere. In una tarda sera di Mumbai, il telefono di XX si illumina di un messaggio della cucciola grande. La cosa di per se è piuttosto inconsueta, ricevere un messaggio non sollecitato, e che non chiede nulla, poi…. Il messaggio è una foto e dice ‘la foto che ho comprato alla gara’.

Quattro zoccoli robusti e curati, tutti sollevati da terra al galoppo, nell’esatto momento della fine dell’ultimo salto della gara. La coda lunga e bianca e scintillante che crea un’onda sinuosa. Le redini libere che svolazzano nello spazio. Le orecche ritte, coperte di nero dalla protezione dalle mosche, appena davanti al cap nero della sua amazzone. Una manolunga e allungata che accarezza e ringrazia e coccola e riconosce e va giù giù fino ad abbracciare il collo bianco più che può.

È il momento della fine della gara, il momento in cui le due creature insieme sanno di essere stata una, sono una e se lo dicono. Con quel galoppo, quella carezza, quel corpo cucciolo tutto abbassato a diventare ‘grazie’ alla sua mezza tonnellata preferita.

È un’immagine di tenerezza molto speciale e tutta loro, la sua foto della gara.

sabato 1 febbraio 2025

ALTRI RIVOLI, ALTRA BUROCRAZIA

Scena 1: XX in coda in un affollatissimo ufficio postale (è il primo del mese, giorno di pensione…) nel tentativo di ritirare un non meglio specificato pacco dall’estero con dazi doganali.

Scena 2: la cucciola di mezzo a scuola, nel bel mezzo di un’assemblea sulle carceri con testimonianza di un inmate.

La conversazione si svolge su whatsapp.

Cucciola di mezzo: ‘Ciao mamma, stavo guardando come iscriversi al SAT e la prima data disponibile è l’8 marzo ma non ci sono più posti ne a Milano ne a Torino, la sede più vicina è Roma. Iscrizione e tasse costano 111 euro.’

XX: ‘ Ok, domanda: vuoi andare a Roma?’

Cucciola di mezzo: ‘Per fare il test per me non è un problema andare a Roma.’

XX: ‘Prova a guardare quali sono quelli dopo a Milano o Torino, magari se sono vicini puoi fare quelli, se no ti tocca andare a Roma…’

Cucciola di mezzo: ‘Il problema è che quello subito dopo sarebbe il 3 maggio, che secondo me è un po’ troppo in là.’

La conversazione surreale sulla linea ‘posta assaltata da pensionati’-‘assemblea sulle carceri’ prosegue con screenshot delle possibili date, orari dei treni per Padova, destinazioni alternative, reperimento di ospitalità per la notte a Roma, pagamento degli euro richiesti per l’iscrizione sulla carta cucciola per il pagamento dell’iscrizione.

Come spin off, YY riceve la notifica della spesa (che era in dollari), chiama la cucciola per chiedere lumi sul pagamento (sempre in orario di scuola), lei gli risponde via whatsapp ‘sono a scuola all’assemblea sulle carceri, non posso risponderti’.

Analisi del testo: stupisce più di tutto quel ‘il 3 maggio sarebbe un po’ troppo in là’ scritto da una creatura che fa del vivere sul filo dell’ultimo secondo un punto di vanto e una filosofia di vita: perchè farlo prima quando posso farlo dopo, ma proprio dopo dopo, quando sembra non ci sia più tempo? Questo si applica ad ogni aspetto del suo andare al mondo, quando prende (o perde) un treno (cambiano pochissime lettere), quando prende un biglietto per il treno che sta per partire, quando prepara (con risultati brillantissimi peraltro) un compito per scuola nottetempo, quando dichiara cosa farà la sera. ‘Torno a cena’, poi chiama e avvisa che non torna.

Così ‘il 3 maggio mi sembra un po’ in là’ si legge come una radiosa eccezione al vivere all’ultimo minuto, oppure sarà il segno di una transizione verso una più prudente gestione delle scadenze? Nel frattempo lei resta signora del tempo, del suo tempo.

giovedì 30 gennaio 2025

QUEI RIVOLI DELLA BUROCRAZIA

Non era mai stata proprio una delizia, ma da dopo la pandemia rifare il passaporto è diventata davvero un’odissea. Soprattutto nel trovare i fantomatici, e mitici ‘appuntamenti passaporto’ prenotabili da un portale in down venti ore al giorno e che ti propone slot fuori provincia a non meno di quattro mesi di distanza quando funziona.

In questi giorni era l’ora del passaporto cucciolo di mezzo, in scadenza tra circa un mese. Primo passaporto in autonomia, vista la maggiore età.

Appuntamento a mezzogiorno, si cerca (…) di non perdere scuola, la giustifica richiede un ulteriore passaggio dalla vicepreside per saltare le ultime due ore. E vabbè.

Non si hanno news della procedura fino alle quattro del pomeriggio, YY assume spensieratamente ‘no news, good news’. Invece in questo caso si tratta di ‘no news, no news’.

Infatto verso le sedici arriva una chiamata cucciola che spiega, concitata, delusa, arrabbiata e sfinita, il seguente balzello.

Siccome lei non aveva la carta di identità, smarrita o rubata ad una delle mille feste scorse, la fiduciosa diciottenne si presenta con il passaporto attuale come ‘documento di identità in corso di validità’.

Il ragionamento non farebbe una grinza, se non si scontrasse con le convoluzioni della burocrazia.

Accade questo: tu ti presenti con il tuo passaporto valido, il pubblico ufficiale annota la tua richiesta di nuovo passaporto e revoca quello vecchio che quindi NON è più un documento di identità in corso di validità, e non ti fa richiedere il nuovo passaporto.

Lei non si perde d’animo, si rifocilla a pranzo dalla nonna per poi passare un mezzo pomeriggio all’anagrafe con la denuncia di smarrimento della carta di identità a richiederne una nuova.

Finalmente con il documento dell’anagrafe (che non è ancora una carta di identità ma quasi perché all’anagrafe ti hanno riconosciuto) ritorna, con quella fiducia incrollabile nel mondo delle persone belle, alla questura meno funzionale d’Europa.

Qui non ti fanno nemmeno entrare e una fauna variopinta sosta sul marciapiede tutto il giorno, in attesa che uno spiraglio di porta si apra e un poliziotto berci qualcosa e faccia entrare un fortunato.

Lei campeggia qualche ora, poi finalmente argomenta la sua necessità, le viene risposto che ‘ma vaaa, i passaporti li fanno solo la mattina. Devi prendere un altro appuntamento.’

È soltanto a questo punto che le no news di casa diventano news, quando lei chiama XX, racconta l’odissea e chiede di prenotare un altro appuntamento.

Il primo disponibile, dal portale di prima, risulta fuori città il ventinove aprile.

C’è però un escamotage, chiedere l’urgenza, se hai un volo nei prossimi trenta giorni. Lei il volo non ce l’ha ancora, XX se ne infichia e prenota per tra dieci giorni (a quel punto forse ci sarà anche la carta di identità) e se chiedono di attestare l’urgenza si riciclano i biglietti di NY dell’anno scorso che mostra o solo la data ma non l’anno.

To be continued…

domenica 26 gennaio 2025

COMPETENZA SPORTIVA

La domenica mattina fredda e uggiosa di gennaio aveva segnato in calendario un discreto evento sportivo, la finale di tennis degli Australian Open, con l’indomito Sinner a giocarsi il titolo.

La cucciola grande, tra una colazione e l’altra, passa dal soggiorno, si ferma qualche attimo a guardare. Una palla viene chiamata fuori, e lei chiede:

‘Ma l’arbitro parla in arabo?’

‘…’

‘Ha detto BAU!, ha abbaiato…’

Ora, la palla fuori è chiamata da un sistema automatico che griderebbe ‘out’, suono che ad orecchie adulte suona inglese.

Che lei associ l’arabo all’onomatopea della lingua dei canidi, poi…