venerdì 12 settembre 2025

SEMPRE VOI E ANCHE NO

Si ricomincia. Con l’entusiasmo di Maria Antonietta che va al patibolo, più o meno. Ma con grande attenzione a chi sei, come sei. E forse con quel po’ di gioia di rivedere almeno qualcuna, per esempio le tue compagne di marachelle. Almeno loro si.

Siete la stessa classe, ma con un altro nome, con qualcuno che non c’è e qualcuno che arriva. E allora non lo so, se siete proprio sempre voi.

So che tu sei tu. Con la tua determinazione, la tua intelligenza brillante, la tua belligeranza mai paga. Con i riccioli e la cintura di strass, con lo zaino e i compiti di italiano. Che oggi, il primo giorno, la belva di lettere ha interrogato. Interrogato, il primo giorno, sui compiti delle vacanze su I Promessi Sposi.

E tu sei tu, e ti indigni e poi ci stai, con queste giornate.

Buon primo giorno di scuola, microba. Che le ore ti siano leggere.

LE GAMBE

‘Ciao cucciola grande! Buongiorno! Come stai?’

‘Sgrunt.’

‘Ti sei svegliata presto oggi. Vai dal cavallo?’

‘Non mi sono svegliata. Mi sono svegliata le gambe.’

martedì 9 settembre 2025

IMPENSATO

La scuola sta per cominciare, ci sono progetti ambiziosi di esperienze all’estero. XX si morde la lingua e cerca la sintonia giusta per chiedere di portare a scuola i compiti microbi dal primo giorno, dando per scontato che siano stati diligentemente completati.

Comincia una conversazione quasi per ridere, dice non fare scherzi che non voglio avere mille colloqui con i prof, se devi far copiare non farti beccare.

E Mak, la persona importante microba, si lascia scappare un numero di magia microbo per aiutare l’amica nel test di inglese di recupero.

A base di telefono scambiati, simulati malesseri, foto rubate, la verifica fatta in bagno e ritrasmessa in classe. La prof ha perfino riconsciuto un certo pallore dovuto al malessere microbo.

Forse la CIA sta reclutando?

giovedì 4 settembre 2025

NUOVA VITA

È il tuo primo giorno di università, cucciola di mezzo. Forse sarebbe anche il secondo o il terzo, e sono i precorsi. E poi sono forse i precorsi di ingegneria, e non della tua facoltà.

Non so.

Fatto sta che pensarti camminare, respirare e vivere dei luoghi nuovi, che saranno sempre più tuoi fino a farti emozionare quando li vedrai fra molti anni, mi commuove. 

Hai tutto per prendere appunti, una bella borsa, la bellezza dei tuoi quasi diciannove anni.

‘Cucciola, allora, come è andata al poli, bello? Come sei andata oggi? Con i mezzi?’

‘Con le PREGHIERE. Ci ho messo cinquanta minuti e sono anche arrivata in ritardo.’

Ah, quella logistica…

domenica 31 agosto 2025

SUM UP DI AVVENTURE - RACCONTO DI VIAGGIO

All’attivo delle (dis)avventure che resteranno negli annali di questo maestoso viaggio:

  • un bagaglio (fortunatamente quasi vuoto) disperso ed inseguito per settimane con e senza i tracciamenti della linea aerea
  • tre peduline con la suola staccata e la suola sciolta, e relativo ri-acquisto di calzature nuove in pizzeria (in due pizzerie diverse, a dirla tutta)
  • due tonsille microbe grandi come albicocche e visita medica d’urgenza con l’infermiera dal nido in testa e il dottor Craig
  • un parabrezza crepato dal caldo dei 48 gradi e auto sostituita
  • una gomma bucata e sostituita allo Shi Stop Shop, il posto più incredibile per aggiustare una gomma
  • le stesse due tonsille microbe sempre dimensione albicocca, nuova visita d’urgenza con la dottoressa Danielle, che questa volta fa anche gli esami del sangue per curarle
  • un secondo parabrezza rotto da un sasso, crepato lungo tutta la lunghezza e tenuto così perché troppo lontani da tutto
In fondo, se la sono cavata.

venerdì 29 agosto 2025

E DOPO TANTA PROSSIMITÀ - RACCONTO DI VIAGGIO

È una graziosa cittadina di montagna, Park City, accanto (si fa per dire, accanto alla maniera americana a circa novanta minuti di guida) a Salt Lake City. Hanno prenotato una notte per interrompere la lunga guidata del ritorno. 

Siccome il cuginone FFF ha invece optato per guidata lunga, si ritrovano con due camere, ciascuna più grande di casa loro. Due entrate in ogni suite, due bagni, cucina, due televisori, letti enormi, mobili d’epoca e spazi inimmaginabili.

Dentro la stessa camera, per parlarsi si telefonano.

QUEI CANYONS, FINALMENTE - RACCONTO DI VIAGGIO

È lultimo giorno intero, pare esserci un parco statale (ormai lo stato non si sa più, troppo vicino a troppi confini) con quei canyon che non hanno ancora visto.

Così mentre il cuginone guida nove ore per una vista del Grand Canyon, loro guidano un po’ meno alla ricerca dei canyon, quelli stretti stretti dove quasi non ci passi.

Il parco ha un centro visitatori deserto, c’è appesa la foto di un canyon. Le ragazze si infilano in tutte le porte enscovano un ragazzi o messicano, gli dicono ‘vogliame vedere questo canyon!’

E lui: ‘andate un po’ dove volete, ce ne saranno almeno cinquanta, lì fuori.

In effetti, e tutti con foto parecchio instagrammabili.

giovedì 28 agosto 2025

LEI, NEL FRATTEMPO

Un nonno per arrivare a Gallipoli, un treno fino a Lecce, un treno fino a Bari, un treno fino all’aeroporto, un aereo fino a Milano, una metropolitana e forse un uber.

Fanno un totale di sette tratte con mezzi vari, quelli della cucciola di mezzo, tempo non definito per rientrare a casa, aprire la valigia (se non si è già aperta in metropolitana come peraltro già accaduto), recuperare due o tre capi imperdibili, compattarli in una miniborsa per le giornate a Vienna, prendere il tram e andare a dormire da Z, con cui domani parte per la capitale asburgica.

Non si registrano controlli alla pianta carnivora.

Estate senza sosta, letteralmente.

mercoledì 27 agosto 2025

SE PASSI DA CASA - CONVERSAZIONI DI VIAGGIO

‘Prontooo, ciao cucciola di mezzo. Allora tu domani passi da casa?’

‘Eh, si, arrivo verso le quattro del pomeriggio all’aeroporto, passo da casa e poi vado da Z, dormo da lei e poi partiamo per Vienna.’

‘Bello, allora quando passi da casa mi guardi i fiori? (Un mazzo enorme appeso a seccare appena prima della partenza alla poltrona sospesa di XX, ndr) e anche la pianta carnivora. Le devi dare l’acqua distillata, nel piattino di sotto.’

‘Quella del frigo?’

‘No, quella del ferro da stiro.’

‘Ah, ok.’

Voce fuori campo da cucciola grande: ‘Ma dai, che bello, hai una pianta carnivora! E cosa mangia? Le mosche?’

‘No, le mosche sono troppo grosse. Io le do le zanzare.’

Come se fossero le crocchette del gatto.

domenica 24 agosto 2025

GEYSER BUSTERS - RACCONTO DI VIAGGIO

Sono molti i geyser a Yellowstone, e uno è il più famoso di tutti: si chiama ‘Old Faithful’, vecchio fedele, perché si dice sia facile prevedere il suo getto, piuttosto scenografico e alto oltre trenta metri.

Si dice erutti ogni ora e mezza circa, con un buffer di più o meno dieci minuti. Solo che il giorno prima aveva eruttato solo una volta, come se avesse l’orologio scarico.

Con tempismo chirurgico, la big family arriva in prossimità del geyser, lui si sveglicchia quasi subito, fa un getto a metà e lascia tutti un pochino delusi.

Ma questo vecchio non poi così fedele non è mica l’unico, ci sono molti altri geyser e se ne vedrà ben qualcuno eruttare, no?

In effetti, sembra che ci sia una sorta di maledizione anche per i geyser più frequenti: la big family resta ad aspettare, chiede informzioni, si mette paziente ma nulla, nemmeno un poco di vapore.

Quello che vedono, ed è francamente impressionante, è l’attività del geyser solitario, lontano da tutti, che non sbuffa ma muove la sua acqua a intervalli regolari, come quando l’acqua si sposta e non sai perché. Per qualcuno, questo ricordo di acqua come mossa da mano invisibile è meglio di un getto di vapore.