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venerdì 12 maggio 2017

IL MARITO E LO ZOO

"Come è andata, allora, al corso di inglese? È tornata la maestra?"
"C'era suo marito. Lascia stare." Le perplessità di YY al trasferimento coniugale all'abilitazione di insegnare inglese ad un mucchio di settenni scatenati non sono celate.
"Beh, non ancora marito. La maestra non ha ancora avuto il bimbo che aspetta."
E XXche pensava che alcuni concetti semplici, tipo non tutti i papà sono mariti e non tutti i mariti sono papà, fossero stati chiariti anni or sono.
La conversazione evolve.
"Comunque il mio amico Tiit ha veramente uno zoo. Ha: tre gatti; un serpente; otto conigli. Ah, e tantissime formiche. Almeno ventuno."
Nel corso del surreale scambio che segue XX scopre che le ventuno forniche sono probabilmente di più, chiuse in un formicaio che contiene anche una formica regina che "ha almeno un figlio". Il formicaio pare anche sia stato portato a scuola a beneficio degli amici - la microba è stata naturalmente uno degli elementi più entusiasti in proposito - e si mormora che la formica regina abbia tentato di sfruttare la trasferta in secondabì per tentare l'evasione, salvo poi realizzare di essere parecchio più grande del passaggi disponibili. "Quindi a un certo punto ha rinunciato." La formica regina e lo zoo domestico.

martedì 25 agosto 2015

UN PO' DI BARAONDA

Il rientro a casa dopo il lavoro, in una giornata di agosto che sembra novembre in cui le cucciole sono rimaste confinate a casa, poteva essere più tranquillo. XX ha chiesto ad un sempre meraviglioso MrDan non solo di prestarle un passeggino per favorire la mobilità esterna della microba con stampelle, ma anche di portarle il passeggino a casa perché lei era in bici la cui pur enorme capacità di carico non consentiva il trasporto del passeggino.
Al portone XX e MrDan incontrano la vicina del piano di sotto, una frizzante signora dai capelli rossi, armata di un nipotino (di due gemelli) in braccio e la di lei figlia con l'altro gemellino. Le signore con i gemellini prendono l'ascensore, aprono la porta di casa e il loro gatto scappa sul pianerottolo di XX. Qui nel frattempo sono atterrati MrDan e XX, un passeggino rosso in prestito. Sulle scale ci sono anche: un gatto bianco e grigio che non ha nessuna intenzione di muoversi, la vicina dai capelli rossi con un gemellino in braccio, la di lei figlia con l'altro gemellino in braccio. Nessuno riesce a prendere il gatto, dunque XX apre la porta di casa e chiede alle cucciole, impegnate in un gioco di travestimenti dunque agghindate à la façon, di cercare di recuperare il gatto. La cucciola grande, dall'interno di una lunghissima sottoveste di raso grigio perla, si fionda sulle scale alla caccia del gatto. Il gatto prima sale, poi scende, poi entra in casa di XX, la cucciola di mezzo cerca di farlo uscire affinché entri nella sua, di casa, la microba zompetta con le stampelle all'inseguimento (non sulle scale, per fortuna). La vicina strilla di non farlo scendere troppo perché altrimenti il gatto arriva fin giù e poi hai voglia a farlo risalire, la cucciola grande continua ad inseguirlo e finalmente lo prende ma la porta di casa è chiusa per paura che escano gli altri gatti domestici. XX e MrDan inebetiti scaricano il passeggino e si lanciano anche loro all'inseguimento del gatto. Finalmente la porta di apre, il gatto scappato entra come pure la vicina+figlia con i loro gemellini. XX, MrDan, le cucciole e la vestaglia di raso rientrano anche loro in casa soltanto per incominciare un nuovo circo a base di carrucole, animali da salvare e vulcani che eruttano, tutto a beneficio di un sempre allegrissimo MrDan. Passeggino consegnato, gatti a casa loro, gesso firmato. Ma che baraonda.

sabato 21 gennaio 2012

LE UOVA DI...

Il ritorno della nonna MM dalla caraibica isola di Guadalupa, oltre che entusiasmo, voglia di sole e colori, ha anche portato tre uova tre di dinosauro a sorpresa. Le uova però hanno avuto bisogno di essere covate nell'acqua tiepida per oltre due giorni dribblando svariati tentativi delle cucciole (tutte) di rompere le uova a martellate, altro che cova, prima di rivelare qualche timido segnale di schiusa.
"Guarda, il mio sembra giallino, come il bicchiere!"
"CO-CO DIL-LO." (=dopo che mi avete dato un regalo ormai più di 48 ore fa aspettandovi che io pazientassi per tanto tempo, finalmente in quel bicchiere della cova sta succedendo qualcosa. Ora, quello che io vedo con i miei sensi attenti e acuti è proprio una coda di coccodrillo, dinosauri o no, e desidererei non essere contraddetta)
"Il mio è uno spinosauro, il tuo dinosauro preferito!"
"No, il mio dinosauro preferito è il dimetrodonte."
"Comunque quello è un anchilosauro."
"Si, forse, perchè lo spinosauro sta su due zampe, il dimetrodonte su quattro."
"Il tuo che cos'è? È giallino e nero, mentre il mio è rossiccio e arancione."
"È un altro anchilosauro, però diverso."
"Sarà un anchilosauro femmina, allora."
"No, è uno stegosauro."
"GNA-MM!" (=fra l'altro, il coccodrillo è carnivoro e mangia chi vuole.)
"Microcucciola, guarda che il tuo dinosauro è erbivoro, non puoi mangiare il mio."
"Facciamo così, noi due volevamo diventare amici e allora io non ti mangio, anche se sono carnivoro."
"Andiamo a esplorare insieme?"
"TI." (=sauri estinti o viventi, coccodrilli carnivori o altre amenità, ritengo possiamo giocare piacevolmente insieme con i nostri nuovi animali di gelatina variopinta e appiccicosa. Fra l'altro, vi mangio tutti.)

sabato 19 novembre 2011

GLI SQUALI BIANCHI

In un freddo e nebbioso venerdì di novembre, mentre la sempre disponibile nonna MM si occupa della microba e YY si occupa del campionato di pallavolo con la partita settimanale, XX con le due cucciole più grandi esce - per la prima volta nella loro vita insieme DOPO CENA - per partecipare ad una proiezione e conferenza sullo squalo bianco. Qualcuno si ė addormentato, qualcuno ha stoicamente resistito per il profondo interesse.
Di seguito cinque cose che nessuno sapeva sugli squali bianchi, e che possono essere divertenti da raccontare agli amici:
Uno: gli squali bianchi sono disponibili a cacciare una sagoma di finta otaria, non perchè davvero credono sia del cibo vero (fra l'altro le otarie sono il loro piatto preferito) ma per allenarsi in maniera opportuna, un po' come il gatto che gioca con il topino finto
Due: le otarie, dal canto loro, si allenano facendo i dispetti allo squalo e mordicchiandogli la coda - obiettivo, allenarsi alla fuga (un po' giocare col fuoco, però)
Tre: uno squalo che si è saziato (di otarie), non mangia più per un mese e mezzo
Quattro: lo squalo può essere curioso, e se si tenta di avvistarlo da una barca normalmente lui fa lo stesso, tentando di avvistare chi c'è sulla barca
Cinque: gli squali bianchi saltano come le balene, ma non si sa ancora bene perchè?
XX teme seriamente che nella letterina a Babbo Natale compaia il desiderio di una crociera alla ricerca degli squali, così dettagliatamente descritti dal carismatico biologo marino nel corso della serata. Sostituirla con una visita all'acquario di Genova probabilmente non è un'opzione praticabile da Babbo Natale.

domenica 21 agosto 2011

GLI ODONTOCETI E I MISTICETI

Le stenelle striate, i tursiopi, gli odontoceti con i denti e i misticeti con i gli spazzoloni che si chiamano fanoni.
I grampi, gli zifi e i globicefali, accanto a qualche emozionante capodoglio e alle tartarughe marine. Questi i protagonisti di una entusiasmante crociera di avvistamento cetacei che i Noicinque hanno fatto al largo delle acque di Genova insieme agli amici antichi Laura&Mau con i loro tre eredi. Gli avvistamenti effettivamente riportati hanno in realtà censito un gruppo di delfini stenelle con due cuccioli molto ben visibili, che hanno giocato con le onde della barca per un po', ed una inconsueta giovane tartaruga marina che ci si sarebbe aspettati di avvistare in mari decisamente più caldi. Nessun grande cetaceo, peccato.
"Ma perché il pesce luna non c'è più, all'acquario? Era nelle vasche insieme agli squali."
"Si vede che sarà andato in un altro acquario, ogni tanto gli animali vengono trasferiti." - risponde Francesca, l'esuberante biologa marina assediata dalle domande della cucciola grande.
"Allora si vede che hanno scambiato il pesce luna con i lamantini, che adesso sono nella prima vasca e invece prima non c'erano. Poi avranno scambiato anche i coccodrilli con il caimano, perchè il caimano non c'era invece i coccodrilli di mare e di acqua dolce sì, ma ora non ci sono più. Poi la rana pomodoro, l'avranno scambiata con un po' di razze perchè ora le razze sono poche e non si fanno più accarezzare. E anche con le torpedini, che non ci sono proprio più. Ma il pesce luna, come mai non si vede?"
La paziente Francesca, dopo lo sconcerto della teoria scambista sugli animali dell'acquario (teoria peraltro che lei stessa ha contribuito ad alimentare con la sua prima, imprudente risposta), risponde esauriente spiegando di fattori legati alla temperatura dell'acqua, al clima, al cibo preferito dai pesci luna, con particolari precisi e dettagliati, che non mancano di venire riportati nelle telefonate ai nonni e nei compiti delle vacanze.