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sabato 1 ottobre 2016

E TU, MICROBA

Microba, tu:
Tu che rispondi al telefono: "Ciao come stai" e vuoi saperlo davvero
Tu che abbracci stretto fino a fare male
Tu che pulsi di energia autoprodotta
Tu e il tuo sorriso arricciato
e contagioso
Tu, selvaggia incorreggibile
Tu che coccoli le persone e le cose come nessuno
Tu che il basket ti è entrato nel cuore
Tu che chatti con adulti colleghi di mammà
Tu che gli amici sono speciali per passare un tempo speciale
Tu che ti fai tagliare i capelli corti corti da papà per andarne fierissima
Tu che anche lui va fierissimo dei tuoi capelli corti
Tu che i tuoi occhi bruciano di espressività 
Tu che la tua maestra non si capacita di quanto diversa tu sia saltata fuori risoetto alla tua sorella grande
Tu che alla tua cartella appendi di tutto
Tu che ti infiltri alle lezioni di canottaggio
Tu che scegli e poi cambi idea un milione di volte
Tu che i colori con cui ti vesti...
Tu che mi insegni a lasciare il tempo
Tu che quando cerco di lasciarti il tempo in realtà friggo dalla fretta
Tu che non ti tiri indietro alle gare di rutti, anzi...
Tu golosa di salmone
Tu che osservi e ricordi invisibili dettagli
Tu che ci hai chiuso il cerchio di noi
Tu e i tuoi sette anni. I nostri sette anni
Microba, tu

sabato 24 settembre 2016

TU

Tu che hai gli occhi di velluto capaci di immensità irraggiungibili
Tu che bruci di energia primordiale
Tu, che il tuo cuore è il più grande che conosca
Tu, che chiedi a Babbo Natale i regali per gli amici
Tu che riconosci le vibrazioni dell'aria e fai di tutto per renderle gioia
Tu che non vai da nessuna parte senza un libro
Tu con il kung fu, e soprattutto il tuo Maestro, nel cuore
Tu che ti infiammi e stai imparando ad usare le stesse fiamme come il fuoco benefico delle sequoie
Tu che conosci tutto il quartiere
Tu che tieni alla tua festa per la gioia di stare con gli amici
Tu, che gli amici rinunciano alla partita di calcio per la tua festa
Tu che alla festa hai invitato mezza scuola e gli amici del kung fu, del mare, dell'arrampicata e probabilmente molti altri
Tu che mi abbracci come non avrei mai pensato possibile
Tu, che dieci anni fa ci hai reso la famiglia che siamo
Tu che ami ascoltare i racconti di quando eri un'ingestibile duenne, cioè circa fino a qualche mese fa
Tu che capisci e ascolti il mondo buono con uno sguardo attento anche su quello un po' più buio
Tu che sogni che non si spegne più la luce
Tu che orgogliosa usi le chiavi di casa come un maturo diciottenne
Tu che sai ascoltare con tutto il tuo cuore e tutto il tuo corpo
Tu che poi parli con tutto il tuo cuore e tutto il tuo corpo
Tu che mi scrivi "Bentornata mamma" di mille colori e disegni
Tu, come è difficile lasciarti e come si sciolgono i cuori al rientro
Tu che hai un sacco di amici sordi
Tu che hai una nuova botta (col sorriso) ogni giorno
Tu che hai i denti più grandi e simpatici in un sorriso profondo e contagioso
Tu e i tuoi slanci di generosità 
Tu e le tue mille parole. Alcune piuttosto inusuali in bocca ad una decenne
Tu e i tuoi dieci anni. I nostri dieci anni
Tu

giovedì 3 dicembre 2015

A ME PIACE

A me piace compiere gli anni, da sempre. Ho sempre vissuto il compleanno come un giorno un po' unico, di quelli di festa quando tutto sembra normale ma anche un po' speciale. E da quando la mattina del mio compleanno la musica comincia presto, con piccoli piedi cuccioli e cospiratori che trottano e tramano nell'ombra e nel silenzio, e quando mi siedo a tavola sono sommersa da piccoli doni, biglietti e disegni di ogni foggia e dimensione, ebbene, non rinuncerei alla specialità di questo giorno per nulla al mondo. Grazie alla silenziosa e segreta regia di YY e a tutti Voiquattro, che fate speciale questo giorno e fate speciale la mia vita.

lunedì 9 novembre 2015

CUORI GONFI

Tutto concentrato in trentasei ore. Il battesimo dell'acqua in un soleggiato e tiepido sabato mattina, con il naviglio reso brillante dal sole ma la vogata non meno difficile. Un undicesimo compleanno di allegria ed emozione. La cerimonia della "confermazione" una volta si chiamava cresima, con emozioni divise e condivise con gli amici speciali dal cuore generoso.
Cominciamo dall'inizio: naviglio brillante, barca enorme, otto remi che uno è in alto, un in basso, uno piatto, uno di taglio, uno incastrato e uno fuori dal suo scalmo. Loro quattro alla loro prima uscita sono felici e ridanciani. L'istruttorebsrafico ad un certo punto, mentre i remisbattono framloro le barca oscilla un po', dichiara serafico "Beh, da qui al massimo rientriamo con la corrente." Hanno percorso circa cento metri totali in mezzora, ma sono stati i cento metri più felici di sempre. Nel giorno dell'undicesimo compleanno della cucciola grande, che al termine delle fatiche sportive ha dispensato fettine di crostata alle albicocche a tutto il circolo.
Un compleanno cucciolo grande non poteva essere senza la sua anima gemella, la cagnolina TT, che ha festeggiato a suo modo giocando a nascondino e cercando wurstel al parco.
L'indomani ecco un altro grande giorno, quelło che magari sembra scontato ma poi tutti sono emozionati. Alla cresima, resa speciale da Mau&Laura, ma anche dal cuginone FF e dal cuginetto GG sbarcati da Torino, i Noicinque si sono sentiti stretti da un affetto caldo ed emozionato, nonostante le smorfie di disgusto della cucciola grande quando il vescovo le ha spalmato l'olio sulla fronte, e non solo.
Trentasei ore di emozioni con varie sfumature, dall'eccitazione di una prima vogata spettinata al più intimo e raccolto rito religioso, ma tutte che hanno gonfiato il cuore di XX di gioia. Gioia e gratitudine.

venerdì 2 ottobre 2015

DIMMI CHE COSA TI REGALANO E TI DIRÒ CHI SEI

Settimane intense di inizi, bilanci, festeggiamenti. Lei, la microba, che ormai veleggia pericolosamente verso la statura della cucciola di mezzo, oggi compie sei anni. In altre occasioni, in giorni di festa come questi, XX sceglieva di raccontare l'evoluzione delle sue piccole grandi persone di anno in anno. Ebbene, oggi tenta di descrivere l'incontenibile energia della microba attraverso i doni che le persone che la amano più di più hanno scelto per lei.
Uno skateboard, regalato da mamma e papà che hanno la certezza che lei, al momento, non lo sappia usare; una bomba, un gioco imprevedibile che ticchetta e scoppia a sorpresa e senza preavviso, un po', ogni tanto, come lei; uno scheletro di mezzo metro, appeso ad un piedistallo di metallo che pesa almeno mezzo chilo. In attesa di trovare una sistemazione più privata, lo scheletro abita per ora sulla scrivania della microba vegliando attento sulle sue attività; una tartaruga robot che nuota in un catino trasparente del diametro di mezzo metro (quasi una piscina per lo scheletro). Il messaggio: Voi due, si, proprio voi due. I miei genitori, quelli che talvolta tollero a malapena e a cui rivolgo, quando necessario, sguardi di brace...si proprio voi due che non mi permettete di allevare tartarughe vere. Guardatemi qui, costretta a giocare con una tartaruga robot.

venerdì 2 dicembre 2011

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La nonna MM ha compiuto gli anni, un compleanno importante.
XX, con la complicità segreta e carbonara delle amiche speciali SIL e LAR, ha organizzato una festa a sorpresa con trenta e oltre partecipanti entusiasti e in aria di complotto.
Le cucciole cospiratrici hanno contribuito al complotto formalizzando, dopo una serie interminabile di prove generali, un invito alla nonna MM a cui nessun umano avrebbe potuto dire di no.
La nonna MM, inconsapevole, fino all'ultimo momento ha rischiato di mandare all'aria un'organizzazione di settimane. Per evitarlo, XX le ha imprudentemente offerto una soluzione motociclistica (nella speranza di deciso diniego). La ginnica nonna MM ha invece accettato con gioia e si è fatta scorrazzare in scooter all'ora dell'aperitivo da una terrorizzata XX.
La cucciola grande ha letto, con sapienza e grande successo di pubblico, una piccola poesia.
La cucciola di mezzo ha intrattenuto amorevole conversazione sulla differenza genetica tra maschi e femmine con LLL, amica di infanzia di XX dotata di impareggiabile simpatia.
La microba, anche se nessuno se n'è accorto, ha eluso la sorveglianza e si è infilata nelle cucine del locale al piano di sotto con in bocca un numero imprecisato di mozzarelline fritte. Rinvenuta sana e salva da un cameriere.