E poi succede che ci sono le idee. Le idee contagiose, quelle che mettono il buonumore e ti fanno sognare un futuro pieno zeppo di entusiasmo. Ecco, XX è stata fortunata perchè tra i variopinti ma garbati colleghi delle filiali straniere ha trovato un portatore di entusiasmo che ha rallegrato uno spirito un po' ingrigito dalla routine a suon di idee. Pazzesche, fra l'altro. Il portatore di entusiasmo aveva in passato già intrattenuto rapporti epistolari vari e colorati con tutte e tre le cucciole che questa sera sono state felicissime finalmente di conoscerlo (no, non ha i riccioli come nei ritratti che ha ricevuto in regalo...proprio per niente) e si sono conquistati a vicenda a suon di canestri, letture dotte sugli animali del bosco, dimostrazioni di kung fu, valutazione rollinz di Star Wars e primi rudimenti di LIS. Dal canto suo, il portatore di idee non si è tirato indietro e ha fatto buon viso a cattivo gioco cantando a squarciagola "we're not gonna take it" e conquistando i tre cuori cuccioli con una facilità imbarazzante. È proprio contagioso, questo entusiasmo. Loro hanno segnato sul calendario la data del suo prossimo rientro in Italia, strappando a XX la promessa di un inevitabile invito a cena. Impossibile dire di no all'entusiasmo delle idee.
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mercoledì 3 febbraio 2016
QUANDO L'ENTUSIASMO È CONTAGIOSO
Giorni intensi, questi. Come possono essere intensi dei gioni pre-vacanza e si vuole chiudere tutto prima di partire per la settimana bianca di Carnevale, e nella suddetta settimana si accavallano le stampelle della cucciola grande affetta da una inaspettata sinovite dell'anca (subito ribattezzata "svirgolite") con accompagnamenti a scuola all'all'alba e obbligo di firma di autorizzazione all'uso dell'ascensore scolastico; si somma l'usuale riunione di tutti i colleghi del mondo con richiesta di intervento in pubblico di XX che, da tipica bookworm, lavora e rilavora gli stessi contenuti over and over; la logistica un po' folle delle partite fuori casa di YY, i bagagli da sci per cinque, le visite mediche di controllo che si accavallano. Si aggiunge un po' di disamore per una routine, soprattutto lavorativa, che ormai sembra diventata incapace i generare alte passioni.
E poi succede che ci sono le idee. Le idee contagiose, quelle che mettono il buonumore e ti fanno sognare un futuro pieno zeppo di entusiasmo. Ecco, XX è stata fortunata perchè tra i variopinti ma garbati colleghi delle filiali straniere ha trovato un portatore di entusiasmo che ha rallegrato uno spirito un po' ingrigito dalla routine a suon di idee. Pazzesche, fra l'altro. Il portatore di entusiasmo aveva in passato già intrattenuto rapporti epistolari vari e colorati con tutte e tre le cucciole che questa sera sono state felicissime finalmente di conoscerlo (no, non ha i riccioli come nei ritratti che ha ricevuto in regalo...proprio per niente) e si sono conquistati a vicenda a suon di canestri, letture dotte sugli animali del bosco, dimostrazioni di kung fu, valutazione rollinz di Star Wars e primi rudimenti di LIS. Dal canto suo, il portatore di idee non si è tirato indietro e ha fatto buon viso a cattivo gioco cantando a squarciagola "we're not gonna take it" e conquistando i tre cuori cuccioli con una facilità imbarazzante. È proprio contagioso, questo entusiasmo. Loro hanno segnato sul calendario la data del suo prossimo rientro in Italia, strappando a XX la promessa di un inevitabile invito a cena. Impossibile dire di no all'entusiasmo delle idee.
E poi succede che ci sono le idee. Le idee contagiose, quelle che mettono il buonumore e ti fanno sognare un futuro pieno zeppo di entusiasmo. Ecco, XX è stata fortunata perchè tra i variopinti ma garbati colleghi delle filiali straniere ha trovato un portatore di entusiasmo che ha rallegrato uno spirito un po' ingrigito dalla routine a suon di idee. Pazzesche, fra l'altro. Il portatore di entusiasmo aveva in passato già intrattenuto rapporti epistolari vari e colorati con tutte e tre le cucciole che questa sera sono state felicissime finalmente di conoscerlo (no, non ha i riccioli come nei ritratti che ha ricevuto in regalo...proprio per niente) e si sono conquistati a vicenda a suon di canestri, letture dotte sugli animali del bosco, dimostrazioni di kung fu, valutazione rollinz di Star Wars e primi rudimenti di LIS. Dal canto suo, il portatore di idee non si è tirato indietro e ha fatto buon viso a cattivo gioco cantando a squarciagola "we're not gonna take it" e conquistando i tre cuori cuccioli con una facilità imbarazzante. È proprio contagioso, questo entusiasmo. Loro hanno segnato sul calendario la data del suo prossimo rientro in Italia, strappando a XX la promessa di un inevitabile invito a cena. Impossibile dire di no all'entusiasmo delle idee.
venerdì 7 ottobre 2011
L'INTEGRAZIONE
Mattina presto, davanti alla scuola elementare, pardon, primaria, della cucciola grande. XX ha appena scaraventato la cucciola di mezzo alla scuola materna appena aperta, dove due insonnolite ma accoglienti educatrici accolgono i mattinieri ed ancor più insonnoliti pargoli. Nel frattempo la cucciola grande ama scaraventarsi a scuola da sola, deve attraversare due strade di cui una è munita di semaforo e l'altra di vigile + nonnoamico e XX e YY si fidano. Questa mattina, però, dal momento che è MOLTO presto (mancano ancora almeno venti minuti all'apertura del cancello), XX va a farle compagnia. E osserva un commovente esempio di integrazione.
Davanti a scuola ci sono soltanto altre tre bimbe, di fattezze chiaramente asiatiche. Dopo un rapido avvicinamento, si scatena una vivace partita a "Strega comanda color", di cui sono spettatori gli ancor più mattinieri bambini del prescuola che sbirciano dalla finestra, fanno il tifo e salutano tutti. Poco dopo compare, e comincia a partecipare alle attività giochereccie, anche un bimbo non udente. In un attimo il gioco diventa un gioco in LIS, si mima la strega col nasone che comanda con decisione (e dal gesto si vede), si sceglie il colore e si descrive il gesto corrispondente. Tutti giocano, chi sente e chi no. Tutti partecipano, chi sente e chi no. Tutti capiscono, chi sente e chi no, corrono e ridono. Solo XX si commuove un po'.
Davanti a scuola ci sono soltanto altre tre bimbe, di fattezze chiaramente asiatiche. Dopo un rapido avvicinamento, si scatena una vivace partita a "Strega comanda color", di cui sono spettatori gli ancor più mattinieri bambini del prescuola che sbirciano dalla finestra, fanno il tifo e salutano tutti. Poco dopo compare, e comincia a partecipare alle attività giochereccie, anche un bimbo non udente. In un attimo il gioco diventa un gioco in LIS, si mima la strega col nasone che comanda con decisione (e dal gesto si vede), si sceglie il colore e si descrive il gesto corrispondente. Tutti giocano, chi sente e chi no. Tutti partecipano, chi sente e chi no. Tutti capiscono, chi sente e chi no, corrono e ridono. Solo XX si commuove un po'.
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