venerdì 14 ottobre 2011

LE DIECI COSE MERAVIGLIOSE DELLA LEZIONE DI GINNASTICA

Elenco delle dieci cose che mi hanno fatto impazzire alla lezione di ginnastica della cucciola di mezzo.
uno: le mutande rosa che più rosa non si può che sporgono dalla divisa azzurra d'ordinanza come aerodinamici spoiler;
due: il body azzurro della divisa, uguale per tutti ma il tuo già palesemente e prematuramente più sbiadito;
tre: il passo del giaguaro
quattro: il passo della rana
cinque: le scarpe viola uniche ed inconfondibili, quando la divisa le prevederebbe rigorosamente bianche o nere;
sei: il percorso fatto di cerchi colorati in cui saltare nel quale hai saltellato leggiadra come una gazzella;
sette: la votazione per scegliere se giocare a STERGA COMANDA COLOR" oppure "LUPO MANGIAFRUTTA";
otto: vedervi giocare a MAGO LIBERO;
nove: le capriole, controllate e composte, fatte perchè lo dice la maestra o per ingannare il tempo intanto che aspetti il tuo turno;
e dieci: la tua insegnante Federica allegra ed accogliente che ti adora e siamo soltanto alla seconda lezione.

SI PARTE! (TRA QUANTO?)

"Allora tra quanto tempo andiamo a New York?"
"Mmhh, fammi pensare...cinquantatré giorni."
" Cinquantatré giorni sono più o meno di due mesi?"
"Poco meno. Ma verrai che passeranno in frettissima."
"Perchè?"
(cucciola di mezzo dal corridoio): "E certo! Perchè adesso le giornate si stanno accorciando!"

giovedì 13 ottobre 2011

PI-PI TA-TA

XX rientra di volata dopo una giornata densa e fitta come molte altre, ma in cui è riuscita a far rientrare anche la pratica di yoga, per una volta serena e fluida. Arriva a casa circa un millisecondo prima che le cucciole vadano a nanna e trova uno YY un pochino impaziente e desideroso della meritata pace serale. Non manca una breve conversazione con la microcucciola.
"Ciaoooo, cucciole, come state, èoradiandareananna, avete fatto le brave, com'è stata la festa? Microcucciola, hai fatto la bravissima?"
"Ha fatto la pipì."
"Hai fatto la pipì a casa di Elena?"
"TI" (=certo che ho fatto la pipì, che cosa credi, che abbia una capacità volumetrica illimitata? Ad un certo punto, quando mi è scappata la pipì, l'ho fatta. Punto.)
"E ha fatto la pipì anche al nido."
"Hai fatto la pipì anche al nido? Ma dove, dentro il waterino o fuori?"
"TE-TO. FO-I" (=ho fatto la pipì dentro il waterino, insieme ai miei amici tra i quali sono comunque la più sveglia, uno svariato numero di volte. E poi anche fuori dal waterino, per par condicio e per non farvi illudere troppo.)
"Ma fuori dal waterino e dentro al nido, o fuori in giardino?"
"TE-TO. FO-I. DU-E TAT-TI!?" (=dentro, fuori, uffa, ora confondo un po' le acque perchè questa conversazione mi annoia. Piuttosto, ti ricordi che questa mattina, nel giardino accanto a quello del nido, abbiamo visto due gatti? Pensi li rivedremo anche domani?)

martedì 11 ottobre 2011

LO SGUARDO LIPMIDO, IL NASO GRAFFIATO E LE SCARPE VIOLA

In una delle rare serate libere in cui XX decide di abdicare alla voglia di cucciole e di YY, di famiglia insomma, alla stanchezza e ad un po' di pigrizia, riesce a rientrare a casa ad un orario quasi ragionevole rinunciando alla consueta pratica yoga. Ha nel cuore, e soprattutto nell'orgoglio, lo sguardo limpido del suo capo svizzero con cui ha avuto una serena conversazione ed una mutua conferma di stima ed apprezzamento, e questo si miscela rapidamente con un naso graffiato, e relativo racconto rocambolesco. "Stavo correndo e Niccolò giocava a prendermi dietro di me. E dietro di lui c'era Francesco con la palla. Poi ha tirato la palla, che mi è venuta addosso e sono andata a sbattere contro il muretto col naso!" Conseguenze: naso graffiatissimo ma faccia ancora più sfacciata. Poi trova una spumeggiante nonna MM che racconta il disastro delle scarpe viola, le scarpine della ginnastica della cucciola di mezzo. Pare infatti che accanto alla divisa d'ordinanza di un allegro blu elettrico, al corso di ginnastica le scarpe raccomandate debbano rigorosamente essere bianche o nere; invece una cucciola serena saltella e volteggia allegramente con delle originali scarpe viola per le quali la nonna è stata immediatamente ripresa. Non si è lasciata sfuggire l'occasione di commentare con le severe insegnanti che quelle scarpine viola, con la divisa blu elettrico, si intonavano benissimo.
La microcucciola nel corso del pomeriggio si è distinta per aver condotto scavi archeologici al parco, ma soprattutto per aver ribaltato, con mossa agile e fulminea, una bella secchiellata di terra scavata sulla testa del suo amico del nido.
XX non vede l'ora di restare un attimo ferma, in silenzio, ad ascoltare col cuore gli eventi e le emozioni della giornata, che sembrano tanto densi e intensi e che in realtà non rappresentano che una rassicurante, esuberante ed impegnativa normalità.

lunedì 10 ottobre 2011

LETTURE

"Cuccioleeee! Due minuti, andiamo a leggere un libro e poi andiamo a nanna!"
"BI-BO MA-LI?" (=cortesemente, tra tutti i libri a disposizione, vorrei dedicare la mia attenzione a quel bel volume che parla di animali, quello in cui le creature sono divise in base all'ambiente in cui vivono, quello in cui ci sono gli animali polari e quelli della savana, gli animali australiani e quelli volanti.)
"Ok, microcucciola, eccolo, il libro degli animali. Leggo io o voi leggere tu?"
"IO. A-TO-TO-LI. BEO. UA-BA-BI. O-NE. TAN-TE. DE-BA. GAL-LO-LAL-LO. PE-N-TE. CA-CO PE-N-TE. ZE-ZE. CA-CA DE-BA. TA-TO E-LO. TO-PO. O-ZO." (=eccoci qui, certo che leggo io, tutti questi animali meravigliosi. Paperottoli, conosco anche il loro verso, fanno qua qua, e se vuoi so anche imitare il loro gesto. Scarabeo, so che non sono molti i duenni a conoscere questo brillante insetto. Uallabi, la versione più piccina del canguro. Leone, ruggisce, senti qui: "Roarrrr". Elefante, dotato di proboscide prensile. Zebra, a strisce bianche e nere. Pappagallo, in questa pagina ne vedo addirittura tre. Serpente. Altro serpente. Pesce, che non fa versi ma solo dei gesti con la bocca, che so naturalmente imitare alla perfezione. Altra zebra, diversa inquadratura. Gatto nero con occhi verdi, un po' come quello che vediamo qualche volta sulla strada per il nido. Topo, topastro roditore. Orso, grande, grosso e goloso.)
"Ok, ora di andare a nanna!"
"TU-TI PI-PI TU-TI NAN-NA!" (=ok, dopo questa interessantissima lettura, ritengo sia opportuno fare pipì, non avendo più io il pannolino da mesi, ormai, prima di dedicarci al meritato riposo notturno.)

sabato 8 ottobre 2011

SEMPRE FRUTTA

"Come frutta anch'io vorrei la mela. In cinquine, però."
"Quinti, divisa in cinque gli spicchi sono quinti. È difficile, però, dividerla in cinque."
"Anzi, allora così!"
"Ogni quarto in terzi, quindi in dodicesimi?"

venerdì 7 ottobre 2011

L'INTEGRAZIONE

Mattina presto, davanti alla scuola elementare, pardon, primaria, della cucciola grande. XX ha appena scaraventato la cucciola di mezzo alla scuola materna appena aperta, dove due insonnolite ma accoglienti educatrici accolgono i mattinieri ed ancor più insonnoliti pargoli. Nel frattempo la cucciola grande ama scaraventarsi a scuola da sola, deve attraversare due strade di cui una è munita di semaforo e l'altra di vigile + nonnoamico e XX e YY si fidano. Questa mattina, però, dal momento che è MOLTO presto (mancano ancora almeno venti minuti all'apertura del cancello), XX va a farle compagnia. E osserva un commovente esempio di integrazione.
Davanti a scuola ci sono soltanto altre tre bimbe, di fattezze chiaramente asiatiche. Dopo un rapido avvicinamento, si scatena una vivace partita a "Strega comanda color", di cui sono spettatori gli ancor più mattinieri bambini del prescuola che sbirciano dalla finestra, fanno il tifo e salutano tutti. Poco dopo compare, e comincia a partecipare alle attività giochereccie, anche un bimbo non udente. In un attimo il gioco diventa un gioco in LIS, si mima la strega col nasone che comanda con decisione (e dal gesto si vede), si sceglie il colore e si descrive il gesto corrispondente. Tutti giocano, chi sente e chi no. Tutti partecipano, chi sente e chi no. Tutti capiscono, chi sente e chi no, corrono e ridono. Solo XX si commuove un po'.

mercoledì 5 ottobre 2011

PERÒ

"Cucciola grande, ciao, come stai, ti sei ricordata di mettere l'apparecchio?"
"No, però ho portato a casa i libri da ricoprire."
"..."

lunedì 3 ottobre 2011

IL BARATTO E LA MERENDA

"Cuccioleeee! Che frutta volete?"
"Io vorrei al posto della frutta le carotine, perchè ne ho conservate un po' dalla merenda di oggi." A tavola si ripresenta una cucciola grande fornita di sacchetto contenente ben tre carotine baby, veramente piccole.
"Ma scusa, non le hai mangiate a merenda?", chiede una XX in vena di salutismo.
"Si, le ho mangiate. Poi ne ho data una a Dilmi che mi ha dato in cambio mezzo biscotto, perchè sai, lei è proprio golosa di carotine, poi una a Pietro in cambio di un fonzies, una a Daniel in cambio di un pezzo di pangocciole, una a Sara in cambio di mezza schacciatina - cambio molto favorevole alla carotina - e una a Dyane in cambio di un pezzo di pane e nutella."
"Scusa, ma ne hai mangiata qualcuna tu?"
"Si, ne avrò mangiate almeno sei!"
"Come mai non le hai scambiate anche con qualcosa di sano, chessò, i mandarini di Liluz?"
"No, Liluz, ora non ha i mandarini. Porta le prugne, non mi piacciono le prugne."
"Ma le tue carotine piacciono proprio a tutti?"

sabato 1 ottobre 2011

DUE

Due anni-due. Era il primo ottobre del duemilanove, e ancora una volta la pancia nel pomeriggio cominciava a stiracchiarsi. Tu, lì dentro, a testa in giù da settimane, cominci a muoverti ed agitarti, più del solito. Insieme aspettiamo papà YY che ci porti all'ospedale e qui troviamo un simpatico medico di pronto soccorso che, brontolando un po' per la fine del turno, ci ricovera e fa la sua profezia: nascerai entro la mezzanotte, data di nascita primo ottobre. Ha avuto ragione, sei sgusciata nel mondo con leggerezza alle 22.27, ricordo che ti ho coperto gli occhi bombardati da luce intensa, ti ho stretto per ore nella sala "da campo" allestita per l'occasione e riempita di puerpere e neonati sulle barelle perchè non c'erano più letti. Siamo state insieme nel tuo primo giorno di vita su una precaria barella in una sala affollata, ma siamo state felici ed emozionate nella nostra neonata simbiosi.
Ora sono passati due anni, abbiamo detto addio al pannolino anche se spesso sei impegnata in attività parecchio più interessati che non il fare pipì. Sei allegra e simpatica, gelosa ed irascibile, ridi con gli occhi all'insù e assumi talvolta un'espressione diavolesca. Riconosci tutti i colori, perfino viola e grigio, ma ti diverti parecchio a confondere le carte spesso convincendo il prossimo che il concetto di colore ti è alieno.
Per il tuo secondo compleanno hai ricevuto doni a sfondo musicale o animalesco, oppure entrambi, come il cane che si muove a seconda del fischietto che suoni. In più una fattoria e un numero imprecisato di strumenti musicali per stimolare (se ancora necessario) il rocker che è in te. Abbiamo festeggiato con amici allegri, bimbe vivaci e nonne commosse.
In questi tuoi primi due anni mi hai insegnato ad essere, ove possibile, una mamma più equilibrata, a dedicare il tempo, l'attenzione e le attività insieme in un modo bilanciato, a non preoccuparmi perchè sei la più piccola, anzi, a preoccuparmi per gli altri proprio perchè sei la più piccola e scatenata. Ti ringrazio di cuore per tutti i sorrisi, le risate e le faccette buffe che mi dedichi, perchè nonostante la tua spiccata indipendenza talvolta hai voglia, e chiedi, le "CO-CHE-LE" speciali che ci dedichiamo con tenerezza a vicenda. Buon secondo compleanno, cucciola piccolissima non più così piccolissima!

la tua mamma, con amore