martedì 16 dicembre 2025

‘NON SAI COSA MI HA FATTO LA PANTE’

Lei e le auto, lei e la benzina, lei e chi l’aiuta. La cucciola grande che imperversa per le strade di mezza Lombardia lamenta un rumorino strano della ‘sua auto’, quella ereditata dalla nonna. Registra il suono col telefono, non si sente niente, porta la sua macchina molto usata dal meccanico sotto casa. Lui usa la sua benzina per andare a casa, il giorno dopo dice che non ha sentito niente.

Ma siccome c’è la Pante a disposizione, la vera macchina della nonna, allora lei per i suoi oltre cento chilometri quotidiani chiede di usarla.

‘Non sai cosa mi ha fatto la Pante.’

‘Ho paura di saperlo.’

‘Infatti. Dovevo fare benzina, solo che non sapevo dov’era il pispolo per arpire. Lo trovo, lo pigio e sento STUMP. Si è aperto il cofano. Cerco la levetta per chiuderlo ma non la trovo. Nel frattempo ha aperto il gommista lì accanto, quindi gli ho chiesto se mi aiutava a chiudere il cofano. Siamo stati un quarto d’ora con la torcia del telefono a cercare la molletta per chiuderlo e non l’ha trovata nemmeno lui. Meno male che ero ancora a Milano, lui mi ha detto che c’era un concessionario in fondo alla via e ci sono andata, anche se io volevo andare con il cofano così. Però ha detto che cento chimolentri erano troppi. Il tizio del concessionario mi ha chiuso il cofano in un attimo, e poi mi ha pure fatto manovra per uscire perché avevo ancora la P e pensava fossi imbranata.

Ma tu pensa la Pante. Comunque era bloccato, il cofano, l’ha detto anche lui’.

‘…’

‘E comunque alla fine il tappo della benzina si apre col dito. E anche dentro non c’è la chiave. Che vuol dire che uno può rubarmi la benzina se ha il succhiolo?’

‘…’

Nessun commento:

Posta un commento