XX lo conosce per sentito dire, il prof di filosofia. Dalla microba, a cui piace moltissimo ma non è dato conoscere ulteriori dettagli, si sa, la reticenza sedicenne. Solo questo lieve difetto di pronuncia che non è uno sfottò, e questo, con dei teen agers, è incredibile e la dice lunga sul valore di questo prof.
E poi da un’amica di yoga, che insegna in un altro liceo dove è in forza anche il suddetto filosofo, assegnato a due scuole.
Per conoscersi, per avere un altro sguardo sulla microba, per qualche consiglio sul supporto per il semestre in Australia, XX chiede un colloquio online. Si apre lo schermino del telefono e compaiono due baffi impomatati che sembrano quelli di Vittorio Emanuele II, lo schermo si muove in continuazione e la conversazione si avventura su scenari inediti.
Intro di XX sulla microba e il suo semestre in Australia, di cui tutti gli insegnanti sono al corrente.
‘Uuhh, ferpenti e ragni mortali!’
‘Beh, ecco magari non glielo diciamo che già ha un un po’ una fobia per gli insetti…’
‘E come fa col fuo fidanzato? Lo fa, che fono la coppia della scuola? E fi vede che la microba ha un’influenza molto pofitiva su di lui.’
‘Ah, si, beh, intanto hanno fatto un pezzo di strada insieme, non so, si aspetteranno se vorranno…’
‘La microba fi fente che c’è. Non ha bifogno di metterfi in moftra, ma ha quella prefenza prefente e partecipe che mi piace molto. La afpetto per Ariftotele. Etica e politica. Glielo dica, che quefto argomento è proprio nelle fue corde. Mi afpetto molto, da lei.’
E così tra ragni, serpenti, fidanzati e Aristotele, il colloquio vibrava di relazione e stima, a dispetto di un difetto di pronuncia che diventa rispetto pure quello.
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