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venerdì 8 gennaio 2016

L'ANNO CAMBIA MA I LORO NOMI NO

"Ginger thins. Che cosa vuol dire thins?"
"Vuol dire sfogliette sottili. Sottilette, insomma. Però non di formaggio, di biscotto. Anzi, di zenzero."
"AHHH, ALLORA ANCHE IN GUERRE STELLARI IL SOLDATO SI CHIAMAVA SOTTILETTA. AHAH, SOTTILETTA!"
"No, veramente devi mettere la lingua tra i denti per dire THin, non Fin. In realtà fin vuol dire pinna, sai, come la pinna zoppetta di Nemo."
"AHAH, PINNA..."
"Ehh, beh, sempre meglio che chiamarsi come un fiume. Il pilota si chiama come un fiume."
"Che fiume?"
"PO."
Voce dal corridoio della cucciola grande: "Mmpf...guarda che non si chiama PO con la OOO aperta, si chiama piuttosto...Pööö con la ö chiusa e lunga."
Eccerto. Sottiletta e PO. Ora si tratta solo di capire come si chiama Kylo Ren.

domenica 14 giugno 2015

QUELLE MONTAGNE NEI LORO CUORI, E NON SOLO

Al termine della settimana "tranquilla", quella in cui le cucciole erano ad arrampicare con la rocciosa Lux e che come settimana di tranquillo in effetti ha avuto proprio pochino, ecco arrivato il momento di recuperarle. Come le altre volte, il rifugio si raggiunge dopo una breve salita nei boschi di circa mezz'ora, si arriva alle falesie dove sono aperte, e frequentate, almeno sei vie dalle corde variopinte. Variopinti sono anche loro in parete, appesi con gli imbraghi alla roccia grigia. Variopinti sono i sempre più creativi soprannomi assegnati in questa come in altre occasioni, dunque oggi si faceva il tifo per Squallido, Kleenex e Bulldozer. Loro, anche i nani piccoli, hanno guadagnato il loro nome sul campo, dunque mentre Potts è diventato Botta - diciamo che tende a cascare piuttosto spesso, ma senza lamenti - la microba, più giovane partecipante al campus di arrampicata, è ormai per tutti Goccia.
Fiera nel suo nuovo nome, che fa riferimento alla sua certa permalosità, pare aver arrampicato senza sosta e partecipato a tutti i giochi proposti, anche quando bisognava scrivere e lei la regola della G morbida o dura non la conosce ancora.
Queste montagne, scaldate dall'entusiasmo di Lux e dei suoi aiutanti Silente, Pecora e Godzilla, sono ormai entrate nel cuore delle cucciole che purtroppo le vivono una settimana soltanto, ma per ricordarne l'emozione non mancano di spalmarsi di residui dell'ambiente e non lavarsi, per portarsi un pezzettino di monti con sé. Tre a zero, tre cucciole, zero docce all'attivo.
Qualche racconto del ritorno: "Cucciola di mezzo, scusa, sto smontando il tuo zaino, ma l'asciugamano mi sembra pulito e piegato molto bene. Non l'hai usato?" "No." "NOOO? Ma le mani, la faccia, il muso quando ti lavavi i denti dove li asciugavi?" "Nel tappetino. Le mani, la faccia e anche il sedere."
Potts-Botta chiede alla sua mamma: "Ma l'altra sera, quando mi hai telefonato, era sera o mattina?" "Sera." "Era sera anche qui." Pensa!
Le montagne nel cuore, sulle ginocchia e sotto le unghie. Una settimana di vita gioiosa ed educativa come poche altre.

lunedì 27 giugno 2011

QUELLA PICCOLA T

TIIIAAAA – TIIITAAAAA sono i due nomi con cui la microcucciola apostrofa le sue sorelle. Tia, la cucciola GRANDE, che con lei ha instaurato un legame stretto e giocoso. Titaaaa, la cucciola semigrande, che con lei ha instaurato un legame stretto e giocoso a corrente alternata. In quella piccola T di differenza tra i due “nomi”, un universo di differenza tra loro, che pure con lei sono allegre, affettuose e responsabili. Fino a quando non le insegnano le cose moleste, non le fano le pernacchie che lei restituisce amplificate di almeno un ordine di grandezza, non la stuzzicano dicendole di rubare le scarpe/nascondere le chiavi/pulirsi i piedi con lo spazzolino da denti/buttare un orso a caso nel water ed altre serene amenità, che la microcucciola è ben lieta di fare aggiungendovi anche una creatività tutta sua.