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domenica 14 giugno 2015

QUELLE MONTAGNE NEI LORO CUORI, E NON SOLO

Al termine della settimana "tranquilla", quella in cui le cucciole erano ad arrampicare con la rocciosa Lux e che come settimana di tranquillo in effetti ha avuto proprio pochino, ecco arrivato il momento di recuperarle. Come le altre volte, il rifugio si raggiunge dopo una breve salita nei boschi di circa mezz'ora, si arriva alle falesie dove sono aperte, e frequentate, almeno sei vie dalle corde variopinte. Variopinti sono anche loro in parete, appesi con gli imbraghi alla roccia grigia. Variopinti sono i sempre più creativi soprannomi assegnati in questa come in altre occasioni, dunque oggi si faceva il tifo per Squallido, Kleenex e Bulldozer. Loro, anche i nani piccoli, hanno guadagnato il loro nome sul campo, dunque mentre Potts è diventato Botta - diciamo che tende a cascare piuttosto spesso, ma senza lamenti - la microba, più giovane partecipante al campus di arrampicata, è ormai per tutti Goccia.
Fiera nel suo nuovo nome, che fa riferimento alla sua certa permalosità, pare aver arrampicato senza sosta e partecipato a tutti i giochi proposti, anche quando bisognava scrivere e lei la regola della G morbida o dura non la conosce ancora.
Queste montagne, scaldate dall'entusiasmo di Lux e dei suoi aiutanti Silente, Pecora e Godzilla, sono ormai entrate nel cuore delle cucciole che purtroppo le vivono una settimana soltanto, ma per ricordarne l'emozione non mancano di spalmarsi di residui dell'ambiente e non lavarsi, per portarsi un pezzettino di monti con sé. Tre a zero, tre cucciole, zero docce all'attivo.
Qualche racconto del ritorno: "Cucciola di mezzo, scusa, sto smontando il tuo zaino, ma l'asciugamano mi sembra pulito e piegato molto bene. Non l'hai usato?" "No." "NOOO? Ma le mani, la faccia, il muso quando ti lavavi i denti dove li asciugavi?" "Nel tappetino. Le mani, la faccia e anche il sedere."
Potts-Botta chiede alla sua mamma: "Ma l'altra sera, quando mi hai telefonato, era sera o mattina?" "Sera." "Era sera anche qui." Pensa!
Le montagne nel cuore, sulle ginocchia e sotto le unghie. Una settimana di vita gioiosa ed educativa come poche altre.

sabato 16 giugno 2012

SI CHIAMANO SOFFICINO, GODZILLA E MANINTASCA

C'è un posto, al confine tra il Piemonte e la valle d'Aosta, dove alla fine della valle con un torrente c'è un rifugio, raggiungibile soltanto a piedi, con una discreta pendenza, in circa quaranta minuti. In questo rifugio, per una settimana all'anno, abitano trenta nani trenta, guidati dalla rocciosa maestra di roccia Lux, che oltre ad una passione insanabile per l'arrampicata sportiva, è caratterizzata anche da una discreta dose di follia. I trenta nani si chiamano Sofficino, Godzilla, MiniMarghe, Pecora, Sandokan, Istrice, Manintasca, Up, Cicatrene, Cartoonia, Maldipancia, Miao, Bau e in molte altre variopinte maniere. Ognuno di loro di si è infatti guadagnato un soprannome sul campo, il che rende il loro campo di arrampicata un baldanzoso teatro di nomignoli parecchio buffi, urlati a squarciagola in una sorta di tifo motivazionale.
All'arrivo di XX, YY e microba, un po' in anticipo sull'orario stabilito, le cucciole sono state reperite: la cucciola grande di vedetta su un albero; la cucciola piccola impegnata in una gara di arrampicata di velocità a due, supportata da un tifo da stadio e soprattutto ingarbugliata all'arrivo, tanto che la discesa saltellante era molto saltellante e per nulla discesa. Questo ha richiesto l'arrivo della cavalleria, nella persona della rocciosa Lux, che le gridava "Hai fatto un origami con la corda!".
Tutti i nani, comprese le cucciole, erano allegri, sereni e complici. Nel corso della settimana hanno arrampicato, fatto la pizza con i brufoli di mozzarella, gli occhi di oliva e i capelli di prosciutto, arrampicato, giocato a nascondino, arrampicato, fatto la festa di streghe con Godzilla e Fata travestiti da orco (per essere un orco più credibile, pare che Godzilla abbia usato uno smalto giallo fosforescente a mo' di colla per appiccicarsi le foglie di felce alle unghie), arrampicato, contingentato le altalene con un massimo di venti dondolate, arrampicato, osservato scarabei, arrampicato, riso, arrampicato.
Nel corso della settimana la cucciola piccola si è concessa UNA doccia, la cucciola grande neppure quella. Si sono ripresentate con gli stessi vestiti con cui sono partite, anche se giurano di aver cambiato le mutande almeno tre volte (probabilmente contando la partenza e facendo un conto cumulativo per entrambe), ma erano così felici, autonome e indipendenti, che anche le armi batteriologiche incrostate nelle schifunghie giallo fosforescenti (sempre per la festa delle streghe) sono passate in secondo piano.

martedì 12 giugno 2012

LA CRONACA, QUASI

"Pronto!"
"Prontoooo!"
"Pronto, sono il papà delle cucciole grande e di mezzo, me le potresti passare al telefono?"
"Chiii? Non si sente niente, qui c'è troppo rumore!"
"CUCCIOLA GRANDE E CUCCIOLA DI MEZZO."
"Ahh, sì, un momento."
RUMORISSIMO
"Pronto. Ahahaha. Ahahaha."
"Pronto, ciao cucciola grande, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime?"
"EEHHH? Ahahaha."
"Dicevo, come stai, bene?"
"Si, scusa ma qui tutti i bambini mi fanno ridere un sacco, ahahaha."
"Come state, vi divertite?"
"Si."
"Avete arrampicato?"
"Si, ciao, ti passo la cucciola di mezzo."
"Prontoooooo! NONSISENTENIENTEEEE!"
"Pronto, ciao cucciola di mezzo, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime?"
"Si, NONSISENTENIENTEEEE, ora devo andare, ci divertiamo, abbiamo arrampicato, ciao."
"Cucciola, allora visto che è così difficile parlare con voi, vi saluto, vi mando bacione e se riusciamo facciamo che si sentiamo vener.."
Click.
Appare piuttosto evidente che le due cucciole maggiori, abbandonate in non meglio identificato rifugio montano con altri ventotto nani e la rocciosa e anche un po' matta maestra di roccia non abbiano alcuna nostalgia di casa e si stiano divertendo parecchio. Se riescono, XX e YY proveranno a richiamarle venerdì. Se riescono.