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sabato 7 gennaio 2017

HER LOG

Dal quaderno cucciolo di mezzo, classe quintabì
Che sorpresa!
La mattina del 25 dicembre, prima che arrivassero tutti gli amici e i parenti per il festone di Natale, ci siamo incontrati con la nonna MM per aprire i suoi regali (perché alla fine sarebbero stati troppi, altrimenti).
Tra i pacchetti, ce n'era uno particolarmente sottile e piccolo. 
Quando, tutti insieme (io, la cucciola grande, la microba, il papà e la mamma), l'abbiamo scartato, ci siamo trovati sotto gli occhi nientemeno che...UN VIAGGIO!!
Adesso vi sembrerà strano detto (o meglio, scritto) così, ma la nonna MM, con la complicità di mia sorella grande, aveva fatto un biglietto che diceva che avremmo potuto goderci tre o quattro giorni in una bella capitale, o un'altra città, europea. La scelta è stata molto ricca e varia; potevamo andare a Lisbona o Londra;  se preferivamo, invece, posti un po' più freddi, Vienna, Amsterdam e Copenhagen erano in quella categoria; c'erano anche Madrid e Parigi.
Dopo tre giorni che la mamma, china su computer o ipad, ha cercato voli hotel e sconti, quattrodici ore su ventiquattro, abbiamo deciso di visitare la capitale dell'Austria, Vienna.
Il 3 gennaio ci siamo dovute alzare alle quattro e mezza dl mattino per non perdere il taxi arrivato alle cinque e dieci, che ci ha portati direttamente all'aeroporto della Malpensa. Da lì abbiamo preso un aereo di una compagnia tedesca, dove le hostess erano austriache.
Il volo è stato piuttosto calmo, dato che ho letto per un'ora e mezza senza accorgermi che il tempo passava. Una volta atterrati, siamo schizzati nel nostro hotel Haydn, per depositare i bagagli e smontare le valigie. 
Con cinque fermate di metropolitana siamo arrivati in centro e filati al Mc Donald',dove avevamo stabilito di incontrarci con Lex, un collega della mamma, nostro grande amico. Un pranzetto particolare è stato un buon inizio.
Dopo aver prosciugato il proprio happy meal, ognuno di noi era sazio. Abbiamo salutato Lex e ci siamo incamminati a testa alta (per vedere la bellezza di quella città) per le ventose strade di Vienna.
Faceva freddissimo, tutti avevamo mani e piedi congelati. 
Abbiamo visitato una chiesa in cui c'era l'organo più grande dll'Austria, abbiamo girato per i parchetti brinati, abbiamo visto il maestoso duomo di Vienna, fino a giungere al Municipio.
A quel punto eravamo tutti infreddoliti e abbiamo deciso di fare ritorno all'hotel dove ci aspettava una bella doccia calda.
Abbiamo cenato verso le sette e poi, stanchissime e stremate, siamo andate a letto alle nove.
Il giorno seguente abbiamo fatto colazione in hotel con pane tostato, marmellata e yogurt.
Alle nove e mezza del mattino siamo andato a vedere l'allenamento dei cavalli della Scuola Spagnola di Equitazione. Anche se non eravamo in Spagna, la scuola si chiamava così perchè la razza di cavalli che si addestravano era molto usata dagli Spagnoli.
I cavalli erano tutti bianchi, perchè si dice che le giumente con il mantello chiaro partorissero puledri forti e resistenti.
I destrieri hanno fatto degli esercizi che non avevo mai visto fare a dei cavalli. Uno, ad esempio, ha alzato le zampe a due a due in diagonale.
Una volta eseguito correttamente il programma di addestramento, è stato dato loro uno zuccherino come premio. Gli stalloni si muovevano con grazia, su una musica dolce e lenta.
Nessuno avrebbe detto che quell'addestramento derivava da manovre uste in guerra.
Dopo, abbiamo visitato una mostra sull'arte, con tanto di audioguida. Il primo piano era esclusivamente sulla tecnica dl puntinismo.
C'è stato un quadro, di un pittore francese, che si intitolava "Tramonto sui tetti di Parigi" che mi ha attratta. È stato dipinto principalmente con colori caldi, e le ombre sulle case dove era già calato il sole.
Il piano di sopra, invece, era stato allestito con inquadri astratti di Picasso e Chagalle.
Finito il pranzo in un ristorante in cui servivano la pizza italiana, ci siamo diretti verso la pista di pattinaggio davanti al Rathaus trovandola, però, chiusa. Abbiamo, allora, elaborato un piano B e deciso di andare alla Haus Des Meeres, la casa dei rettili.
Lì abbiamo potuto osservare camaleonti in muta, serpenti e pesci di ogni specie. La parte che mi è piaciuta di più è stato quando ho camminato in mezzo agli uccelli tropicali, in uno stralcio di giungla. Mi volavano attorno, e potevo osservarli da vicino.
Anche le scimmiette con un ciuffo bianco in testa andavano dove volevano. Gli squali martello mi piacevano pure, ma un po' di meno.
Abbiamo cenato e poi, contentissima per la giornata, sono andata a dormire.
Giovedì, dopo un'abbondante colazione, abbiamo preso la metropolitana per arrivare al castello di Schönbrunn. Lì le sale erano decorate benissimo, con ricami dorati e quadri di tutta la famiglia reale. 
C'erano parecchi ritratti di Franz Joseph e sua moglie Sissi, i cui capelli sfioravano terra.
Abbiamo visitato lo studio di Francesco Giuseppe (in tedesco Franz Jospeh), imperatore d'Austria, che lavorava già alle quattro del mattino.
La stanza più grande era la sala delle feste, con tantissimi candelabri. Il lampadario al centro della sala, un tempo, aveva ben novantasette candele.
Gli affreschi comprendevano pareti molto vaste.
Una volta usciti dal castello, abbiamo mirato allo zoo, il più antico del mondo. Abbiamo potuto osservare un panda che rosicchiava del bambù; tigri che saltavano su e giù dal tettuccio della loro "abitazione" costruita in legno; koala che stavano raggomitolati in cima agli alberi e scorpioni luminescenti al buio che si muovevano a scatti.
Mi sono puaciuti molto questi animali, anche perchè alcuni non li avevo mai visti dal vivo.
A mezzogiorno abbiamo mangiato würstel e patatine fritte nel ristorante dello zoo di Schönbrunn.
Dopo pranzo siamo andati al municipio, davanti al quale c'è la pista di pattinaggio più bella del mondo, perchè non è un semplice rettangolo di ghiaccio, ma in mezzo alla pista ci sono alberi e altre stradine in discesa collegano due spiazzi enormi. Abbiamo tutti inforcato i pattini e ci siamo lanciati in mezzo alla mischia.
Le persone dl posto sfrecciavano velocissime e noi, lì, che riuscivamo a stento a non cadere. Ma dopo un po' di giri su e giù per i vialetti, ho iniziato a prendere confidenza. Passata mezz'ora, non andavamo più lentissime.
L'unica che ha avuto un po' più problemi è stata la microba; per lei è stata la prima (o seconda) volta che pattinava e non riusciva bene a tenersi in piedi. Alla fine, però, tutti abbiamo fatto progressi: io e la cucciola grande sfrecciavamo veloci, anche se non come quelli del posto, e la microba riusciva persino a fare piccoli tratti senza l'aiuto di nessuno. Insomma, è stato divertentissimo ma poi eravamo stremate.
Abbiamo cenato velocemente e siamo andate a letto.
Venerdì abbiamo visitato il Belvedere. Questa struttura venne costruita su ordine del principe Eugenio, come sua dimora. Oggi, però, ospita le opere di un pittore molto famoso: Gustav Klimt.
Klimt ha dipinto tanti quandri, il più conosciuto è forse quello intitolato "Il bacio". Questo pittore fa opere un po' particolari: in quasi tutti i suoi quadri mette dell'oro.
La mostra mi è piaciuta abbastanza, ma mi sono divertita di più di pomeriggio, al Prater.
Al luna park siamo saliti sull'immensa ruota panoramica, dove abbiamo visto Vienna dall'alto.
Era un panotama bellissimo.
Una volta scesi siamo quasi subito tornati in albergo perchè tutti glimaltri giochi del luna park erano chiusi.
Lì ci siamo preparati per andare a cena al Sieben Stern, un ristorante che ci piaceva molto, dove abbiamo mangiato emmenthal fritto e spätzle con pancetta.
Poi siamo andati a dormire, aspettando l'arrivo di un giorno nuovo.
Sabato era il nostro ultimo giorno a Vienna. Per questo ci siamo alzati presto e siamo corsi subito all'Accademia delle Arti, dove si trovava "Il giudizio universale" di Hyeronimus Bosch.
Questo quadro mi è piaciuto molto, anche se c'erano tantissimi mostriciattoli di ogni genere.
Non siamo rimasti lì tanto, perchè dovevamo prendere l'aereo che ci avrebbe riportati a Milano.
Siamo filati in centro, a Wien Mitte, dove abbiamo mangiato in un ristorante giapponese.
Abbiamo preso un trenino che ci ha portati all'aeroporto, dove fare il check-in, imbarcare i bagagli, eccetera.
Quando è arrivato l'aereo, non avevo tanta voglia di prenderlo; volevo restare in quella magnifica città, anche se non potevo.
L'aereo è partito e io ho guardato per l'ultima volta fuori dal finestrino.
ADDIO VIENNA!

martedì 3 gennaio 2017

CHE SORPRESA!

La previsone di vacanze pigre e domestiche, di giornate allungate nel buio anticipato dei pomeriggi invernali si è dissolto grazie all'energia, e le risorse, della nonna MM. Il giorno di Natale ha messo le mani avanti proibendo qualsiasi azione di protesta prima di regalare ai Noicinque un viaggio "dove volete, per queste vacanze". Wow. "QUESTE VACANZE?!" È così cominciato un carosello di ipotesi e ricerche che spaziando dall'Islanda a Malta, da Lisbona alla Baviera, si è poi concluso con un una imperiale meta mitteleuropea: Vienna. Oggi i Noicinque sono partiti con un volo asburgico in cui le hostess erano in tenuta "total red" (veramente total, scarpe ed elastici nei capelli compresi, e molto red) alla volta del "pomo d'oro" dell'Europa.
Dopo un entusiastico, seppur logisticamente improbabile, incontro con un molto cucciolmente apprezzato collega di XX che trascorre a Vienna la totalità del suo tempo libero e si era dunque candidato come cicerone, seppur contumace, i Noicinque hanno cominciato ad apprezzare le bellezze dell'impero asburgico.

mercoledì 29 giugno 2016

MA CI TELEFONI?

"PRONTO, CAVALLIFICIOOOO!"
"Pronto, buongiorno, sono la mamma della cucciola grande, della cucciola di mezzo e della microba. Me le potrebbe passare?"
"No, guardi, deve richiamare tra 45 minuti perchè adesso sono nei boschi. Deve chiamare dopo le tredici."
"Ah, scusi, ma che ore sono? Non sono le quattordici e quindici? No, sa, sono in Giappone e ho sbagliato a fare i conti con il fuso orario..."
"Mpf."
"Va bene, richiamo più tardi."
---
"PRONTO, CAVALLIFICIOOOO!"
"Pronto, buongiorno, sono la mamma della cucciola grande, della cucciola di mezzo e della microba. Me le potrebbe passare?"
"CUCCIOLEEEEEE LA MAMMA AL TELEFONOOOO."
"Pronto."
"Pronto, ciao cucciola grande, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime, cavalcate?"
"Si. Ho una cavalla che si chiama Rosi. È altissima e bravissima, solo non vuole uscire dal paddock e si imbizzarisce sempre. Ma galoppa una meraviglia. Ti passo la cucciola di mezzo."
"Eehh, prontoooo!"
"Ciao cucciola di mezzo, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime, cavalcate?"
"Si, un sacco. Il mio cavallo si chiama Fedele ed è bravissimo. È un mezzo pony da gara e galoppa velocissimo. Ieri nel bosco un altro cavallo gli è andato addosso allora lui ha cominciato a galoppare fortissimo e stavo per cadere ma poi non sono caduta. È bravissimo. Ti passo la microba."
"Pronto! Ciaocomestai?"
"Bene microba, sto bene e tu come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime, cavalcate?"
"Siii, cavalchiamo. E poi c'è anche la piscina. Indovina come si chiama il mio cavallo tra Fedele, Rovere, Estero e...basta."
"Basta."
"No, basta era basta non un cavallo."
"Ah..mmhh...Rovere."
"Giusto. E indovina di che colore è tra baio, morello, sauro, roano..."
E pensare che XX stava per dire grigio, bianco o nero.

domenica 2 agosto 2015

QUANDO CI VUOLE

Il passo, in genere frettoloso e affannato, rallenta. L'orologio rimane a casa, abbandonato inutile sul comodino. Il telefono, quell'infernale aggeggio che tiene ormai tutti collegati, sempre, a dispetto del riposo e dei fusi orari, giace sepolto in fondo alla borsa. Viene degnato di un'occhiata ogni tanto, giusto per mettersi d'accordo con gli amici che verranno alla stessa spiaggia.
Ecco, queste solo le vacanze. Dopo un anno di frenesia, impegni, giornate zeppe di tutto, vacanza è lasciare l'orologio, rallentare il passo e non stupirsi più se sulle strisce pedonali le auto ti fanno passare, senza clacson indiavolati. Vacanza, al solito, rassicurante mare. Il ritmo insolito che ci voleva.

domenica 15 luglio 2012

ESTRATTI DA DIARIO CUCCIOLO - DI: CUCCIOLA GRANDE, SETTE ANNI E MEZZO

"Dopo 4 ore di volo abbiamo cominciato a vedere le coste egiziane: solo sabbia e niente alberi. All'arrivo a Marza Alam, tutti in uno stanzone per il visto di ingresso: code interminabili e urla arabe dove sembravano tutti incavolati.
[...]
Alla cena nel ristorante all'aperto la cucciola di mezzo continuava a dire:" Ma che puzza di cacca in questo ristorante!" Era vero. La microba si era fatta la cacca addosso, sporcandosi: il vestito giallo con le farfalle, la faccia mettendosi le mani nel sedere e facendosi un bel baffo. Non ti dico quanto ci ha messo la nonna a pulirle il sedere!
[...]
Però al ristorante bisogna sempre fare la caccia al tavolo e bisogna arrivare presto per non avere il tavolo lontano dal cibo. Preparano: lasagne con la carne che pizzica, pasta in bianco, pasta al sugo, patate...
[...]
Alle 12.08 incontro ravvicinato con una murena! Stavamo raggiungendo gli scogli per vedere i pesci quando improvvisamente abbiamo visto una murena lunga un metro che la nonna MM stava per calpestare perché l'aveva scambiata per un'alga. Quando ha visto che si muoveva, la nonna ha cacciato un urlo "LA MURENA!" che poi si è rintanata nella sua tana.
[...]
La cucciola di mezzo deve imparare la parola: snorkelling. Dice sempre "shopping in mare".
[...]
Giornata di snorkelling con una signora di nome: Cinzia. Alla mattina abbiamo visto solo un tritone a macchie blu, una tartaruga marina. Invece alle 4.30 abbiamo visto: 3 pesci lucertola, 1 banco di pesci soldato, un po' di pesci ago, 2 pesci trombetta, 4 pesci leone, 4 pesci pipistrello, 1 imperatore iridescente, 1 triglia a pinna gialla, 7 pesci angeli imperatore, 2 pesci angeli reali, un banco di pesci farfalla filamentosi, un banco di pesci farfalla fasciati, un banco di pesci farfalla mascherati, 2 pesci farfalla bandiera, nemo grosso una spanna dentro un anemone di una spanna e mezza, un po' di damigelle fasciate, un banco di castagnole bianche e nere, 3 pesci pappagallo camusi, 1 blennide Mida, 1 pesce chirurgo nero, 3 pesci chirurgo sahal, 1 pesce chirurgo dalla pinna gialla, 1 pesce balestra blu, 1 pesce balestra dai denti rossi, 1 pesce balestra Picasso, 5 pesci palla mascherati, 1 titano e 2 tartarughe. Una la abbiamo toccata sul guscio ma poi ci ha fatto la cacca davanti.
[...]
Cosa dimenticata: ieri sera dopo cena mentre andavamo a curiosare nel negozietto di spezie (dove ho comprato una pomata magica che in 5 min mi fa passare il mal di testa) io e la nonna abbiamo visto una bellissima stella cadente! Poi quando siamo tornate al villaggio abbiamo visto tutte le luci spegnersi e abbiamo visto anche la Via Lattea e il cielo stellato.
[...]
Oggi è l'ultimo giorno e faccio vacanza anche io dal diario, ma voglio raccontarvi che quando la nonna, la cucciola di mezzo, la microba e SIL sono andate alle bancarelle la sabbia era piatta e invece quando sono tornate si sono trovate davanti delle montagne di sabbia scavate dai granchi."
Emerge chiaramente che l'unità di misura di lunghezza egiziana è la spanna (con ampio uso di multipli e sottomultipli) e l'unità di misura di gradimento della vacanza è direttamente proporzionale alla quantità e varietà di fauna locale avvistata.
La versione integrale del diario cucciolo si legge qui: http://noicinquefamily.blogspot.it/p/diario-cucciolo-di-cucciola-grande.html

sabato 14 luglio 2012

COME IL TELEX, ULTIMO GIORNO

"Siamo in aeroporto (STOP) superate code interminabili (STOP) sembra un esodo (STOP) non si sa se il volo è puntuale (STOP)"

giovedì 12 luglio 2012

mercoledì 11 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 11

"Oggi convinto cucc di mezzo a non bagnarsi perchè stanotte si è svegliata per prurito (STOP) messo maschera a microba ma 0 tartarughe (STOP) cucc grande finito tutti i libri, cercato altro in biblioteca (STOP)"
---
"Qui caldo infernale da due giorni (STOP) cucc di mezzo oggi non si è bagnata, nemmeno la doccia serale (STOP) ho fotografato le sue bolle da mostrare alla pediatra (STOP) ne sono uscite altre ma le prime cominciano ad asciugarsi (STOP) microba ha capito il funzionamento di maschera e boccaglio ma 0 tartarughe (STOP) domattina si riprova (STOP)"

martedì 10 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 10

"Ciao (STOP) anche cucciola di mezzo ha trovato accompagnatore snork, ha visto 2 squaletti e 4 tartarughe (STOP) le sono uscite altre bolle che le prudono...quanto ci vuole per cicatrizzare? Cucc grande conosce ormai tutta la fauna locale e la microba domani va a vedere le tartarughe con uno svizzero (STOP) sono adorate da tutto il villaggio (STOP)"

lunedì 9 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 9

"Giornatona snork per cucc grande (STOP) ha fatto due uscite in mare con signora di Bolzano appassionata di snork, ha accarezzato una targaruga e visto tanti pesci strani (STOP) vi dirà lei, è elettrizzata e complimenti ai genitori per una bimba così (STOP) cucc di mezzo stamane si è alzata con bolle pruriginose su braccia e gambe (STOP) per noi è sesta malattia (STOP) no medico per paura restrizioni (STOP) lei è vivace e fa il bagno e per tutti è eritema (STOP) la curo con foille sole (STOP) microba solita birba simpaticissima (STOP)"

sabato 7 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 7

"Ieri dopo vs tel piccolo incidente. (STOP) cucc di mezzo si è rovesciata sugo rovente della pasta sul braccio ds. (STOP) ghiaccio foille calendula, tanto affetto e i consigli di una infermiera hanno asciugato lacrime. (STOP) oggi braccio ok e gita fantastica, visti milioni di pesci e coralli e pesce palla, 3 razze e tartaruga. (STOP)"

giovedì 5 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 5

"Ciao! (STOP) stanotte alle 3 cucc di mezzo svegliata con mal di gola e febbre. (STOP) tachipirina e spugnature fredde. (STOP) ora sta meglio ma almeno stamane restiamo in camera. (STOP)
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"Gola arrossata (STOP) aspetterei a chiamare medico. (STOP) con altre mamme e animatrici le ho dato oki antinfiammatorio e stasera altra tachipirina. (STOP) sei d'accordo? (STOP) mangia e vuole fare il bagno in mare, non è mogia e ti manda un abbraccione. (STOP)

mercoledì 4 luglio 2012

COME IL TELEX, GIORNO 4

Le informazioni tra l'Egitto e l'Europa appaiono continuare a viaggiare via telex:
"Notte felice, ora in spiaggia costruiscono tartarughe di sabbia con sig. tedesco. (STOP) microba gli ha chiesto di farle la tartaruga papà. (STOP)"

mercoledì 20 giugno 2012

GOOONG

C'è poi un altro posto nelle Marche, vicino a Pesaro sulle dolci e ondulate colline dell'Appennino, dove per due settimane nel mese di giugno la vita è scandita dal rassicurante suono di un potente gong. Qui si tiene un ritiro di yoga, quella disciplina da cui XX è profondamente dipendente e di cui aveva grande bisogno per ricaricarsi. Qui XX ha portato, con fiducia ben riposta, le due cucciole grandi, che non hanno tardato a farsi degli amici, più grandi che piccoli, in realtà, dal momento che le uniche due altre bambine della comunità sono molto tedesche e tedesco-parlanti. Si intendono a meraviglia in piscina, ma non interagiscono per nessun'altra attività. Così, mentre questa per XX è una settimana di attività intensa, scandita dal suono del gong, ma anche di ristoro, per le cucciole, reduci dal divertimento stellare del rifugio, è una settimana di inattesa tranquillità. Nonostante ciò, sono già riuscite a salvare un merlo cucciolo dal nido, tentare di accudire una farfalla che non poteva più volare, farsi amici tutti i gatti selvatici del circondario, classificare coccinelle, osservare ammirate i bruchi sulle rose, prendere (per guardarli) tre grilli, inventariare le minuscole lumachine che si trovano un po' dappertutto. Si sono fatte amiche le signore dell'agriturismo con cui hanno giocato a burraco, hanno conquistato il papà tedesco delle bambine tedesche per alcuni infernali giochi d'acqua in piscina, si raccontano storie, si dondolano sull'amaca e aspettano con ansia la festa di venerdì, quando potranno fare abbastanza tardi da riuscire a vedere le lucciole nel buio. Qualcuno ha anche nominato i cinghiali, ma quelli XX spererebbe di riuscire a NON vederli. Goooong.

martedì 12 giugno 2012

LA CRONACA, QUASI

"Pronto!"
"Prontoooo!"
"Pronto, sono il papà delle cucciole grande e di mezzo, me le potresti passare al telefono?"
"Chiii? Non si sente niente, qui c'è troppo rumore!"
"CUCCIOLA GRANDE E CUCCIOLA DI MEZZO."
"Ahh, sì, un momento."
RUMORISSIMO
"Pronto. Ahahaha. Ahahaha."
"Pronto, ciao cucciola grande, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime?"
"EEHHH? Ahahaha."
"Dicevo, come stai, bene?"
"Si, scusa ma qui tutti i bambini mi fanno ridere un sacco, ahahaha."
"Come state, vi divertite?"
"Si."
"Avete arrampicato?"
"Si, ciao, ti passo la cucciola di mezzo."
"Prontoooooo! NONSISENTENIENTEEEE!"
"Pronto, ciao cucciola di mezzo, come stai, come state, vi divertite, fate le bravissime?"
"Si, NONSISENTENIENTEEEE, ora devo andare, ci divertiamo, abbiamo arrampicato, ciao."
"Cucciola, allora visto che è così difficile parlare con voi, vi saluto, vi mando bacione e se riusciamo facciamo che si sentiamo vener.."
Click.
Appare piuttosto evidente che le due cucciole maggiori, abbandonate in non meglio identificato rifugio montano con altri ventotto nani e la rocciosa e anche un po' matta maestra di roccia non abbiano alcuna nostalgia di casa e si stiano divertendo parecchio. Se riescono, XX e YY proveranno a richiamarle venerdì. Se riescono.

mercoledì 4 aprile 2012

LO FAREMO

Care le mie sorprendenti cucciole, allora è deciso. Ce l'avete chiesto (con fin troppo entusiasmo), e abbiamo scelto di accontentarvi. Andrete per sei interi giorni, appena dopo la fine della scuola, a Traversella ad arrampicare con la rocciosa maestra di roccia.
Noi ve l'abbiamo domandato, proposto tra altre proposte nel fervore della programmazione estiva (ebbene, è spaventosamente adesso il momento di pianificare le attività delle dodici interminabili settimane di vacanza), e voi avete aderito con entusiasmo, tanto da raccontarlo ai vostri compagni ancor prima che fosse confermato.
Ho scoperto stasera, confrontandomi con una delle impagabili e meravigliose altre mamme di roccia, che avrete un sacco-nanna, che probabilmente non farete nemmeno una doccia se farà troppo freddo, che vi vestirete con abbigliamento di altri, che in emergenza (ma non necessariamente) arrampicherete in pigiama, che forse non vi metterete le mutande, che porterete uno zaino più grande di voi (ma se saremo bravi a farlo, non necessariamente più pesante), che la maestra vi presterà l'attrezzatura di scarpe puzzolenti, imbrago, casco e magnesite.
Ho scoperto, ma forse in cuor mio lo sapevo già, che vi divertirete come non mai, che la rocciosa Lux si saprà inventare giochi di ogni genere, che vi potremo telefonare al rifugio ma voi avrete di meglio da fare che non parlare con noi.
Ho scoperto che sarà difficile spiegare alla microba che lei no, non ci potrà venire, che continuerà ad andare al nido fino alla fine di luglio (salvo le rocambolesche due settimane africane di cui la nonna MM sarà promotrice ed accompagnatrice), ho scoperto che ė una gioia per me che voi abbiate la libertà di scegliere, la consapevolezza di sapere che sarà un'esperienza entusiasmante, l'indipendenza e l'autonomia di cavarvela e la forza di far valere la vostra volontà. Ma soprattutto la forza di averci convinto. È deciso, abbiamo detto sì, andrete a Traversella.

venerdì 30 dicembre 2011

HA OSATO

In una bella giornata di sole tiepido nonostante il calendario, XX ha preso il toro per le corna (o le cucciole per le orecchie) e ha trascorso una giornata di festa al festoso villaggio di Natale del comune di Milano, dopo essere state a vedere la divertente mostra della Pixar, in cui ricordi e bozzetti di cartoni animati di sono mescolati tra lo stupore e la meraviglia dei ricordi di tanti personaggi amati. La sfida si è composta di una serie di round tra i quali quello di uscire di casa a metà mattina con le tre cucciole opportunamente vestite per affrontare una giornata outdoors è stato soltanto l'inizio. La microba infatti si è presentata con un cappello di sangallo molto estivo ed un numero imprecisato di guanti spaiati, e soltanto dopo aver provato tutto il guardaroba che neppure in un negozio di modista si è raggiunto un accordo su un cappellino leggero ma almeno un po' più invernale. Alla mostra le cucciole sono stante ipnotizzate da alcuni inediti cortometraggi, mentre la microba annunciava allegra di dover fare pipì e XX fendeva contromano una folla fitta con la microba in braccio per sentirsi dire dall'omone della sicurezza che per la toilette bisognava aspettare almeno dieci minuti perchè era in corso la pulizia. XX avrebbe tanto desiderato che l'omone della sicurezza potesse spiegare direttamente la questione alla duenne senza pannolino. Recuperate le altre cucciole, il resto della sfida è stato dire no a moltissime attività - no alla giostra, no agli autoscontri, no al salta-salta, no al pattinaggio su ghiaccio, no al trucco dalla scuola di circo. Alcuni circostanziati negoziati l'hanno però portata a cedere su alcune richieste come i pony, il bruco con la neve e i nuovi giochi montati al parco. Nuovi giochi dei quali la cucciola grande ha anche rischiato di essere fatta prigioniera, essendosi infilata in un'altalena dei piccoli, ma proprio piccoli, ed essendone emersa, dopo svariati tentativi, soltanto grazie all'azione congiunta di XX con altre due mamme lasciando temporaneamente in pegno all'altalena i pantaloni, le mutande e due scarpe.
La giornata, entusiasmante per tutte, si è conclusa a casa nel tardo pomeriggio con una conta in corso sul numero di avvistamenti di Babbi Natale dal tram. Anche YY è rientrato sereno grazie alla settimana di vacanza che li aspetta, finalmente, tutti insieme.