Se ne parla da giorni, dell’eclissi di oggi. Dove andiamo a vederla, l’orizzonte deve essere libero, il sole si vede a ovest, ci vogliono gli occhialini, meno male che la farmacista mi ha suggerito di comprare il giornale locale, l’ho prenotato e ora abbiamo quattro paia di occhialini precisi.
Scegliamo, con gli amici preziosi, di andare a Sestri, dove di solito si vede il tramonto sul mare. ‘Chat dice che non si vede, c’è il promontorio.’ ‘Ma vaaa, abbiamo le foto dei tramonti degli anni scorsi.’
E così, su una spiaggia familiare eppure nuova, lo guardiamo. Il sole sempre considerato il centro. E poi la luna, questo sasso che si mette in mezzo e che talvolta la luce la interrompe, cambia le cose. È arrivato un vento fresco, il vento dell’eclissi, le ondine del mare, il buio non completo, una fettina sottilissima di sole. Che poi, in effetti, va dietro il promontorio. Ma l’eclissi l’abbiamo vista bella.
Mi emoziona sempre.
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