venerdì 25 settembre 2020
COME L’ACQUA TRA LE DITA
giovedì 17 settembre 2020
LE SCIENZE E LA FILOSOFIA
Sono iniziate le schermaglie scolastiche con un sacco di cose da fare: provare la febbre, la mascherina, niente intervallo in corridoio, percorsi definiti, niente assembramenti. In più, in casa si discute di una ricerca sul Covid prontamente assegnata alla microba, che considrera la consegna di una ricerca data il secondo giorno di scuola un fiero affronto alla sua libertà.
“Quindi l’ingresso del virus può avvenire da bocca, naso e occhi. Ma anche dalle orecchie? Ah, no, lì c’è il cerume.”
E poi si discute, sempre con lei, di filosofia: le sorelle raccontano di nuove materie del liceo, lei chiede che cos’è la filosofia. La cucciola di mezzo inscena una rappresentazione, XX sorride e racconta di Aristotele e il suo sillogismo. Le sorelle sapute sostengono che fosse un matematico, piuttosto. XX tenta di raccontare che le differenze erano molto sottili e molti filosofi erano matematici, e viceversa, ma la frase esce lenta: ‘Filosofi e matematici erano...’ ‘AMICI’. La microba visione del mondo amiciziocentrica.
I CALABRONI, IL LUCIDALABBRA E LE PROVE DI OUTFIT
E così è arrivato anche il primo giorno. La microba compare all’alba, con tre ore di anticipo sulla tabella di marcia. Sa, forse, che cosa la aspetta. O almeno sa che i suoi desideri di classe e di amici sono stati esauditi, complice la trasparenza di internet e del registro elettronico e di qualche curioso che è andato a sbirciare la sera prima. Si veste composta, jeans e polo, si presenta con uno zaino enorme e semivuoto e una grande curiosità. Siccome XX - il genitore prescelto per questa attività attorno al primo giorno di scuola - è incastrata in una delle mille call della giornata fino alle 9.30, lei esce con i suoi amici, così, per stare insieme un po’. Si riscoprono più alti, con i capelli più lunghi, i pantaloni più corti e i denti più grandi. Si raccontano di aspettative, e quando finalmente si apre il cancello a fare compagnia alla sedia di XX è un nido di calabroni che la distrae dall’eccesso di commozione. La classe microba è la prima ad essere chiamata, lei l’ultima dell’alfabeto. Scatta come Bolt, raggiunge il gruppo e sparisce, sotto lo sguardo severo del nuovo prof di italiano, quello della cui competenza e severità sono piene le cronache scolastiche.
Buon futuro, microba.
Nel frattempo, a casa Noicinque, arriva anche l’ora della cucciola grande. Non si vestiva prima di mezzogiorno da mesi, a parte in viaggio, e dichiarava di stare benissimo in pigiama. Al momento di uscire, però, spunta un inedito lucidalabbra a raccontare di una voglia forte di stare insieme.
Tutto rimandato invece per la scuola di mezzo, la cui giornata è dedicata alla scelta dell’outfit insieme alle amiche, dalle quali si presenta con uno zaino che scoppia e che contiene l’intero guardaroba.
domenica 13 settembre 2020
LA VIGILIA
Una vigilia, tre modi profondamente diversi di viverla. Una vigilia del rientro a scuola, dopo innumerevoli settimane di lockdown totale, parziale, dopo il tempo della noia, le vacanze contingentate e i viaggi internazionali.
La scuola, quel posto speciale che speriamo contribuisca a formare le vostre giovani e avide menti senza dimenticare i vostri giovani cuori pulsanti, riapre domani. In realtà per te, cucciola di mezzo, questa è l’anti-vigilia, perchè quelli del primo anno vengono accolti a scuola solo dal secondo giorno, nella speranza che tutti gli altri abbiano già capito dove andare e si evitino gli assembramenti di chi si perde, chi non sa da dove entrare e chi ha dimenticato dov’è la sua classe (è possibile anche questo, basta chiedere alla tua sorella grande).
Così domani fai le prove della sveglia, chissà se funziona ancora dopo tanti mesi, chissà se sei ancora capace di impostarla. Fai programmi con le tue amiche, quelle con cui sei finita in classe, sulla fiducia della parola di una di loro e speriamo che il Covid non abbia stravolto troppo le carte in tavola. Domani non andrai ancora a scuola, hai preparato uno zaino pieno di vestiti per discutere con le amiche l’outfit del primo giorno. Hai pianificato la colazione insieme, martedì, con il classico anticipo di cinquanta minuti.
Che ti sia favorevole questo vento.
E tu, microba? Che fino all’ultimo momento utile non hai deciso quale genitore volevi al tuo fianco (entrambi, abbiamo l’ambizione di sperare), la scelta caduta su XX solo per un contrappeso che riguarda una certa assenza per tuo compleanno, ne parleremo. Si attende con ansia l’accoglienza e l’annuncio delle classi ma si sa, internet è potente e qualcuno scopre che i nomi sul registro elettronico sono già stati abbinati alle classi. E così pare proprio che sia primaA, la classe richiesta. In più, sembra che la solerte nuova prof di inglese abbia già mandato gli inviti sulla classe digitale. Così addio sorpresa, ma forse la notte sarà più serena.
E poi ci sei tu, cucciola grande. Tu che pagheresti per continuare a fare le lezioni di greco in pigiama, anche se il professore è nuovo e non si sa chi è. Tu che staresti nella tana sempre, salvo poi girellare fuori casa con alcune compagne- ne parli talmente poco che non sappiamo neppure i loro nomi, e ripresentarti sorridente per cena. Tu che riconosci che il turno di entrata delle dieci porta via un sacco di tempo ma poi metti la sveglia alle nove, e passi la serata ad acconciare i capelli, lunghi come mai prima, con attrezzi di cui ignoro funzione ed effetto.
Buona vigilia, ragazze.
sabato 12 settembre 2020
CIAO, QUINTABÌ
Ciao Mitica Quintabì!
Pensavo di mandarvi un vocale ma c'ho ripensato perché magari poi mi emoziono e la mia voce tremante non è un granché!
Ci siamo.
Domani si parte per un altro viaggio. Sia io che voi ci tufferemo in un mare sconosciuto ma ricco di chissà quante sorprese...!
Sarà un nuovo inizio talmente "strano" e particolare che quasi quasi, ci porta a dire con positività:" che unicità che stiamo vivendo!"
So che aleggia un po' di timore. Spaventa sempre nuotare in nuove acque. Ma avete menti, braccia e gambe che vi permetteranno di non perdere la meta e semmai doveste disorientarvi, ricordatevi che avete dei genitori o dei professori che vi guideranno per immettervi verso la giusta via...
Io ci sarò sempre per voi.
Con un sorriso
Con un abbraccio
Con una parola di incoraggiamento
Oggi, l'augurio che vi faccio è quello di essere semplicemente VOI STESSI.
Così unici. Così veri. Così gioiosi
Le mascherine non vi toglieranno l'entusiasmo e la curiosità.Ne sono certa.So che saprete comunicare anche con lo sguardo. Tramite quegli occhi vispi e pieni di vita che per 5 anni hanno incrociato i miei.
Buon viaggio cari talenti della Quintabì.
Applausi vincenti per tutti
Con affetto, la vostra maestra Lil
Il messaggio compare sulla chat di classe, che questa volta regala commozione e storia di un legame profondo.
domenica 6 settembre 2020
CHE BOTTA!!!
sabato 5 settembre 2020
PARENTAL EQUITY
mercoledì 2 settembre 2020
SONO TUA
È il momento di andare a dormire, mi arrampico sulla traballante scaletta per arrivare a darti un bacio.
‘Buonanotte, fai dei sogni bellissimi.’
‘Si. Sogno te.’
E così sono tua per sempre, Microba mia.
lunedì 24 agosto 2020
CIÒ CHE SONO
Ciò che sono, ciò che vorrei essere - il primo tema di mezzo del ginnasio, che arriva nelle mani di XX nel giorno del quattordicesimo compleanno di mezzo
All’apparenza chiunque potrebbe dire che sono una ragazza come tante altre, una nel gruppo. Eppure non è così. Infatti nessuno può dire con esattezza chi sono, perché, probabilmente, non lo so neanche io fino in fondo. Certo, so come sono fatta, sia fisicamente, sia caratterialmente, ma pensò che ognuno abbia dei lati nascosti, talvolta segreti anche a se stesso, che emergono solo con il passare degli anni. Per questo motivo a quattrodici anni non posso ancora sapere chi sono fino in fondo. Però posso sapere come vorrei essere, che cosa vorrei cambiare in me, difetti che riguardano il mio carattere che non vorrei avere. Perché caratterialmente ho molti difetti, alcuni che accetto, altri con i quali non riesco proprio a convivere. Non ho molta pazienza, mi arrabbio facilmente. Quando capita che qualcuno mi istighi o faccia qualcosa, anche involontariamente,, che mi irrita, non ci vedo più dalla rabbia. Molte volte non è che io mi arrabbi proprio, è che sono irritata e, quando sono in queste situazioni, non riesco a dire le cose con calma. Cosí succede che io risponda male, o che dica qualcosa molto bruscamente, e la persona con cui sto parlando molte volte si offende. Per questo vorrei poter essere meno irascibile.
Come seconda cosa, vorrei essere più estroversa, e riuscire a fidarmi delle persone che non conosco da molto tempo. Non è che io sia introversa o cose simili, è solo che a volte sento come se mi mancasse quel pizzico di fiducia per consolidare un rapporto. E così finisce molto spesso che le persone si stanchino di aspettare che io mi fidi completamente e se ne vadano. Non sto dicendo che sia colpa loro, però nemmeno mia.
Ovviamente questi non sono i miei unici difetti per quanto riguarda il mio carattere, ma sicuramente i miei due problemi più grandi.
In quanto a che cosa vorrò fare una volta adulta, non lo so ancora. Non lo so non perché non abbia idee o. On mi piaccia nessun mestiere, al contrario; ho troppe passioni e sogni che nella mia testa si confondono tra loro. Spero che con il tempo questo cambi e che io riesca a riordinare un po’ le cose nella mia mente.
Per ora non vorrei apportare nessun altro cambiamento a ciò che sono, al mio carattere e nemmeno al mio aspetto fisico. Perché posso non essere perfetta, ma sicuramente posso imparare a convivere con i miei difetti e ad accettarli.