mercoledì 31 agosto 2011

GLI AMICI

Come tutte le sere, XX tenta di estorcere alla cucciola grande un minimo resoconto della giornata alla scuola di arte.
"Allora, oggi ti ricordi come si chiamano i tuoi amici della scuola di arte?"
"Eleonora e Roberto"
"Sono i più simpatici?"
"Si, anche se Roberto dice che non esistono i pesci luna, che sono larghi e piatti. Anche se voi l'avete visto, quando eravate sulla barca in Canada. E poi anche insieme all'acquario."
"Mmhh, e allora che cosa dice che abbiamo visto?"
"Una sogliola."

martedì 30 agosto 2011

PRONTO

“Pronto, ciao nonna MM, come stai, come state, fanno le brave?”
“Si, siamo state al parco, ti passo la cucciola di mezzo che ti racconta.”
“Ciao, sai che cosa abbiamo fatto? Siamo andate in cartoleria a comprare un nuovo diario diello (di Hello Kitty, ndr), perché a scuola me l’avevano scritto e ora anche la micro cucciola me l’ha scritto e non va più bene.”
“Mmmhh, mi sa che la nonna ti vizia un po’.”
“Ho già scritto tantissime cose!”
“Che cosa hai scritto?”
“Mmmh, ciao a tutti e poi te lo dirò a Milano. Anzi a casa. Ti passo la microba, che ha fatto la pipì in cima allo scivolo e tutte le mamme la guardavano.”
“TO-TO. PA-PA’” (= pronto, lo so che state parlando di me, ma io ho ventidue mesi e non ho il pannolino e un po’ diritto di fare pipì dove voglio. In cima allo scivolo mi è sembrato un posto splendido. Tra l'altro, la cascata fluente che scendeva dallo scivolo ha fatto un effetto meraviglioso. Ora vorrei cortesemente parlare con quel bell’uomo che risponde al nome di YY, il mio papà, grazie)
“Ciao micro cucciola, sono la mamma, dove si fa la pipì?”
“PA-PA’” (= forse non sono stata chiara, ho detto che gentilmente vorrei parlare con quel bell’uomo del mio papà. Se non è possibile, allora niente e ti ripasso mia sorella quella che strilla quando io sfogo la mia creatività sulle sue cose che si accontenta di parlate anche con te)
“Abbiamo visto GHEO, ma la TT non si è innamorata dell’Ambrogio. Così L’Ambrogio non ci sarà.” (=non mi è proprio chiarissima questa cosa che i cani si innamorano, ma quello che ho capito è che il cane che tanto voleva la mia sorella più grande, quella che parla con le bestie più che con le persone, per questo autunno non ci sarà. Non ho capito perché un cane che non c’è ancora si doveva innamorare, ma se ne riparla la prossima primavera)
“Uhh, dobbiamo fare la pipì…corri, corri…BRAVAAAAA, ecco, falla tutta!”
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lunedì 29 agosto 2011

L'ARTE

Dopo la prima giornata della settimana prescuola di pittura promossa dal comune di Milano, i racconti della cucciola grande sono sempre telegrafici.
"Cucciola grande, ti è piaciuta la scuola di pittura?"
"Si"
"E che cosa avete fatto?"
"Un quadro" (certo, alla scuola di pittura questo poteva essere prevedibile)
"Mmhh, un quadro a piacere o che rappresentava qualcosa?"
"Allora, prima abbiamo fatto il progetto. Poi il quadro. Abbiamo rappresentato un'emozione"
"E tu che emozione hai rappresentato?"
"La tranquillità" (rassicurante)
"Come funzionava, potevate scegliere, fare un'emozione che avevate scelto?"
"Allora, si fa il progetto, poi si disegna il quadro, e poi si dipinge. Però Michèl ha dipinto il progetto. E dopo allora ha dovuto dipingere anche il quadro."
"Che emozione voleva rappresentare?"
"La rabbia" (come dargli torto?)

domenica 28 agosto 2011

TUTTO LORO

Tutto loro, tutto loro è il mondo di intesa e fantasia in cui si racchiudono e si ritrovano la cucciola grande e TT. TT è una cagnolina pimpante e festaiola, giocherellona e ribelle, che ha in comune con il cagnone GHEO la padrona: la frizzante educatrice MONI. La cucciola grande è da tempo innamorata dei cani in genere e di MONI, che oltre ad educare cani, insegnare a lei come si educa un cane, ha un coté creativo molto sviluppato e sa proporre lavoretti sapientemente calibrati per tutte le cucciole. Nel frattempo, XX e YY osservano come TT e cucciola gran si siano ritrovate, dopo oltre un mese, complici e compagne di giochi, ma anche di esercizi di educazione canina al rispetto delle regole. MONI li diverte con racconti di avventure canine passate raccontate in modo frizzante e brioso, come "quella volta che GHEO, che è anche un cane addestrato al salvataggio acquatico, ha salvato un signore sul materassino, che faceva il bagno e non voleva assolutamente essere salvato. Gli ha bucato il materassino e tolto il costume, e la discussione che è seguita ha coinvolto carabinieri, un bagnante nudo ed una educatrice mortificata". Oppure quella volta "che, al lago, ha tentato di salvare una papera. L'ha presa in bocca, lei si è finta morta e lasciata portare a riva. Poi si è ricomposta ed è tornata in acqua, dove lo zelante GHEO ha tentato di salvarla una seconda volta, beccandosi, è proprio il caso di dirlo, due beccate e un tre punti sopra l'occhio. Il veterinario che l'ha curato era molto divertito. La papera meno". TT e cucciola grande intanto si capiscono, si divertono insieme e si intendono a meraviglia in un linguaggio che appare soprannaturale in una relazione di cui è un piacere essere spettatori. XX rivolge un appassionato ringraziamento all'esuberante MONI, ormai praticamente parte della famiglia.

sabato 27 agosto 2011

LA TUA PRIMA

La tua prima amica, frutto di una scelta davvero consapevole, l'abbiamo incontrata al parco questo pomeriggio. È bella, bionda e ricciolissima, ha un nome esotico e due genitori attenti ed amorevoli. Avete condiviso il piacere della pipì dietro un albero nello stesso momento, stringendo il tuo primo rapporto di amore e ricerca dell'altro, divertendovi con la tua palla, i suoi paperotti e due pistole ad acqua che vi sono servite più per bere che per bagnare. Siete state su un albero insieme, insieme avete fatto i salti da un tronco e insieme avete scelto, divertendovi un mondo, di liberarvi dei sandali per scorrazzare felici a piedi nudi, in attesa che qualche maggiorenne si accorgesse della piccola marachella. Avete condiviso il triciclo di NY, la tua nuova e specialissima amica, e vi siete allontanate allegre parlando una lingua tutta vostra (nell'accento di NY decisamente più comprensibile) raccontandovi di voi. Tra qualche giorno, abbiamo scoperto con gioia, la tua nuova amica frequenterá il tuo stesso nido, nella stessa classe, e siamo felici di pensare che questa prima amicizia consapevole possa crescere con te, con voi.

venerdì 26 agosto 2011

RIENTRO AL NIDO

A causa degli ormai celebri VOLUMI di bagagli, i Noicinque non sono certi di riuscire a ritornare dalle vacanze con la stessa quantità di masserizie che li hanno accompagnati durante il viaggio di andata. Per questo, oltre ad essersi dotati di portabici posteriore nuovo di zecca, che però non sembra essere previsto per le bici da donna senza canna e che è stato oggetto di svariati collaudi nei giorni precedenti la partenza, hanno anche chiesto all'inesauribile nonna MM di transitare da loro, visto che anche lei è di ritorno nello stesso momento e (quasi) sulla stessa autostrada, per pranzare insieme, raccogliere e trasportare le masserizie avanzate, di entità non prevedibile, e rientrare al gran completo. Nella realtà la nonna MM più che bagagli ha trasportato due cucciole sorridenti ed entusiaste che, a dispetto dei tentativi di XX di rientrare con qualche giorno di anticipo per permettere alle cucciole di "riprendere possesso" dei propri spazi dell'abitazione cittadina, sono riuscite ad organizzare la merenda, la cena e la prima notte del ritorno a casa della nonna MM. La quale non ha fatto la spesa, nè disfatto i bagagli, ma si è orgogliosamente goduta le sue due nipotine grandi nella prima notte di rientro al nido, dando così la possibilità a XX e YY di dedicarsi all'inimmaginabile volume di bagagli con cui avevano a che fare. Grazie, nonna MM, per questa impagabile assistenza al rientro!

giovedì 25 agosto 2011

E MENO MALE

Pare che, per una recente legge contro il terrorismo, nelle stazioni ferroviarie, salvo in pochissime grandi città, non possano più esserci depositi di bagagli e oggetti smarriti. Tutto sembrerebbe dover funzionare grazie al cittadino enormemente dotato di senso civico che, ritrovato un oggetto dimenticato su un treno, si preoccupi di capire dov'è, all'interno del comune (comune, NON stazione) lo sportello degli oggetti rinvenuti e lo porti lì. Questa la procedura ipotetica e fantascientifica descritta a YY e XX da vari funzionari delle ferrovie. Nella realtà, sono gli addetti alle pulizie dei treni che trovano gran parte degli oggetti dimenticati, e da qui in poi variamente gestiti. Nello specifico caso dello zaino di YY, lo stesso, privato di alcuni oggetti non necessariamente appetibili per un furterello (due romanzi, il contenitore della frutta, ma anche la macchina fotografica con tutte le foto delle vacanze, ahimè), è stato rinvenuto e poi anche un po' inseguito, proprio dagli zelanti responsabili della pulizia dei treni alla stazione di Savona. Recuperati i telefoni, gli occhiali e la biancheria microcucciola nel corso di una giornata per YY, andato all' inseguimento dello zaino perduto, non propriamente rilassante, si tira un grande sospiro di sollievo. Un caloroso ringraziamento agli impiegati della stazione che hanno assistito YY nella caccia e cattura.

martedì 23 agosto 2011

OOOPPPSSSS

La gita a Chiavari, serena e felice a trovare la cuginetta SS, si chiude in modo tragicomico e rocambolesco. Perso il previsto treno regionale delle 18.28, i Noicinque, accaldati e insabbiati come cotolette ma felici, saltano al volo sull'inatteso regionale delle 18.54. Dopo circa dodici minuti raggiungono la loro destinazione, si catapultano fuori dal treno che si ferma per non più di qualche secondo alla stazioncina per accorgersi, dopo qualche tempo, che lo zaino portato normalmente da YY è rimasto sul treno 2054 diretto a Savona. Lo zaino, soltanto per una fortunatissima casualità, non conteneva questa volta il portafoglio XX, dimensioni di una ventiquattrore e peso specifico di un buco nero. Racchiudeva altresì alcuni altri oggetti di valore variabile, tra cui i telefoni aziendale + personale di XX, le chiavi di due case, una macchina fotografica contenente naturalmente le foto delle vacanze, alcuni libri, un discreto stock di biancheria microcucciola che ora che il pannolino è stato definitivamente abbandonato può sempre risultare utile. Non è stato possibile fare alcuna denuncia nè alla stazione nè presso i carabinieri perchè ormai troppo tardi, ma soltanto apprendere dal call center delle ferrovie che sono stati eliminati quasi tutti gli uffici oggetti smarriti che sono ora in carico ai comuni. Domani si prevede una imprevista (e non necessariamente desiderata) gita presso il comune di Savona a caccia dello zaino smarrito. Nel frattempo XX realizza che tra le chiavi perdute c'è anche quella della bicicletta, legata ad un robusto lampione sottocasa. Domani bisognerà anchere occuparsi di scassinare la solida catena che la chiude, liberare l'indispensabile mezzo e procurarsi adeguato antifurto alternativo.
"Meno male che almeno avevi il portafoglio per comprare le caramelle" è stato il serafico commento della golosa cucciola di mezzo che aveva finalmente ottenuto l'agognata fermata dal caramellaio di fiducia. Già, meno male.

domenica 21 agosto 2011

GLI ODONTOCETI E I MISTICETI

Le stenelle striate, i tursiopi, gli odontoceti con i denti e i misticeti con i gli spazzoloni che si chiamano fanoni.
I grampi, gli zifi e i globicefali, accanto a qualche emozionante capodoglio e alle tartarughe marine. Questi i protagonisti di una entusiasmante crociera di avvistamento cetacei che i Noicinque hanno fatto al largo delle acque di Genova insieme agli amici antichi Laura&Mau con i loro tre eredi. Gli avvistamenti effettivamente riportati hanno in realtà censito un gruppo di delfini stenelle con due cuccioli molto ben visibili, che hanno giocato con le onde della barca per un po', ed una inconsueta giovane tartaruga marina che ci si sarebbe aspettati di avvistare in mari decisamente più caldi. Nessun grande cetaceo, peccato.
"Ma perché il pesce luna non c'è più, all'acquario? Era nelle vasche insieme agli squali."
"Si vede che sarà andato in un altro acquario, ogni tanto gli animali vengono trasferiti." - risponde Francesca, l'esuberante biologa marina assediata dalle domande della cucciola grande.
"Allora si vede che hanno scambiato il pesce luna con i lamantini, che adesso sono nella prima vasca e invece prima non c'erano. Poi avranno scambiato anche i coccodrilli con il caimano, perchè il caimano non c'era invece i coccodrilli di mare e di acqua dolce sì, ma ora non ci sono più. Poi la rana pomodoro, l'avranno scambiata con un po' di razze perchè ora le razze sono poche e non si fanno più accarezzare. E anche con le torpedini, che non ci sono proprio più. Ma il pesce luna, come mai non si vede?"
La paziente Francesca, dopo lo sconcerto della teoria scambista sugli animali dell'acquario (teoria peraltro che lei stessa ha contribuito ad alimentare con la sua prima, imprudente risposta), risponde esauriente spiegando di fattori legati alla temperatura dell'acqua, al clima, al cibo preferito dai pesci luna, con particolari precisi e dettagliati, che non mancano di venire riportati nelle telefonate ai nonni e nei compiti delle vacanze.

giovedì 18 agosto 2011

LE TRE (SEI) P

La giornata delle tre "P"- P come pedalò, quell'infernale aggeggio galleggiante che richiede una forza sovrumana per fare finta di spostarsi anche solo di qualche metro nel mare blu, che ha un timone dotato di volontà propria non esattamente coincidente con la volontà di chi lo manovra. In pedalò oggi XX con cucciole si è molto divertita insieme alla famiglia di ELE, con le pedalate infinite, un tuffo nelle acque più blu ed un attracco al ritorno un po' avventuroso. P come pizzette facenti parte dell'aperitivo, rito milanesissimo che qui in vacanza assume un sapore tutto speciale di tempo scelto ed assaporato, tipicamente condiviso con la famiglia dell'inarrestabile amica ELE. P come pinguino, un goloso gelato artigianale ricoperto al momento di cioccolato fondente i cui residui riescono ad essre sparsi per un raggio piuttosto ampio.
Queste le tre P della giornata speciale, godute per rendere indimenticabile l'ultimo giorno di mare dell'amica ELE, che domani partirà per la montagna con il suo papà, brillante compagno di ping-pong di YY e che con lui divide e condivide l'ironia del godere di varie cucciole di genere femminile.
A queste tre P sono da aggiungere anche altre tre specialissime P dedicate esclusivamente a XX e microcucciola: P di pisolotto, la nanna che oggi ha fatto la microcucciola, rientrata gioco forza dalla spiaggia causa piedino ferito e non ancora in grado di essere bagnato, una nanna accolta, serena e goduta. P di pomeriggio insieme a giocare, a gioire dello stare insieme. P di passione, la passione per il sorriso arricciato, per le poche sillabe mescolate variamente a formare parole all'apparenza sempre uguali, ma con sfumature profondamente diverse e che nel vocabolario microcucciolo significano un mare di parole diverse, passione per i salti, la palla, le bolle, la fontana, passioni condivise con una mamma appassionata ed orgogliosa. Eccola, la giornata delle tre (sei) P.