Ha vinto a mani basse la ‘gita competition’, la gara delle gite. Complice la pandemia, o forse no, la microba sbanca il borsino delle gite partendo con la sua classe in terza liceo per sei giorni in Sardegna a fare scuola di vela.
Le sorelle, che in gita sono state in giornata rispettivamente a Piacenza e a Brescia (Brescia!!! Vibra di indignazione la cucciola di mezzo) protestano retroattivamente per viaggi d’istruzione non goduti e la profonda ingiustizia del mondo.
In Sardegna hanno studiato i venti, qualcuno ha scuffiato, loro sono arrivati secondi alla regata che non hanno fatto perché c’era troppo vento, ma se fosse stata la regata quasi vincevano perché filavano velocissimi. Ed erano pure senza istruttore.
Pare la microba abbia vinto al trivial della vela (che forse lo facessero con i logaritmi e la termodinamica, le gare tipo ‘giochi senza frontiere’, imparerebbero volentieri pure quelli. Per vincere però, mica per saperlo).
Comunque. La gita in Sardegna, ops, il ‘viaggio d’istruzione’, ha visto preparativi variopinti: lo smarrimento di otto - si, otto - scarpine da scoglio, l’acquisto di una mezza muta ‘che la porto in Australia’, la chat dei genitori che esplode sul come fare i bagagli, e loro che sono quasi maggiorenni e una borsa per la vacanza se la potranno pure fare da soli, no? (certo, a trovare le scarpine da scoglio….). La negoziazione tranchant per stare in casetta a tre a tre. Oltre a Mart e Meg, le amicissime di classe, di compiti e di vita, c’era in classe un altro trio, quindi la stanza da sei era perfetta. Solo che era anche molto ambita, e alla fine, al grido di ‘siamo a nostro agio senza velo solo con loro’, le altre tre con il velo hanno vinto. Così, velo e no che la loro integrazione è cosa fatta, alla fine la stanza da tre era un appartamento con tre stanze da due, quindi loro hanno unito i letti, dormito in tre nelle stanze da due e lasciato le valigie belle paciocche in una camera tutta loro.
Mentre le sorelle pensavano alle meraviglie di Piacenza e di Brescia (Brescia!!!).
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