In un anonimo giovedì di primavera, arriva quel messaggio che darà forma ai prossimi sei mesi microbi.
Il suo papà australiano si chiama Gilder, insegna inglese e filosofia. La sua mamma australiana si chiama Yuki, è giapponese e studia. Ci sono un fratellino e una sorellina che hanno due visi simpaticissimi, gli occhi a mandorla e i capelli ricci ricci.
La casetta in cui vivono è una villetta essenziale, la stanza microba ha l’aria frugale, ma tanto c’è il mare a meno di due chilometri, sai che meraviglia?
Non si sa molto di loro, sarebbe bello scrivere e organizzare una call per presentarsi (all’alba, vista la differenza di fuso), per ora si può solo immaginare una vita nuova all’altro capo del mondo, dove per andare a scuola hai l’uniforme tre pezzi ma poi il mare è proprio lí accanto, dove studi solo cinque materie e poi i club e gli sport ti impegnano quasi di più.
È un’emozione grande, vedere la nuova famiglia microba, e che possano essere legami di rispetto e gioia.
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