Tutti i dove sei tu, finestrino, ah no in mezzo. Le acrobazie per infilare corpi grandi nei posti piccoli. I sacchetti dello shopping in aeroporto, i macaron francesi; chi non chiude il pc nemmeno mentre imbarca, i bimbi piccini spavaldi che corrono avanti e quelli intimiditi che non si muovono.
I genitori con i neonati appesi, chi arriva e sembra in pigiama. Sullo stesso volo è facile vedere qualcuno con il piumino e qualcuno con i sandali, e possono essere la stessa persona.
I cappelli improbabili che non sai come sia possibile ad appoggiare la testa, le giacche stazzonate di fine giornata e quelle perfette, di ottima fattura.
Vedo occhi di viaggio, occhi stanchi, occhi abituati e occhi curiosi. Cerco di individuare la lingua, la nazionalità, di indovinare il perché del viaggio.
E chissà perché, mi sento più vicina al mondo.
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