giovedì 28 gennaio 2016

MOLTO, MOLTO OLTRE LA FISIOLOGIA

"Ma perché hai quello?"
"Te l'ho spiegato. Ogni mese alle mamme - e anche alle non mamme, che non hanno un bimbo nella pancia perché non è arrivato il semino del papà esce sangue perchè la pancia elimina l'uovo e si prepapra per il prossimo, si ripulisce tutta per diventare pronta per il prossimo uovo e il prossimo semino."
"Ah-ha. Lo sai che Toto ha due mamme, vero? Oggi la maestra ci ha letto un libro scritto da una delle mamme di Toto, Francesca, credo. Il libro racconta la storia delle mamme di Toto. Infatti loro si amano, solo che le due mamme hanno solo due uova, ma mancava il semino. Allora dei signori gentili che passavano di là hanno regalato alle due mamme il loro semino. E cosí sono nati Marghe, Toto e anche i loro fratelli."
Ecco. È facile spiegarlo in prima elementare. Bisogna solo volerlo fare.

venerdì 8 gennaio 2016

L'ANNO CAMBIA MA I LORO NOMI NO

"Ginger thins. Che cosa vuol dire thins?"
"Vuol dire sfogliette sottili. Sottilette, insomma. Però non di formaggio, di biscotto. Anzi, di zenzero."
"AHHH, ALLORA ANCHE IN GUERRE STELLARI IL SOLDATO SI CHIAMAVA SOTTILETTA. AHAH, SOTTILETTA!"
"No, veramente devi mettere la lingua tra i denti per dire THin, non Fin. In realtà fin vuol dire pinna, sai, come la pinna zoppetta di Nemo."
"AHAH, PINNA..."
"Ehh, beh, sempre meglio che chiamarsi come un fiume. Il pilota si chiama come un fiume."
"Che fiume?"
"PO."
Voce dal corridoio della cucciola grande: "Mmpf...guarda che non si chiama PO con la OOO aperta, si chiama piuttosto...Pööö con la ö chiusa e lunga."
Eccerto. Sottiletta e PO. Ora si tratta solo di capire come si chiama Kylo Ren.

martedì 22 dicembre 2015

UN NATALE ACCOGLIENTE

Pensavano che quest'anno non ci fosse, la tradizionale baraonda scolastica attorno al Natale, complice una circolare della preside arrivata con un preavviso scarsissimo. E invece. E invece hanno portato a scuola cappelli rossi e corna di renne, hanno indossato magliette rosse o bianche e hanno cantato, segnato, recitato poesie. Tutto da manuale, se non fosse che nella classe della cucciola di mezzo (che aveva prontamente esibito virus gastrico il giorno prima facendosi rispedire a casa da una commessa un po' seccata), si è cantato in inglese, si è segnato, suonato il violino, la chitarra, un compagno sordo ha accompagnato la musica ritmando (a ritmo!) con i tamburi. I loro desideri per il Natale, una captatio benevolenzae che spera che il Natale porti infinita pazienza alle maestre, recitati con voce squillante e pathos da attori navigati, una poesia di Madre Teresa che invita all'ascolto e alla speranza. Il bimbo sordo che segna i suoi desideri - un Natale di gioia per tutti - e tutti lo capiscono.
I piccoli amici nella classe microba, un filo meno composti, hanno segnato con energia e precisione, indossato piccoli coni di cartoncino rosso e bambagia, novelli microbabbi, recitato poesie e sorriso, corso, mangiato a quattro palmenti e fatto capriole a piú non posso.
XX ha pianto commossa all'esibizione live della cucciola di mezzo e pianto in differita davanti al filmino prontamente condiviso dalla meravigliosa maestra microba. Un buonissimo Natale, una comunità accogliente, un commovente esempio di integrazione.

sabato 19 dicembre 2015

A DISPOSIZIONE

Era un diciannove dicembre di tredici anni fa. Tiepido, anche allora, come oggi. Davanti alla comunità ci siamo presi l'impegno di essere famiglia. Di essere a disposizione uno dell'altra. Oggi abbiamo festeggiato il nostro essere famiglia, un po' affollata e frenetica, ma famiglia stretta, ma soprattutto abbiamo ricordato, mai come oggi, il nostro essere a disposizione. Loro, per la precisione. Loro delle cucciole. A disposizione per partecipare al corso di cannottaggio con papà ogni sabato mattina, non importa se piova (poco, per ora) o tiri vento. A disposizione ad assistere alle tropicali e durissime lezioni di nuoto nel pallone con clima monsonico. A disposizione a traghettare tutti in provincia per la prima gara di arrampicata il cui orario di inizio per le cucciole variava naturalmente di tre ore a seconda dell'età. A disposizione, a gara di arrampicata ancora nel vivo, a traslocare la microba dall'altra parte della provincia alla festa di Natale del basket, novella ed irrinunciabile passione. Tutto in una sola giornata, il sabato prima di Natale, per la prcisione, quando ognuno di noi avrebbe avuto un altro milione di incombenze. Invece siamo stati a disposizione. Insieme per loro. Per la loro gioia, che poi è la nostra. Ed è stata una giornata bellissima.
Buon anniversario, YY.

COME GLI SQUALI

Gli squali hanno più file di denti. Ma in qualche momento della vita questo capita anche ad alcuni umani, nella loro fase bambino. È successo per esempio alla microba che, svoltata ormai la boa dei sei anni da un paio di mesi, ha cominciato a generare enormi denti permanenti dietro i minuscoli e ben saldi denti da latte. Ebbene, è finalmente successo che uno dei dentini incriminati abbia finalmente sclto di abbandonare il suo posto lasciano un pochino di spazio al palettone già cresciuto. Il topino dei denti ha festeggiato l'evento lasciando sotto il cuscino un ricchissimo bottino, integrato da topini di nonne e zie.

martedì 8 dicembre 2015

QUESTA PAROLA LA CONOSCETE, SI, SI, LA CONOSCETE

"Papà, com'è che che fa quella tua canzone che sentivamo prima? Din, didin, dididididin..."
"Si chiama 'Empire of the clouds'; empire vuol dire impero. Invece clouds dovrebbe essere una parola che conoscete..."
"Ah, si! Santa Clouds!"
Ecco, appunto.

giovedì 3 dicembre 2015

A ME PIACE

A me piace compiere gli anni, da sempre. Ho sempre vissuto il compleanno come un giorno un po' unico, di quelli di festa quando tutto sembra normale ma anche un po' speciale. E da quando la mattina del mio compleanno la musica comincia presto, con piccoli piedi cuccioli e cospiratori che trottano e tramano nell'ombra e nel silenzio, e quando mi siedo a tavola sono sommersa da piccoli doni, biglietti e disegni di ogni foggia e dimensione, ebbene, non rinuncerei alla specialità di questo giorno per nulla al mondo. Grazie alla silenziosa e segreta regia di YY e a tutti Voiquattro, che fate speciale questo giorno e fate speciale la mia vita.

giovedì 26 novembre 2015

"STAI TRANQUILLO CHE CI PENSA LA MAMMA"

Logistica d'inferno, recupero precena dalla palestra di arrampicata della cucciola di mezzo, che sorprendentemente rinuncia alle sue ciarle da spogliatoio e riemerge in tempi quasi umani. A casa aspettano una cena, una doccia da fare di volata. XX è anche attesa da una serata tra mamme, la prima della classe prima della microba. Non ci si conosce, si cercano persone simili, in queste occasioni nascono inaspettate e sorprendenti amicizie. Peccato che nel mezzo della pedalata di avvio alla salita, quando XX si trascina sulla bici la cucciola di mezzo con tutta l'attrezzatura di arrampico, la sua borsa, il pc, proprio sul momento di accelerazione massima pre-salita si smonta il seggiolino su cui la cucciola si lasciava trasportare. Lei crolla sulla schiena, viene trascinata qualche attimo finchè la ruota della bici si blocca del tutto. Lei strilla, XX quasi cade, le macchine sfrecciano accanto a loro. Un gentile ragazzo capellone vede la scena apocalittica e si ferma a cercare di dare una mano. Vede la cucciola ancora sdraiata sulla schiena e sul seggiolino smontato, le luci lampeggianti dlla bici e del casco di XX indossato dalla cucciola, cerca di nascondere una risata alla vista di XX che indossa per l'occasione il cappello peloso pieno di occhi, orecchie, zamoe e code della cucciola e le aiuta almeno a liberare la ruota. XX e la cucciola si rialzano, tenendo in bilico il seggiolino smontato ritornano a piedi a casa arrivando circa quattro secondi dopo che il solerte gruppo delle mamme di prima aveva citofonato. XX non si era mai goduta un bicchiere di vino in un momento tanto adatto come quello condiviso quella sera, dopo aver segnalato a YY il danno alle due ruote e riconsegnato in famiglia una cucciola un po' spaventata ma praticamente illesa.
La scena sarebbe entrata a pieno titolo nel medley dei video "Stai tranquillo che ci pensa la mamma"

lunedì 9 novembre 2015

CUORI GONFI

Tutto concentrato in trentasei ore. Il battesimo dell'acqua in un soleggiato e tiepido sabato mattina, con il naviglio reso brillante dal sole ma la vogata non meno difficile. Un undicesimo compleanno di allegria ed emozione. La cerimonia della "confermazione" una volta si chiamava cresima, con emozioni divise e condivise con gli amici speciali dal cuore generoso.
Cominciamo dall'inizio: naviglio brillante, barca enorme, otto remi che uno è in alto, un in basso, uno piatto, uno di taglio, uno incastrato e uno fuori dal suo scalmo. Loro quattro alla loro prima uscita sono felici e ridanciani. L'istruttorebsrafico ad un certo punto, mentre i remisbattono framloro le barca oscilla un po', dichiara serafico "Beh, da qui al massimo rientriamo con la corrente." Hanno percorso circa cento metri totali in mezzora, ma sono stati i cento metri più felici di sempre. Nel giorno dell'undicesimo compleanno della cucciola grande, che al termine delle fatiche sportive ha dispensato fettine di crostata alle albicocche a tutto il circolo.
Un compleanno cucciolo grande non poteva essere senza la sua anima gemella, la cagnolina TT, che ha festeggiato a suo modo giocando a nascondino e cercando wurstel al parco.
L'indomani ecco un altro grande giorno, quelło che magari sembra scontato ma poi tutti sono emozionati. Alla cresima, resa speciale da Mau&Laura, ma anche dal cuginone FF e dal cuginetto GG sbarcati da Torino, i Noicinque si sono sentiti stretti da un affetto caldo ed emozionato, nonostante le smorfie di disgusto della cucciola grande quando il vescovo le ha spalmato l'olio sulla fronte, e non solo.
Trentasei ore di emozioni con varie sfumature, dall'eccitazione di una prima vogata spettinata al più intimo e raccolto rito religioso, ma tutte che hanno gonfiato il cuore di XX di gioia. Gioia e gratitudine.

venerdì 6 novembre 2015

CARI GENITORI

Dal quadernino degli avvisi microbo, al termine di una giornata di fuoco
Cari genitori, 
oggi la microba ha usato le forbicine in modo inappropriato contro un compagno, procurandogli alcuni piccoli tagli sui vestiti e un livido sulla gamba sinistra.
Cordiali saluti.
Le maestre

La tragicomica comunicazione ha avuto alcune conseguenze sulla vita Noicinque: castigo microbo di una settimana (subito esteso a otto giorni per l'immediato non rispetto del castigo stesso), acquisto frenetico di nuovi vestiti al compagno, biglietti di scuse al compagno - e risposta di scuse accettate - e alle maestre - nessun riscontro noto. Speriamo che la creatività microba scelga modi meno illeciti di manifestarsi in futuro.